ShorTS International Film Festival 2022: aperte le iscrizioni per la 23° edizione

La manifestazione, in programma a Trieste dall’ 1 al 9 luglio 2022, apre le iscrizioni alla 23° edizione


Aperte le iscrizioni alla 23° edizione di ShorTS International Film Festival, organizzato dall’Associazione Maremetraggio e in programma dall’1 al 9 luglio 2022 a Trieste.

Il Festival conferma le sue basilari sezioni competitive dedicate ai cortometraggi: Maremetraggio, Shorter Kids’n’Teens con selezionatori e giurati di due diverse fasce di età, ShorTS Virtual Reality dedicata alla visione-immersione a 360° in storie e scenari spesso non usuali. Per l’edizione 2022, il Festival conferma anche Last Chance, sezione cui possono partecipare corti che non hanno vinto premi della durata massima di 10 minuti prodotti dopo gennaio 2021 e di qualsiasi genere. Un massimo di dieci corti selezionati entrerà di diritto nella Sezione Maremetraggio.

Storica sezione competitiva di ShorTS IFF, alla sezione Maremetraggio possono concorrere i corti che abbiano ottenuto un premio a uno o più Festival a livello internazionale nel corso dell’anno 2021. Confermati anche per questa 23° edizione del festival il premio al miglior corto consistente in 5000,00 euro (cinquemila euro) e il premio di 3000,00 euro (tremila euro) al miglior corto italiano istituito nella passata edizione. Accanto a questi i cortometraggi in concorso in questa sezione si contenderanno altri prestigiosi premi.

Torna anche ShorTS Virtual Reality, sezione internazionale interamente dedicata ai corti girati in realtà virtuale che assegnerà anche nel 2022 il premio da 2000,00 euro (duemila euro) per il miglior cortometraggio.

Riconfermata, infine, anche la sezione Shorter Kids’n’Teens, tradizionalmente dedicata ai più piccoli. Possono partecipare in questa sezione cortometraggi di ogni genere dedicati ai giovanissimi e anche quest’anno la sezione sarà divisa in due fasce di età, con due distinti comitati di selezione e due giurie formati dai ragazzi stessi: la sezione Kids, dedicata ai corti per bambini dai 6 ai 10 anni, e la sezione Teens con opere per ragazzi dagli 11 ai 15 anni.

A questo link è possibile leggere il regolamento completo del festival e iscrivere le proprie opere tramite le piattaforme Festhome oppure Filmfreeway: https://www.maremetraggio.com/festival/iscrizioni/

Le iscrizioni potranno essere effettuate entro e non oltre il 28 febbraio 2022.

Il comunicato stampa può essere scaricato qui.

 

ShorTS International Film Festival
23° Edizione | Trieste  1 – 9 luglio 2022
www.maremetraggio.com

 

ShorTS cerca giovani selezionatori!

ShorTS International Film Festival cerca giovani selezionatori per la sezione dedicata a bambini e ragazzi

 

La manifestazione cinematografica, che si svolgerà a Trieste
e online dal 2 al 10 luglio 2021, conferma anche per la 22° edizione
Shorter Kids’n’Teens, la sezione dedicata ai giovanissimi.

Una sezione dedicata a corti internazionali
che è un vero e proprio “festival nel festival”, pensata per
bambini dai 6 ai 10 anni e ragazzi dagli 11 ai 15 anni.

Per l’edizione 2021 il Festival apre le iscrizioni per partecipare anche come selezionatore di questa sezione dedicata ai giovanissimi:
le candidature resteranno aperte fino al 19 febbraio e
sono riservate a bambine/i di 8-10 anni e ragazze/i di 11-14 anni.

 

Piccolo, grande cinema per piccoli, grandi giurati: si chiama Shorter Kids’n’Teens ed è la sezione dedicata ai giovanissimi di ShorTS International Film Festival, storica manifestazione cinematografica triestina organizzata dall’Associazione Maremetraggio e in programma dal 2 al 10 luglio 2021 nel capoluogo giuliano.

Vero e proprio “festival nel festival”, la sezione Shorter Kids’n’Teens punta a far conoscere la settima arte e il mondo dei cortometraggi anche ad un pubblico giovane attraverso una sezione pensata apposta per bambini e ragazzi all’interno della storica manifestazione triestina.

E se, anno dopo anno, i migliori film di Shorter Kids’n’Teens sono proclamati grazie alle votazioni di bambini e ragazzi, l’edizione 2021 del festival introduce una speciale novità che vede la platea di giovanissimi cinephiles ancor più protagonisti!  

La selezione dei cortometraggi in concorso della sezione Shorter Kids’n’Teens, infatti,  sarà curata da loro, attraverso un’esperienza di divertimento e formazione unica nel panorama nazionale.  Ed è per questo che il Festival apre le selezioni per creare un gruppo di Selecters (che sarà composto in totale da 8 bambine/i in un’età compresa dagli 8 ai 10 anni e da 8 ragazze/i tra gli 11 e i 14 anni) che abbiano voglia di conoscere tutti i segreti che fanno di un cortometraggio un film speciale, capace di divertire ma anche di emozionare e far riflettere il pubblico. 

Nei mesi di marzo e aprile i Selecters parteciperanno a Trieste a una serie di incontri in cui diventeranno protagonisti attivi della selezione. I primi tre incontri (in presenza, compatibilmente con la situazione sanitaria) saranno dedicati all’alfabetizzazione audiovisiva e cinematografica, per poi proseguire nel mese di aprile con altri tre incontri in cui i Selecters sceglieranno tra cortometraggi provenienti da tutto il mondo quelli che entreranno a far parte della sezione Shorter Kids’n’Teens. 

I Selecters dovranno visionare, commentare e giudicare i film lavorando in team sotto la guida di un esperto professionista del mondo della scuola e del cinema che li seguirà nella scelta dei cortometraggi che poi andranno a costituire la selezione ufficiale di Shorter Kids’n’Teens.

C’è tempo fino al 19 febbraio per entrare a far parte del gruppo dei giovani Selecters: per presentare la loro candidatura i giovani aspiranti selezionatori dovranno compilare un semplice questionario online, necessario a raccogliere alcune informazioni di natura anagrafica e a conoscere i gusti cinematografici e le abitudini di consumo su Internet dei candidati. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Festival www.maremetraggio.com

 

PER ISCRIVERTI E CANDIDARTI COME GIOVANE SELEZIONATORE DELLA SEZIONE SHORTER KIDS’N’TEENS CLICCA SUL PULSANTE CORRISPONDENTE ALLA TUA FASCIA D’ETA’ 

LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE. GRAZIE PER LE VOSTRE NUMEROSE CANDIDATURE!

La candidatura si svolge in due fasi. Nella prima, chiediamo a ciascun/a bambina/o e ragazza/o di compilare un breve questionario che contiene sia domande a cui rispondere con delle crocette che domande aperte.
Nella seconda, sceglieremo le candidature di 16 bambine/i e 16 ragazze/i tra tutte quelle che ci saranno pervenute. Ai selezionati proporremo la visione di un cortometraggio della passata edizione del festival e di rispondere ad alcune domande.
Le risposte fornite ci aiuteranno a scegliere i Selecters per le due fasce d’età, 8 per i “KIDS” e 8 per i “TEENS”! 

[:it]Buone Feste da ShorTS IFF![:en]Happy Christmas from ShorTS IFF![:]

[:it]

 

ShorTS International Film Festival augura a tutti un buon Natale e un felice anno nuovo!

 

 [:en]

 

ShorTS International Film Festival wishes everyone a Merry Christmas and a Happy New Year![:]

Aperte le iscrizioni per la 20° edizione

[:it]

Il festival, in programma a Trieste dal 28 giugno al 7 luglio 2019, apre le iscrizioni alla 20° edizione. 

La manifestazione triestina annuncia anche la nuova co-direzione del giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, che affiancherà  la direttrice Chiara Valenti Omero.

 

Aperte le iscrizioni alla 20° edizione di ShorTS International Film Festival, organizzato dall’Associazione Maremetraggio e in programma dal 28 giugno al 7 luglio 2019 nel capoluogo giuliano.

 

La manifestazione triestina annuncia, inoltre, la nuova codirezione del giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, affiancando  la presidente (e fino a oggi direttrice) Chiara Valenti Omero che, a tal proposito, ha dichiarato: “È con immenso piacere che affido la co-direzione del festival ad un amico di lunga data che stimo tantissimo e con il quale, a vario titolo, ShorTS è cresciuto in questi 20 anni di vita. Confido  davvero che, immaginando il prossimo triennio in una fase di sviluppo e crescita, il suo apporto garantisca nuove strategie che portino il festival in questa direzione. È inoltre, da parte mia, un atto di riconoscimento di un rapporto di fedeltà a ShorTS  che Maurizio ha sempre avuto.

 

“Affiancare il dinamismo lungimirante di Chiara Valenti Omero dopo molti anni di miei importanti rapporti con ShorTS, ha per me il senso deontologico e amicale di stimolante coinvolgimento ideativo e operativo, per cui ringrazio davvero per la fiducia espressami” – ha commentato Maurizio Di Rienzo “C’è un ambito onnivoro di molti (troppi?) Festival di Cinema, ma i peculiari, mutanti orizzonti tematici e umani di ShorTS da tempo vanno in profondità con oculatezza: corti, cinema del reale e di finzione, realtà cine-virtuale, sono sezioni corredate da prospettive, focus, incontri, per causare un connubio coinvolgente col pubblico. In un panorama distributivo -nazionale e globale- d’immagini e di storie, apparentemente democratico grazie allo sviluppo di nuove piattaforme ma a rischio di aggressiva e sregolata ridondanza, il nostro piccolo grande Festival con sede in una magnifica città da secoli crocevia geoculturale, vuole ancora meglio individuare, mostrare, analizzare, i 360° di un’arte industrializzatasi, sì, ma ancora legata ai suoi concetti base di emozione, scoperta, racconto. Proveremo quindi, con Chiara e tutti i collaboratori, a cine-navigare non a vista ma per ‘vedere’ cose, oltre questo mare magnum di storie. Lo faremo con serietà e sorriso”.  

 

Confermate nell’edizione 2019 del Festival le sezioni Maremetraggio, Shorter Kids’n’Teens, Nuove Impronte e ShorTS Virtual Reality.

 

Storica sezione competitiva di ShorTS, per Maremetraggio possono concorrere i cortometraggi che abbiano ottenuto un premio a uno o più Festival a livello internazionale nel corso dell’anno 2018.

 

Nella sezione Shorter Kids’n’Teens possono partecipare cortometraggi di ogni genere dedicati ai giovanissimi. Anche quest’anno, la sezione sarà divisa in due fasce di età, con due distinte giurie: la sezione Kids, dedicata ai corti per bambini dai 6 ai 10 anni, e la sezione Teens con opere per ragazzi dagli 11 ai 15 anni. Come ogni edizione saranno i ragazzi stessi a comporre le due giurie che decreteranno i vincitori della sezione.

 

Confermata anche la sezione Nuove Impronte, a cura della giornalista e critica Beatrice Fiorentino, che ogni anno seleziona 7 lungometraggi tra le migliori opere del cinema italiano emergente.

Torna, infine, anche ShorTS Virtual Reality, sezione introdotta con grande successo di pubblico e critica nel 2018 e interamente dedicata ai corti girati in realtà virtuale in versione monoscopica o stereoscopica.

 

Per iscrivere il proprio cortometraggio è necessario leggere il regolamento sul sito www.maremetraggio.com e  utilizzare  una delle seguenti piattaforme: Festhome oppure Filmfreeway.

 

Le iscrizioni potranno essere fatte entro e non oltre il 28 febbraio 2019.

 

Iscrivi il tuo cortometraggio a
ShorTS International Film F

[:en]Il festival, in programma a Trieste dal 28 giugno al 7 luglio 2019,

apre le iscrizioni alla 20° edizione.

 

La manifestazione triestina annuncia anche la nuova co-direzione
del giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo,
che affiancherà  la direttrice Chiara Valenti Omero.

 

Aperte le iscrizioni alla 20° edizione di ShorTS International Film Festival, organizzato dall’Associazione Maremetraggio e in programma dal 28 giugno al 7 luglio 2019 nel capoluogo giuliano.

 

La manifestazione triestina annuncia, inoltre, la nuova codirezione del giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, affiancando  la presidente (e fino a oggi direttrice) Chiara Valenti Omero che, a tal proposito, ha dichiarato: “È con immenso piacere che affido la co-direzione del festival ad un amico di lunga data che stimo tantissimo e con il quale, a vario titolo, ShorTS è cresciuto in questi 20 anni di vita. Confido  davvero che, immaginando il prossimo triennio in una fase di sviluppo e crescita, il suo apporto garantisca nuove strategie che portino il festival in questa direzione. È inoltre, da parte mia, un atto di riconoscimento di un rapporto di fedeltà a ShorTS  che Maurizio ha sempre avuto.

 

“Affiancare il dinamismo lungimirante di Chiara Valenti Omero dopo molti anni di miei importanti rapporti con ShorTS, ha per me il senso deontologico e amicale di stimolante coinvolgimento ideativo e operativo, per cui ringrazio davvero per la fiducia espressami” – ha commentato Maurizio Di Rienzo “C’è un ambito onnivoro di molti (troppi?) Festival di Cinema, ma i peculiari, mutanti orizzonti tematici e umani di ShorTS da tempo vanno in profondità con oculatezza: corti, cinema del reale e di finzione, realtà cine-virtuale, sono sezioni corredate da prospettive, focus, incontri, per causare un connubio coinvolgente col pubblico. In un panorama distributivo -nazionale e globale- d’immagini e di storie, apparentemente democratico grazie allo sviluppo di nuove piattaforme ma a rischio di aggressiva e sregolata ridondanza, il nostro piccolo grande Festival con sede in una magnifica città da secoli crocevia geoculturale, vuole ancora meglio individuare, mostrare, analizzare, i 360° di un’arte industrializzatasi, sì, ma ancora legata ai suoi concetti base di emozione, scoperta, racconto. Proveremo quindi, con Chiara e tutti i collaboratori, a cine-navigare non a vista ma per ‘vedere’ cose, oltre questo mare magnum di storie. Lo faremo con serietà e sorriso”.  

 

Confermate nell’edizione 2019 del Festival le sezioni Maremetraggio, Shorter Kids’n’Teens, Nuove Impronte e ShorTS Virtual Reality.

 

Storica sezione competitiva di ShorTS, per Maremetraggio possono concorrere i cortometraggi che abbiano ottenuto un premio a uno o più Festival a livello internazionale nel corso dell’anno 2018.

 

Nella sezione Shorter Kids’n’Teens possono partecipare cortometraggi di ogni genere dedicati ai giovanissimi. Anche quest’anno, la sezione sarà divisa in due fasce di età, con due distinte giurie: la sezione Kids, dedicata ai corti per bambini dai 6 ai 10 anni, e la sezione Teens con opere per ragazzi dagli 11 ai 15 anni. Come ogni edizione saranno i ragazzi stessi a comporre le due giurie che decreteranno i vincitori della sezione.

 

Confermata anche la sezione Nuove Impronte, a cura della giornalista e critica Beatrice Fiorentino, che ogni anno seleziona 7 lungometraggi tra le migliori opere del cinema italiano emergente.

Torna, infine, anche ShorTS Virtual Reality, sezione introdotta con grande successo di pubblico e critica nel 2018 e interamente dedicata ai corti girati in realtà virtuale in versione monoscopica o stereoscopica.

 

Per iscrivere il proprio cortometraggio è necessario leggere il regolamento sul sito www.maremetraggio.com e  utilizzare  una delle seguenti piattaforme: Festhome oppure Filmfreeway.

 

Le iscrizioni potranno essere fatte entro e non oltre il 28 febbraio 2019.

 

Iscrivi il tuo cortometraggio a
ShorTS International Film Festival 2019
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[:it]I vincitori della 19° edizione di ShorTS IFF![:en]I vincitori della 19° edizione di ShorTS IFF[:]

Trieste – Si è conclusa sabato 7 luglio, con la cerimonia di premiazione in piazza Verdi alle ore 20.30 la 19° edizione di ShorTS International Film Festival. La manifestazione triestina ha annunciato i vincitori 2018 delle diverse sezioni competitive, confermando il proprio impegno nella ricerca di nuovi panorami cinematografici.

“Anche in questa edizione il pubblico triestino ha dimostrato profondo affetto nei confronti del festival, confermato da una larga partecipazione alle proiezioni serali e agli eventi collaterali” – ha commentato la direttrice Chiara Valenti Omero – “Questo è stato un anno di crescita per ShorTS, anche grazie all’introduzione della Realtà Virtuale, all’ampliamento della sezione dedicata a bambini e ragazzi, e alla presenza di alcuni dei grandi protagonisti del panorama cinematografico e non solo. Continueremo, anche nelle prossime edizioni, a innovarci e ad ampliare la nostra offerta esplorando nuove realtà e mettendoci alla prova con nuove sfide.”

SEZIONE MAREMETRAGGIO
Premio EstEnergy – Hera Comm del valore di 5.000 euro

miglior cortometraggio votato dalla giuria composta da Virna Gioiellieri, Emanuele Nespeca, Chiara Nicoletti e Veronica Pivetti viene assegnato a

Matria di Alvaro Gago (Spagna, 2017)

con la seguente motivazione:
“Grazie ad una regia matura e ad un’interprete meravigliosa il film restituisce visivamente l’ansia, la tensione e l’attenzione con cui questa mamma eroica protegge l’esistere della sua famiglia, contro tutto e contro tutti. E la routine quotidiana diventa un Cerbero a tre teste contro il quale faticare a sopravvivere, proprio a causa della più banale delle banalità, la vita. Il film colpisce per la capacità di ribaltare il concetto di Patria in appunto Matria, restituendo il ritratto della quotidianità di una donna, mamma, nonna, moglie, lavoratrice che diventa l’eroe capace di reggere tutta la struttura familiare e sociale che la circonda.”

Premio Studio Universal

miglior cortometraggio italiano viene assegnato a

A Christmas Carol di Luca Vecchi (Italia, 2017)

con la seguente motivazione:
“Per aver saputo raccontare in pochi minuti una favola nera di alta intensità emotiva  portando al massimo livello qualitativo tutti gli elementi espressivi in dotazione ad un autore: messa in scena, dialoghi, interpretazioni, fotografia e montaggio.”

Premio Premiere Film

miglior cortometraggio non distribuito viene assegnato a

9 pasos di Marisa Crespo Abril, Moisés Romera Pérez (Spagna, 2017)

Con la seguente motivazione:

Per la capacità di raccontare una storia con pochissimi elementi, utilizzando due personaggi in un luogo di passaggio – il corridoio – facendoli diventare protagonisti di un racconto sulle nostre paure ancestrali.

Premio Oltre il Muro

miglior cortometraggio italiano votato dai detenuti della Casa Circondariale di Trieste viene assegnato a

Je ne veux pas mourir di Massimo Loi, Gianluca Mangiasciutti (Italia, 2017)

con la seguente motivazione:
“Sullo sfondo una messa in scena al tempo stesso cruda e onirica. In primo piano, raccontato con un abile pianosequenza, un tragico spettacolo a cui nessuno vuole assistere. Al centro una bambina, che un gesto potente ed empatico, squarcia il velo dell’indifferenza e ci obbliga ad interrogarci sul nostro senso di umanità. Per la profondità dello sguardo e l’intensità della narrazione il Premio Oltre il Muro viene assegnato a Je ne veux pa mourir di Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti.”

 

Menzione speciale della Giuria di Oltre Il Muro
viene assegnato a

Il legionario di Hleb Papou (Italia, 2017)

con la seguente motivazione:
“Per una sceneggiatura che guarda l’interno di un conflitto famigliare, culturale e politico, per aver svelato come il potere assimila e cannibalizza l’identità e l’anima dell’individuo”.

 

Premio Trieste Caffè

miglior cortometraggio votato dal pubblico viene assegnato a

Fantasia di Teemu Nikki (Finlandia, 2016)

Premio AMC

miglior montaggio italiano viene assegnato a

Twinky Doo’s Magic World di Alessandro Izzo (Italia, 2017)

con la seguente motivazione:

“Il montaggio di questo corto si distingue per la credibilità che riesce a fornire a questo piccolo film di genere. Con il montaggio d’archivio, che getta le fondamenta per un’atmosfera fantasmatica, e con il ritorno cadenzato dalle inquadrature si riesce a costruire uno spazio ben circoscritto al limite del claustrofobico e un pathos delirante affine all’incedere dei personaggi. Tra giochi, flashback e allucinazioni ci sembra di essere in una delle giostre del parco giochi.”

SEZIONE NUOVE IMPRONTE


Premio Crédit Agricole FriulAdria

miglior lungometraggio votato dalla giuria composta da Marco Alessi, Daniele Orazi, Elena Radonicich, Sydney Sibilia e Giovanna Taviani viene assegnato a

 

Happy Winter di Giovanni Totaro (Italia, 2017)

 

con la seguente motivazione:

“Dopo una lunga discussione dettata da una selezione di film estremamente eterogenei che spazia dal cinema di genere, a quello di impegno sociale, dall’animazione al documentario e che ci ha messo in notevole difficoltà abbiamo deciso di premiare un film che regala nuova luce al genere cui appartiene con sguardo divertente e divertito, che ha il merito di aprire un cinema di ‘nicchia’ ad un pubblico più ampio. Riesce in questo grazie ad un’estetica di linguaggio e messa in scena di grande impatto e grazie ai suoi personaggi che restano impressi e che come in tutte le opere riuscite creano un’empatia immediata. La speranza è che questo premio possa attirare l’attenzione di chi distribuisce i film e incuriosire verso quel genere ancora visto come un fratello minore del cinema di finzione.”

 

Premio Il Piccolo

miglior lungometraggio votato dal pubblico viene assegnato a

 

Happy Winter di Giovanni Totaro (Italia, 2017)

 

Premio AGICI

miglior produzione viene assegnato a

 

Happy Winter di Giovanni Totaro (Italia, 2017)

 

con la seguente motivazione:

“Happy Winter di Giovanni Totaro é in primis un film godibile e innovativo nel panorama italiano ma questo premio è dedicato non solo alla qualità del risultato ma al percorso produttivo. Produrre un Film come HW non è semplice.  Il progetto è stato presentato dall’autore a IDS Academy, dove ha vinto il premio miglior progetto accedendo a IDS|MIA 2015 per il pitch dove la società Indyca lo ha preso in sviluppo e, in seguito, il film ha vinto il premio sviluppo MISE, oltre che veder definito il sales agent Deckert Distribution con un MG a supporto della produzione. A gennaio 2016 il progetto è stato presentato al Piemonte doc film fund e nel catalogo Slate Media di Indyca per completare il budget di sviluppo.  Inizia lo sviluppo e viene definita la collaborazione con la società che gestisce lo stabilimento balneare di Mondello con un cofinanziamento e in kind. Viene anche fatta richiesta al Mibact come OPS. A maggio 2016, Il progetto riceve il sostegno del Piemonte Doc FF ed è selezionato ai pitch di HotDocs dove vince come miglior progetto il Cuban Hat. Ottiene il sostegno Mibact OPS e Rai Cinema prima dell’inizio della produzione e Piemonte Doc FF Produzione e Regione Sicilia. Viene confermato il contratto con I Wonder Pictures per la distribuzione italiana. A dicembre 2016, agli Atelier di Milano Film Network, vince un premio destinato alla post produzione. Il progetto, terminato, viene selezionato a Venezia 2017 (Official Selection, non in competition) guadagnando finalmente anche l’accesso al 25% di credito d’imposta sulle spese di produzione. Questo per dare un’idea del lavoro che comporta fare un film così e di cosa stiamo premiando. Un film selezionato nei più prestigiosi festival di documentari internazionali tra cui IDFA, Vision du Reel e HotDocs. Attualmente ancora in giro per diversi festival in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti. Un film venduto in Svezia, Israele, Finlandia, e in trattativa con PBS (Point of View). Complimenti quindi a Indyca che vince una sfida produttiva complessa ottenendo anche un risultato artistico e commerciale di livello.”


Premio SNCCI

miglior lungometraggio votato dalla giuria del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, composta da Luigi Abiusi, Massimo Causo e Adriano De Grandis viene assegnato a

 

La terra dell’abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo (Italia, 2018)

 

con la seguente motivazione:

“Per l’efficacia nell’intrecciare registri e materiali differenti – dal reperto realistico, al noir, alla resa espressionista – riuscendo allo stesso tempo a offrire una rappresentazione coerente e congrua con il contesto sociale, la dimensione psicologica dei personaggi e un’estetica del genere originale nelle sue derivazioni classiche.”

 

Premio ANAC

miglior sceneggiatura viene assegnato a

 

La terra dell’abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo (Italia, 2018)

 

con la seguente motivazione:
“Per la loro scrittura affilata, deragliante e acida che descrive un paesaggio di “banlieu” italiana dove un gruppo di giovani trascinano la loro esistenza verso un epilogo che non può essere  dei migliori, il premio va a Damiano e Fabio D’Innocenzo. Lontano dagli stereotipi sull’emarginazione sociale, quello che prorompe dalla sceneggiatore de La terra dell’abbastanza è una livida fotografia non semplificata delle nostre periferie, immagine tridimensionale delle anime che le abitano, nitido e implacabile specchio  della contemporaneità.”

 

SEZIONE SHORTS VIRTUAL REALITY

Premio EstEnergy – Hera Comm

miglior cortometraggio VR votato dalla giuria composta da Emilio Cozzi, Txema Muñoz e Omar Rashid viene assegnato a:

Remember di George Kacevski (Australia, 2016)

 

con la seguente motivazione:
“Per essere riuscito a raccontare in pochi minuti, attraverso un’esperienza soggettiva, in modo metafilmico le potenzialità narrative della realtà virtuale, facendo riflettere sulle criticità del nostro tempo e su cosa minacci, oggi, il valore dei ricordi, della solitudine e dell’identità.”

 

Premio Rai Cinema Channel

miglior cortometraggio VR viene assegnato ex aequo a

The Dream Collector di Mi Li (Cina, 2017)

 

Con la seguente motivazione:
“Perché partendo da un racconto di animazione di grande qualità spinge la curiosità dello spettatore in una suggestiva dimensione di fantasia virtuale”

 

Lifeline di Victor Michelot (Francia, 2017)

 

Con la seguente motivazione:
“Perché proietta lo spettatore in una bolla emotiva in cui lo spazio e il tempo si confondono dando vita ai soli sentimenti.”


SEZIONE SHORTER KIDS‘N’TEENS

Premio Shorter Kids
miglior cortometraggio viene assegnato a

 

Dumbheads di Matic Perčič (Slovenia, 2018)

 

Premio Shorter Teens

miglior cortometraggio viene assegnato a

 

Change your planet di Julia Bobkova (Russia, 2017)

 

Premio Shorter Kids (giuria tecnica)

miglior cortometraggio viene assegnato a

 

Dumbheads di Matic Perčič (Slovenia, 2018)

 

con la seguente motivazione:

“Perché è divertente, è ricco di gag e ha un una storia dal ritmo che travolge, i personaggi e gli ambienti sono colorati e creano un universo originale”.

 

Premio Shorter Teens (giuria tecnica)

miglior cortometraggio viene assegnato a

 

Running Lights di Gediminas Siaulys (Lituania, 2017)

 

con la seguente motivazione:

“Abbiamo apprezzato la invasione visiva del regista di raccontare la vita e la morte con questo film di animazione: una lepre da inizio a tutto anche alla riflessione su cosa accade al nostro corpo quando il cuore non batte più. Si ride e si piange: molto emozionante e commovente!”

 

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PREMIO CINEMA DEL PRESENTE

Matteo Rovere

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PREMIO PROSPETTIVA

Sharon Caroccia

 

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PREMIO ALLA FICTION “LA PORTA ROSSA”

Con la seguente motivazione:

“Per aver portato la bellezza del capoluogo giuliano nelle case di milioni di italiani e nel mondo.”

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SINOSSI DELLE OPERE VINCITRICI

 

Happy Winter (2017) di Giovanni Totaro – Attraverso la forma del documentario Totaro racconta un’estate a Mondello, nei pressi di Palermo. La spiaggia brulicante, meta estiva per molte famiglie in vacanza, si fa specchio delle contraddizioni della società italiana post crisi. Uno sguardo sulla crisi degli ultimi anni vista dalla spiaggia palermitana, dove molte famiglie trascorrono la stagione estiva nascondendosi dietro al ricordo di uno status sociale che oramai non esiste più.

 

La terra dell’abbastanza (2018) di Damiano e Fabio D’Innocenzo – I  fratelli D’Innocenzo al loro film d’esordio firmano un doloroso romanzo ambientato nella periferia di Roma, che parla di educazione criminale e destini segnati, presentato alla Berlinale 2018 nella sezione Panorama e vincitore del Nastro d’Argento 2018 per la migliore regia esordiente.

 

Matria (Spagna, 2017)  di Alvaro Gago (cortometraggio): Ramona vive con suo marito, con cui a malapena comunica, e lavora in una fabbrica di conserve diretta da un manager despota. Messa alla prova dalle difficoltà della sua vita quotidiana, Ramona cerca rifugio nella relazione con la figlia e la nipote.

ShorTS International Film Festival è realizzato con il contributo di: Mibact – Direzione Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alle Attività Produttive e al Turismo, Fondazione CRTrieste, Fondazione K. F. Casali e Comune di Trieste, EstEnergy, Hera Comm, Crédit Agricole FriulAdria, AcegasApsAmga, TriesteCaffè. Partner tecnici Ikon ed  E_Factory con Seed Box-it.

 

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ShorTS International Film Festival 2018
19° Edizione | Trieste | Dal 29 giugno al 7 luglio
www.maremetraggio.com

Diario di Bordo – Day 07

[:it]

Uragano su Piazza Verdi: stavolta il caldo soffocante ha schierato le sue carte da gioco più cattive, il banco salta ed anche le sedie diventano ballerine impazzite che soccombono al putiferio creato da grandine e pioggia.
Uno scenario da panico scoccato verso le ventitré, e quindi quello che segue è il racconto della serata prima degli accadimenti acquatici.
Presentazione semplice e simpatica ad opera di Francesco Ruzzier, poi sullo schermo irrompono le immagini orientali di WISH firmato da una giovane autrice, Ting – An Liu.
Una sorta di confronto temporale e sociale su quello che è moderno e quello che è antico, raccontato con perizia.
L’asticella della suspense viene tenuta costantemente alta dal cortometraggio seguente, GAZE del regista iraniano Farnoosh Samadi.
Dentro un microcosmo urbano avaro di emozioni positive, una donna dallo sguardo triste torna a casa dalla figlia, di sera dopo una dura giornata lavorativa. Sull’autobus, però, un giovane dall’aria disperata sottrae il portafoglio ad un distratto viaggiatore, e la donna testimone smaschera il malvivente.
I minuti seguenti, giocati con maestria registica rimarchevole, hanno il sapore freddo della paura, quella che la donna prova nei confronti del giovane ladro, desideroso di vendicarsi di lei.
Proviene dal Belgio, invece, COCON di Sarah Lederman: un personaggio dalla barba rossa, intorno a lui una dimora di stampo antico, echeggiante ricordi, dove la Memoria trasmette nostalgia e senso del perduto. Un’opera sottile come un giunco, senza parti recitate di sorta, un muto acquario dalle pareti di vetro gotico.
L’integrazione tra popoli e culture diverse è tema disperatamente attuale, ferita continuamente aperta dove qualcuno si ostina pervicacemente a gettare del sale. IL LEGIONARIO di Hleb Papou è la storia di un massiccio ragazzo di colore, agente del reparto mobile della Polizia di Stato. Nel suo cammino esistenziale piomba come un fulmine la necessità di obbedire ad un ordine di sgombero che coinvolge proprio la sua famiglia. Un cortometraggio a tinte forti, impreziosito dalla vivida fotografia di Felix Burnier.
Fin dai tempi dello storico LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO (regia di Elio Petri, 1971), la tematica dello sfruttamento dei lavoratori ispira fattivamente cineasti ed autori .
MATRIA di Alvaro Gago porta sullo schermo il viso sgualcito di una donna che ha già conosciuto tutto il brutto della vita… molta tristezza, più che comprensibile in un contesto grigio di ferro e metallo.
Ognuno di noi serba il ricordo di un campeggio o di una colonia estiva, momento di aggregazione e di scoperta. Diretto dalla coppia Aubry – Jacob, UN JOUR EN COLONIE omaggia un vecchio campo estivo francese, scegliendo l’originale vasca narrativa del Suono come serbatoio immaginifico.
Poco prima dell’ecatombe temporalesca di cui sopra, arrivano le inquietanti immagini di MARE NOSTRUM, firmato dal duo Kazkaz – Khalaf.
Un padre, una figlia, un percorso di mare celeste a perdita d’occhio, eppure non c’è nulla di turistico né di vacanziero, sta per succedere qualcosa di autenticamente terribile…
Chi di voi ha letto il bellissimo libro LO STRANIERO di Albert Camus conosce bene l’atmosfera allucinata eppure potentemente reale di queste storie di terra e di mare, dove il pericolo serpeggia cattivo.
Gonfio di nuvole minacciosamente rossastre, il cielo sopra Piazza Verdi diventa un killer munito di saette e fulmini, bisogna fare fagotto ed è tutto uno scappar via mentre le strade si irrorano di pioggia battente.
Il resto della cronaca , speriamo meno…bagnata, alla prossima puntata.
Appuntamento a venerdì sera.

[:en]Uragano su Piazza Verdi: stavolta il caldo soffocante ha schierato le sue carte da gioco più cattive, il banco salta ed anche le sedie diventano ballerine impazzite che soccombono al putiferio creato da grandine e pioggia.
Uno scenario da panico scoccato verso le ventitré, e quindi quello che segue è il racconto della serata prima degli accadimenti acquatici.
Presentazione semplice e simpatica ad opera di Francesco Ruzzier, poi sullo schermo irrompono le immagini orientali di WISH firmato da una giovane autrice, Ting – An Liu.
Una sorta di confronto temporale e sociale su quello che è moderno e quello che è antico, raccontato con perizia.
L’asticella della suspense viene tenuta costantemente alta dal cortometraggio seguente, GAZE del regista iraniano Farnoosh Samadi.
Dentro un microcosmo urbano avaro di emozioni positive, una donna dallo sguardo triste torna a casa dalla figlia, di sera dopo una dura giornata lavorativa. Sull’autobus, però, un giovane dall’aria disperata sottrae il portafoglio ad un distratto viaggiatore, e la donna testimone smaschera il malvivente.
I minuti seguenti, giocati con maestria registica rimarchevole, hanno il sapore freddo della paura, quella che la donna prova nei confronti del giovane ladro, desideroso di vendicarsi di lei.
Proviene dal Belgio, invece, COCON di Sarah Lederman: un personaggio dalla barba rossa, intorno a lui una dimora di stampo antico, echeggiante ricordi, dove la Memoria trasmette nostalgia e senso del perduto. Un’opera sottile come un giunco, senza parti recitate di sorta, un muto acquario dalle pareti di vetro gotico.
L’integrazione tra popoli e culture diverse è tema disperatamente attuale, ferita continuamente aperta dove qualcuno si ostina pervicacemente a gettare del sale. IL LEGIONARIO di Hleb Papou è la storia di un massiccio ragazzo di colore, agente del reparto mobile della Polizia di Stato. Nel suo cammino esistenziale piomba come un fulmine la necessità di obbedire ad un ordine di sgombero che coinvolge proprio la sua famiglia. Un cortometraggio a tinte forti, impreziosito dalla vivida fotografia di Felix Burnier.
Fin dai tempi dello storico LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO (regia di Elio Petri, 1971), la tematica dello sfruttamento dei lavoratori ispira fattivamente cineasti ed autori .
MATRIA di Alvaro Gago porta sullo schermo il viso sgualcito di una donna che ha già conosciuto tutto il brutto della vita… molta tristezza, più che comprensibile in un contesto grigio di ferro e metallo.
Ognuno di noi serba il ricordo di un campeggio o di una colonia estiva, momento di aggregazione e di scoperta. Diretto dalla coppia Aubry – Jacob, UN JOUR EN COLONIE omaggia un vecchio campo estivo francese, scegliendo l’originale vasca narrativa del Suono come serbatoio immaginifico.
Poco prima dell’ecatombe temporalesca di cui sopra, arrivano le inquietanti immagini di MARE NOSTRUM, firmato dal duo Kazkaz – Khalaf.
Un padre, una figlia, un percorso di mare celeste a perdita d’occhio, eppure non c’è nulla di turistico né di vacanziero, sta per succedere qualcosa di autenticamente terribile…
Chi di voi ha letto il bellissimo libro LO STRANIERO di Albert Camus conosce bene l’atmosfera allucinata eppure potentemente reale di queste storie di terra e di mare, dove il pericolo serpeggia cattivo.
Gonfio di nuvole minacciosamente rossastre, il cielo sopra Piazza Verdi diventa un killer munito di saette e fulmini, bisogna fare fagotto ed è tutto uno scappar via mentre le strade si irrorano di pioggia battente.
Il resto della cronaca , speriamo meno…bagnata, alla prossima puntata.
Appuntamento a venerdì sera.[:]

Diario di Bordo – Day 04

[:it]

In un film molto bello e sottovalutato, “All’ultimo respiro”(1983, regia di Jim Mc Bride) Richard Gere in una rivendita di giornali aperta anche di notte, a Los Angeles, litiga con un ragazzino munito di skateboard. La materia del contendere è il valore morale di Silver Surfer, araldo delle stelle e personaggio della Marvel Comics; poetica e commovente, la scena è anche un grande omaggio al mondo colorato e denso di significati del Fumetto.
SHORTS INTERNATIONAL FILM FESTIVAL si fa partecipe di questa realtà culturale attraverso 24H SHORTS COMICS MARATHON, la maratona del fumetto che attraverso ventiquattro ore non stop permette ai più avventurosi di concretizzare un proprio fumetto, dallo story board al risultato grafico finale. Una formidabile iniziativa, completata dalla giuria che allinea Filippo Mazzarella, Lorenzo PK Pastrovicchio e Sio.
Mentre proseguono nelle vellutate sale del Cinema Ariston le proiezioni della sezione NUOVE IMPRONTE, eccoci in Piazza Verdi dove un giovane neolaureato travestito da Joker festeggia, in modo un po’ rumoroso, il proprio successo didattico, creando una sorta di spettacolo nello spettacolo. Veloci e simpatiche presentazioni a cura di Chiara Valenti Omero e Feancesco Ruzzier, e lo schermo è in posizione di sparo, pronto ad ipnotizzarci con immagini e sequenze provenienti da tutto il mondo.
Si parte subito bene con l’animazione firmata da Daniela Leitnen, talentuosa regista austriaca. NACHSAISON racconta di una coppia molto più che anziana, assisa in una spiaggia, quasi persa in una propria catarsi… ma ecco profilarsi un granchio prodigioso, capace di trasformare il tutto in una danza messicana, metafora di una Vita che non si arrende.
Veramente emozionante, gravido di significati morali, il seguente MURCIÉLAGOS a firma Felipe Viloches, che narra della Nazionale Argentina di Calcio dei non vedenti. Sciolta in una luce prima sfocata poi vivida, sottolineata dalle voci narranti dei protagonisti, la vicenda coglie ogni aspetto del disagio dei disabili, ma anche l’arcobaleno orgoglioso del loro non arrendersi.
Siamo poi, istintivamente e naturalmente, partecipi della fibrillazione angosciosa del giovane soldato di SHEVA DAKOT, battente bandiera israeliana e firmato Assaf Machnes. Per lui sette minuti sono fondamentali, una spirale di tempo che gli si attorciglia addosso come un serpente a sonagli.
Fulminanti, invece, i due minuti – due pensati dalla coppia Boutry – Chaufourier per RENDEZ – VOUS, la definiremmo una scintilla gotica, un giovane uomo ed il suo confronto con l’Arcano.
A DROWNING MAN promuove invece una materia ostica, i toni si fanno più aspri ed il processo di immedesimazione tra spettatori e personaggi è puntuale, segno di una accurata sceneggiatura drammatica. Si tratta di una coproduzione tra Grecia, Inghilterra e Danimarca, dietro la macchina da presa Mahdi Fleifel.
Immaginate, adesso, di essere attorno ai vent’anni e di avere una mamma che vi somministra pranzo e cena solo ed esclusivamente patate. Normale, più che logico diremmo, agognare ad una bella pizza, coloratissima ed abbondantemente farcita. Non sarà facile ottenere tale delizia gastronomica, come ci spiega Teemu Nikki nel suo ilare FANTASIA.
Alain Parrani è invece un autore italiano, ed il suo cortometraggio ADAVEDE contiene più di un elemento di interesse. Immersa in una dimensione allucinata, quasi da liquido amniotico, da narcolessia addirittura, la sua storia giovanile ci trasporta in un clima di abbandono, a cui fanno buon servizio i volenterosi interpreti.
LES MISÉRABLES, ambientato a Parigi, si prende carico di un tema incandescente, i soprusi di talune autorità nei confronti dei negletti e dei piccoli criminali, soprattutto se di colore.
Scene forti e violenza suburbana a cura del regista Ladj Ly.
Ci si rilassa poi addentrandosi nel mondo soffuso e fiabesco di KÖTÜ KIZ, dove una bambina turca vive la sua tenera età tra spaventi ed incanti, mostri ed orsacchiotti.
Cortometraggio d’animazione morbidissimo, diretto da Ayce Kartal.
Il genere horror – con tutte le sue filiere e diramazioni – è molto ben rappresentato da questa edizione del nostro Festival, che presto ospiterà i Manetti Brothers.
Nel frattempo, ci gustiamo la vicenda ambientata in montagna e diretta dall’autrice serba Jovana Avramovic., vale a dire TIŠINA.
Una sensibile regista, che ha molto ben presente il connubio Eros e Thanatos…
Una scintillante luce notturna scende su Piazza Verdi, e in men che non si dica è l’ora del congedo.
Appuntamento a martedì sera….

[:en]In un film molto bello e sottovalutato, “All’ultimo respiro”(1983, regia di Jim Mc Bride) Richard Gere in una rivendita di giornali aperta anche di notte, a Los Angeles, litiga con un ragazzino munito di skateboard. La materia del contendere è il valore morale di Silver Surfer, araldo delle stelle e personaggio della Marvel Comics; poetica e commovente, la scena è anche un grande omaggio al mondo colorato e denso di significati del Fumetto.
SHORTS INTERNATIONAL FILM FESTIVAL si fa partecipe di questa realtà culturale attraverso 24H SHORTS COMICS MARATHON, la maratona del fumetto che attraverso ventiquattro ore non stop permette ai più avventurosi di concretizzare un proprio fumetto, dallo story board al risultato grafico finale. Una formidabile iniziativa, completata dalla giuria che allinea Filippo Mazzarella, Lorenzo PK Pastrovicchio e Sio.
Mentre proseguono nelle vellutate sale del Cinema Ariston le proiezioni della sezione NUOVE IMPRONTE, eccoci in Piazza Verdi dove un giovane neolaureato travestito da Joker festeggia, in modo un po’ rumoroso, il proprio successo didattico, creando una sorta di spettacolo nello spettacolo. Veloci e simpatiche presentazioni a cura di Chiara Valenti Omero e Feancesco Ruzzier, e lo schermo è in posizione di sparo, pronto ad ipnotizzarci con immagini e sequenze provenienti da tutto il mondo.
Si parte subito bene con l’animazione firmata da Daniela Leitnen, talentuosa regista austriaca. NACHSAISON racconta di una coppia molto più che anziana, assisa in una spiaggia, quasi persa in una propria catarsi… ma ecco profilarsi un granchio prodigioso, capace di trasformare il tutto in una danza messicana, metafora di una Vita che non si arrende.
Veramente emozionante, gravido di significati morali, il seguente MURCIÉLAGOS a firma Felipe Viloches, che narra della Nazionale Argentina di Calcio dei non vedenti. Sciolta in una luce prima sfocata poi vivida, sottolineata dalle voci narranti dei protagonisti, la vicenda coglie ogni aspetto del disagio dei disabili, ma anche l’arcobaleno orgoglioso del loro non arrendersi.
Siamo poi, istintivamente e naturalmente, partecipi della fibrillazione angosciosa del giovane soldato di SHEVA DAKOT, battente bandiera israeliana e firmato Assaf Machnes. Per lui sette minuti sono fondamentali, una spirale di tempo che gli si attorciglia addosso come un serpente a sonagli.
Fulminanti, invece, i due minuti – due pensati dalla coppia Boutry – Chaufourier per RENDEZ – VOUS, la definiremmo una scintilla gotica, un giovane uomo ed il suo confronto con l’Arcano.
A DROWNING MAN promuove invece una materia ostica, i toni si fanno più aspri ed il processo di immedesimazione tra spettatori e personaggi è puntuale, segno di una accurata sceneggiatura drammatica. Si tratta di una coproduzione tra Grecia, Inghilterra e Danimarca, dietro la macchina da presa Mahdi Fleifel.
Immaginate, adesso, di essere attorno ai vent’anni e di avere una mamma che vi somministra pranzo e cena solo ed esclusivamente patate. Normale, più che logico diremmo, agognare ad una bella pizza, coloratissima ed abbondantemente farcita. Non sarà facile ottenere tale delizia gastronomica, come ci spiega Teemu Nikki nel suo ilare FANTASIA.
Alain Parrani è invece un autore italiano, ed il suo cortometraggio ADAVEDE contiene più di un elemento di interesse. Immersa in una dimensione allucinata, quasi da liquido amniotico, da narcolessia addirittura, la sua storia giovanile ci trasporta in un clima di abbandono, a cui fanno buon servizio i volenterosi interpreti.
LES MISÉRABLES, ambientato a Parigi, si prende carico di un tema incandescente, i soprusi di talune autorità nei confronti dei negletti e dei piccoli criminali, soprattutto se di colore.
Scene forti e violenza suburbana a cura del regista Ladj Ly.
Ci si rilassa poi addentrandosi nel mondo soffuso e fiabesco di KÖTÜ KIZ, dove una bambina turca vive la sua tenera età tra spaventi ed incanti, mostri ed orsacchiotti.
Cortometraggio d’animazione morbidissimo, diretto da Ayce Kartal.
Il genere horror – con tutte le sue filiere e diramazioni – è molto ben rappresentato da questa edizione del nostro Festival, che presto ospiterà i Manetti Brothers.
Nel frattempo, ci gustiamo la vicenda ambientata in montagna e diretta dall’autrice serba Jovana Avramovic., vale a dire TIŠINA.
Una sensibile regista, che ha molto ben presente il connubio Eros e Thanatos…
Una scintillante luce notturna scende su Piazza Verdi, e in men che non si dica è l’ora del congedo.
Appuntamento a martedì sera….[:]

Thriller, fantascienza e malavita: I Manetti Bros ospiti a ShorTS

Thriller, fantascienza e malavita: I Manetti Bros ospiti a ShorTS International Film Festival 2018

Annunciato nel corso della conferenza stampa di questa mattina l’omaggio alla cinematografia di Marco e Antonio Manetti.

I due registi parteciperanno al festival triestino, in programma dal 29 giugno al 7 luglio, dove verrà proiettato il meglio della loro filmografia, dai primi lungometraggi
fino al pluripremiato “Ammore e Malavita”.

Venerdì 22 giugno, Trieste – Nel corso della conferenza stampa di questa mattina della 19° edizione ShorTS International Film Festival, in programma dal 29 giugno al 7 luglio a Trieste, l’organizzazione ha annunciato l’omaggio alla filmografia dei Fratelli Manetti.

L’edizione 2018 del Festival triestino vedrà, tra gli altri, protagonisti i due registi romani, che prenderanno parte alla manifestazione dove verrà proiettato il meglio della loro cinematografia, dai primi lungometraggi fino al pluripremiato “Ammore e Malavita”.

Marco e Antonio Manetti, conosciuti come i Manetti Bros,  inaugurano la loro carriera cinematografica a partire dagli anni ‘90, affermandosi fin dagli esordi come autentici cultori del cinema di genere. Il duo registico firma numerosi videoclip di successo, tra cui quelli di Er Piotta, Alex Britti e Tiromancino, fino ad arrivare al grande pubblico televisivo grazie all’apprezzatissima serie “L’ispettore Coliandro”.

Nel mezzo, una carriera costellata da numerosi successi, segnata da una filmografia eclettica e originale, all’insegna del miglior cinema italiano. Un percorso straordinario, che ShorTS International Film Festival intende esplorare e celebrare attraverso i loro film più belli.

L’omaggio ai Manetti comincerà lunedì 2 luglio alle 21.30 presso il Cinema Ariston con la proiezione di “Song’e Napule”, una folgorante rilettura del poliziottesco all’italiana con protagonisti Alessandro Roja e Giampaolo Morelli, premiata con 7 Nastri d’Argento e 6 David di Donatello.

Martedì 3 luglio appuntamento sempre alle 21.30 al Cinema Ariston con “Piano 17”, secondo lungometraggio dei Manetti che realizzano qui una commedia nera dal ritmo indiavolato ambientata in un ascensore, arricchita dall’interpretazione di Giampaolo Morelli, la partecipazione di Massimo Ghini e un cammeo di Valerio Mastandrea.

 Alle ore 19.30 di mercoledì 4 luglio presso lo ShorTS HUB in Piazza della Borsa si terrà un incontro con i Manetti Bros, moderato dal critico cinematografico e delegato generale della Settimana Internazionale della Critica di Venezia Giona A. Nazzaro. Alle 21.30 al Cinema Ariston sarà la volta del film “L’arrivo di Wang”, una storia fantascientifica infarcita di black humor con Ennio Fantastichini e Francesca Cuttica.

L’omaggio  si concluderà giovedì 5 luglio alle 22.00 all’Ariston con la proiezione di “Ammore e Malavita” alla presenza dei due registi. La serata sarà condotta dai giornalisti Maurizio di Rienzo e Beatrice Fiorentino, curatrice della sezione “Nuove Impronte”. Trionfatore ai David di Donatello, vincitore del Ciak d’oro e del Globo d’oro come Miglior Commedia dell’anno, l’ultimo film dei Manetti Bros è un musical travolgente, nonché una nuova dichiarazione d’amore per Napoli da parte dei registi.

ShorTS International Film Festival è realizzato con il contributo di: Mibact – Direzione Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alle Attività Produttive e al Turismo, Fondazione CRTrieste, Fondazione K. F. Casali e Comune di Trieste, EstEnergy, Hera Comm, Crédit Agricole FriulAdria, AcegasApsAmga, TriesteCaffè. Partner tecnici Ikon ed  E_Factory con Seed Box-it.

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ShorTS International Film Festival 2018
19° Edizione | Trieste
Dal 29 giugno al 7 luglio
www.maremetraggio.com

 

Ufficio Stampa

Ilaria Di Milla

info@dimillamacchiavelli.com  | M.  +39 3493554470 |

 Deborah Macchiavelli

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Matteo Rovere e Sharon Caroccia premiati a ShorTS IFF

Il regista di “Veloce come il vento” e la giovane protagonista di “Il cratere” saranno premiati al festival triestino, in programma dal 29 giugno al 7 luglio.

Matteo Rovere riceverà il Premio Cinema del Presente, mentre Sharon Caroccia verrà insignita del Premio Prospettiva, riconoscimenti che confermano ed evidenziano due straordinari talenti del cinema italiano.

Entrambi gli artisti saranno presenti a Trieste venerdì 6 luglio per ritirare i premi.

Matteo Rovere, regista dell’acclamato Veloce come il vento e produttore della fortunata saga Smetto quando voglio, riceverà il Premio Cinema del Presente. Un riconoscimento che conferma ed evidenzia la straordinaria crescita artistica e professionale dell’autore romano, già in concorso a ShorTS nell’edizione 2008 con il corto Homo homini lupus e nel 2009 con il suo lungometraggio d’esordio Un gioco da ragazze. Nell’edizione 2016, inoltre, l’attrice Matilda De Angelis ricevette il Premio Prospettiva per la sua interpretazione di Veloce come il vento.

Sharon Caroccia, talentuosa quindicenne campana protagonista del film Il cratere di Silvia Luzi e Luca Bellino, nonché concorrente del talent show di Rai 1 Sanremo Young, si aggiudica il Premio Prospettiva dell’edizione 2018: un riconoscimento che rappresenta una vera e propria scommessa sul futuro dei giovani talenti che ogni anno il Festival individua. Attraverso il Premio Prospettiva, infatti, anche quest’anno ShorTS accende i riflettori su una giovane promessa del cinema italiano, un’intuizione che, nel corso del tempo, è stata spesso confermata dalla carriera degli artisti premiati. Numerosi, infatti, gli artisti insigniti di questo riconoscimento nel corso delle varie edizioni del Festival: da Alba Rohrwacher a Luca Marinelli, da Michele Riondino a Matilda De Angelis.

«Uno dei motivi di orgoglio del nostro Festival è di aver saputo individuare, negli anni, i talenti emergenti nel panorama dell’universo Cinema Italiano – dichiara Chiara Valenti Omero, direttrice di ShorTS Matteo Rovere certamente è tra coloro che più di qualunque altro ha saputo mettere a frutto le propria capacità, non solo di regia, ma riuscendo a spaziare in tutti i campi del “fare cinema”, fino a diventare, non solo per necessità ma anche per passione e propensione all’aiuto nei confronti del cinema indipendente, un produttore di riferimento per il cinema italiano. Per questo motivo non possiamo che assegnare a lui questo premio – conclude – che ha saputo confermare negli anni tutto il talento che già da giovanissimo dimostrava di avere.»

 

Matteo Rovere e Sharon Caroccia saranno presenti alla manifestazione triestina la sera di venerdì 6 luglio per ritirare i premi. Durante la serata conclusiva dell’edizione 2018 di ShorTS, sabato 7 luglio alle ore 20.00, il film “Il cratere” verrà proiettato al Cinema Ariston alla presenza dei registi e della giovane attrice.

 

ShorTS International Film Festival è realizzato con il contributo di:  Mibact – Direzione Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alle Attività Produttive e al Turismo, Fondazione CRTrieste, Fondazione K. F. Casali e Comune di Trieste, EstEnergy, Hera Comm, Crédit Agricole FriulAdria, AcegasApsAmga, TriesteCaffè. Partner tecnici Ikon ed  E_Factory con Seed Box-it.

 

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Torna la sezione Nuove Impronte

Cinema di genere e documentario d’autore: torna la sezione Nuove Impronte di ShorTS International Film Festival 2018

 Il festival triestino, in programma dal 29 giugno al 7 luglio, annuncia la selezione dedicata alle migliori opere del cinema italiano emergente.

Insieme al documentario, noir, horror e melodramma saranno i protagonisti dell’edizione 2018 della sezione Nuove Impronte, che anche quest’anno sceglie 7 registi italiani non ancora affermati, ma già apprezzabili  per coraggio e talento.

 In calendario anche le proiezioni fuori concorso del film Rabbia Furiosa di Sergio Stivaletti, ispirato al delitto del “Canaro della Magliana”, che verrà presentato alla presenza del regista, e del musical dal sapore shakespeariano Riccardo va all’inferno di Roberta Torre,che verrà proiettato alla presenza dell’attrice e regista teatrale Sonia Bergamasco.

 Tra i membri della giuria il regista Sydney Sibilia, autore della fortunata trilogia Smetto quando voglio, la regista Giovanna Taviani e il produttore Marco Alessi.

Registi non ancora affermati, eppure già chiaramente apprezzabili per coraggio, talento e precisione di gesto. Questa l’ispirazione di fondo di Nuove Impronte, storica sezione di ShorTS International Film Festival, in programma dal 29 giugno al 7 luglio a Trieste.

Una sezione competitiva che, anche nell’edizione 2018 del festival, sceglie le migliori opere del cinema italiano emergente. Saranno 7 i titoli in concorso, accomunati dall’appartenenza al cinema di genere: una selezione in cui noir, storie criminali, horror e melodramma si affiancheranno al documentario d’autore.

«Nel mettere insieme i sette titoli che compongono Nuove Impronte – spiega la giornalista e critica Beatrice Fiorentino, curatrice della sezione – abbiamo voluto assecondare un segnale chiaro: evidenziare una concreta possibilità di rinascita per il cinema di genere all’interno dell’industria italiana. Se la ripresa del cinema di genere rappresenta uno dei dati più apprezzabili della stagione e il documentario si conferma uno dei luoghi più liberi e creativi della nostra industria, a ShorTS International Film Festival abbiamo deciso di concentrare tutte le energie su questi due aspetti, -conclude- confermando l’impegno del festival nell’esplorazione, la scoperta e la discussione intorno al cinema del presente e alle sue nuove espressioni.»

Anche gli incontri ed eventi speciali di ShorTS International Film Festival 2018 guardano tutti nella stessa direzione, dando vita a un programma che si muove alla (ri)scoperta di una tradizione di cinema del passato, puntando dritto verso il futuro.

Verranno proiettati fuori concorso Rabbia furiosa, il film di Sergio Stivaletti ispirato al delitto del “Canaro della Magliana”, che verrà presentato alla presenza del regista, e il film di chiusura Riccardo va all’inferno di Roberta Torre, tragedia shakespeariana in versione musical che sarà proiettato alla presenza dell’attrice e regista teatrale Sonia Bergamasco.

Tra i giurati della sezione Nuove Impronte il regista, sceneggiatore e produttore Sydney Sibilia, autore della fortunata trilogia Smetto quando voglio, la regista Giovanna Taviani, autrice dei documentari Ritorni e Fughe e approdi, e il produttore Marco Alessi, fondatore della Dugong Films.

 

I FILM IN CONCORSO NELLA SEZIONE NUOVE IMPRONTE 2018

La terra dell’abbastanza (2018) di Damiano e Fabio D’Innocenzo – I fratelli D’Innocenzo al loro film d’esordio firmano un doloroso romanzo ambientato nella periferia di Roma, che parla di educazione criminale e destini segnati, presentato alla Berlinale 2018 nella sezione Panorama.

The End – L’inferno fuori (2018) di Daniele Misischia – Prodotto dai fratelli Manetti, l’esordio cinematografico di Daniele Misischia è un apocalittico zombie-movie ambientato sullo sfondo di una Roma livida e indifferente, con protagonista Alessandro Roja. Il film arriverà nelle sale italiane dal 14 agosto 2018 grazie a 01 Distribution.

Veleno (2017) di Diego Olivares – Diego Olivares, al suo secondo lungometraggio di finzione dopo I cinghiali di Portici, realizza un melodramma civile nella Terra dei Fuochi, con una superba Luisa Ranieri, Anna Magnani del presente, affiancata da Massimiliano Gallo e Salvatore Esposito.

Gatta cenerentola (2017) di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone – Alessandro Rak, già autore del pluripremiato L’arte della felicità, riunisce le forze con Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone per dare vita a una delle favole de Lo cunto de li cunti di Basile. Il risultato è un superbo noir di animazione, che riadatta la celebre fiaba in chiave gangster, contemporanea e dark.

Città giardino (2018) di Marco Piccarreda Un documentario che cerca di catturare l’immobilità della tragedia, raccontando la realtà di un centro per immigrati dove sei ragazzi, minori non accompagnati, trascorrono giornate lunghissime e lente immaginando uno spazio utopistico di libertà.

Happy Winter (2017) di Giovanni TotaroAttraverso la forma del documentario Totaro racconta un’estate a Mondello, nei pressi di Palermo. La spiaggia brulicante, meta estiva per molte famiglie in vacanza, si fa specchio delle contraddizioni della società italiana post crisi.

The First Shot (2017) di Federico Francioni e Cheng YanPremiato nel 2017 alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, il documentario di Francioni e Yan è un viaggio alla ricerca dell’identità della nuova Cina, rappresentazione vivida del senso di spaesamento che albergano le generazioni nate dopo Tienanmen.

I film in concorso si contenderanno il premio Crédit Agricole FriulAdria come miglior film, il premio del pubblico IL PICCOLO, il premio della Critica assegnato dal SNCCI, il premio Miglior Produzione consegnato dall’AGICI e il premio ANAC alla migliore sceneggiatura.

ShorTS International Film Festival è realizzato con il contributo di: Mibact – Direzione Cinema, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alle Attività Produttive e al Turismo, Fondazione CRTrieste, Fondazione K.F. Casali e Comune di Trieste, EstEnergy, Hera Comm, Crédit Agricole FriulAdria, AcegasApsAmga, TriesteCaffè. Partner tecnici Ikon ed E_Factory con SeedBox-it.

 

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ShorTS International Film Festival 2018
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