ZASYPLE SNIG DOROGI

Questo è un film sul ricordo e la meditazione. Un anziano ripensa alla sua infanzia e giovinezza.

 

regia/director yevgeniy sivokon
sceneggiatura /screenplay yevgeniy sivokon
fotografia / cinematographer anatoly gavrilov
montaggio/editing yuliya srebnitska
musica / music vladimir khrapachev
suono / sound optical
genere /genre animazione / animation
formato originale/original format mini dv – color
durata/running time 7’23’’
anno di produzione/year of production 2004
paese di produzione/country of production ucraina / ukraine
produzione/production ukranima film
distribuzione / distribution ukranima film 

Questo è un film sul ricordo e la meditazione. Un anziano ripensa alla sua infanzia e giovinezza.

 

YEVGENIY SIVOKON
Sivokon Evgeniy Yakovlevich è nato a Kiev nel 1937. Nel 1965 si è laureato in grafica all’Istituto Statale di Kiev e dal 1960 lavora nel mondo dell’animazione. Ha contribuito, in qualità di animatore, direttore artistico, regista e sceneggiatore, a più di 50 film. Come regista, ha diretto più 20 film di animazione. Ha lavorato come animatore al film “Tuning Instruments” (2000) di Jerzy Kucia (Polonia). Sivokon è stato sceneggiatore, regista e animatore dei film “Compromix” (2002) e “Snow Will Cover the Roads” (2004). Dal 1993 dirige workshop di regia di animazione al Teatro Karpenko-Kariy e all’Università del Cinema. È altresì illustratore di diversi libri e autore di articoli sul tema dell’animazione. I suoi film sono stati mostrati ai festival di tutto il mondo e hanno ricevuto numerosi premi, tra i quali quelli dei festival in Giappone, Francia, Croazia ecc.

 

2004 Zasyple snig dorogy (corto, short); 2002 Compromix (corto, short); 1999 That’s Omelechko who’s got a not too big family (corto, short); 1992 When I was young (corto, short); 1991 The sharptoungued Khvesyka (corto, short).

 

THE NIGHTINGALE AND THE KING

C’era una volta un re che viveva in un grande palazzo circondato da giardini meravigliosi. Nonostante questo, egli era infelice. A vivere nel suo palazzo egli voleva l’usignolo che sentiva cantare nella foresta. Un giorno i suoi cortigiani si recarono nel bosco per invitare l’usignolo al palazzo…

 

regia/director bertrand shijaku
sceneggiatura /screenplay stefan taçi
fotografia/cinematographer leonard dorri
montaggio/editing yrgys çela
musica / music mixed
suono / sound mono
cast / cast alfred trebicka
genere /genre animation
formato originale/original format beta sp – color
durata/running time 7’23”
anno di produzione/year of production 2006
paese di produzione/country of production albania / albania
produzione/production bota shqiptare production
distribuzione / distribution bota shqiptare production 

C’era una volta un re che viveva in un grande palazzo circondato da giardini meravigliosi. Nonostante questo, egli era infelice. A vivere nel suo palazzo egli voleva l’usignolo che sentiva cantare nella foresta. Un giorno i suoi cortigiani si recarono nel bosco per invitare l’usignolo al palazzo reale, perché il re desiderava sentirlo cantare. L’usignolo accettò e il re ne fu felice. Ma dopo qualche settimana, al palazzo del re giunse un dono da molto lontano: un uccello meccanico che sapeva cantare! Il re ne fu compiaciuto, e così l’usignolo se ne tornò nella foresta. Ma dopo qualche tempo, l’uccello meccanico si ruppe. Il re si rattristò molto, ma il canto dell’usignolo gli ridonò la felicità.

 

BERTRAND SHIJAKU
Nato nel 1968 a Tirana, in Albania, studia all’Accademia di Belle Arti di Tirana, dove si laurea nel 1996 in pittura.

 

2006 The nightingale and the king (corto, short); 2004 The princess and the moon (corto, short), 2002 The love time of scorpions (corto, short).

WE ARE WHAT WE LOST

Questo cortometraggio è la commovente ricostruzione di una specifica esperienza personale all’interno di una data tradizione per ricordarci il legame inestricabile esistente tra vita, cibo e morte.

 

regia/director srdjan mitrovic
sceneggiatura /screenplay srdjan mitrovic
fotografia/cinematographer vladan obradovic
montaggio/editing srdjan mitrovic
musica / music tatjaha ristic
suono / sound mono
cast / cast  desanka mitrovic
genere /genre documentario / documentary
formato originale/original format mini dv – color
durata/running time 5’36’’
anno di produzione/year of production 2006
paese di produzione/country of production serbia and montenegro /
serbia and montenegro
produzione/production srdjan mitrovic

 

Questo cortometraggio è la commovente ricostruzione di una specifica esperienza personale all’interno di una data tradizione per ricordarci il legame inestricabile esistente tra vita, cibo e morte.

 

SRDJAN MITROVIC
Nato a Belgrado, si è laureato in cinema e redazione televisiva alla facoltà di arti drammatiche di Belgrado nel 1998. Ha in seguito lavorato per TV B92 come direttore tecnico di un gruppo creativo. Ha eseguito il montaggio di due lungometraggi di Dejan Zecevic e di numerosi documentari e film sperimentali. È stato due volte membro del talent campus della Berlinale ed è membro della giuria di giornalisti televisivi per il festival internazionale del film fantastico di Bruxelles.

2006 We are what we lost (documentario, documentary); Living past (documentario, documentary).

 

YELLOW PAGES

Le pagine gialle che trovai nel bosco durante una passeggiata mi fecero pensare al naturale processo di disintegrazione. Decisi così di prenderle con me e di decostruirle in un contesto artistico.

 

regia/director günter puller
sceneggiatura /screenplay günter puller
fotografia/cinematographer günter puller
montaggio/editing günter puller
musica / music günter puller
suono / sound stereo
genere /genre sperimentale / experimental
formato originale/original format mini dv – color
durata/running time 1’52’’
anno di produzione/year of production 2006
paese di produzione/country of production austria / austria
produzione/production günter puller 

Le pagine gialle che trovai nel bosco durante una passeggiata mi fecero pensare al naturale processo di disintegrazione. Decisi così di prenderle con me e di decostruirle in un contesto artistico.

 

GÜNTER PULLER
Nato nel 1964, vive e lavora a Vienna.

 

2006 Yellow pages (corto, short).

 

PRÍŠERA

Cortometraggio di un momento, quando scopri di avere un mostro tra le mura domestiche.

 

regia/director  michaela oštadalová
sceneggiatura /screenplay michaela oštadalová
fotografia / cinematographer michal klátik
montaggio/editing  viktor pobo?ek
musica / music  ján an?ic
suono / sound  optical
genere /genre  animazione / animation
formato originale/original format 35 mm – color
durata/running time  4’42”
anno di produzione/year of production 2005
paese di produzione/country of production rep. slovacca / slovakia
produzione/production ftf všmu
distribuzione / distribution ftf všmu 

Cortometraggio di un momento, quando scopri di avere un mostro tra le mura domestiche.

 

MICHAELA OŠTADALOVÁ
È nata il 28 marzo 1977 a Bratislava, in Slovacchia. Ha studiato grafica alla Scuola Superiore di Arti Applicate a Praga, nella Repubblica Ceca e frequenta ora la facoltà di animazione FTF (Facoltà di Televisione e Cinema) della VSMU di Bratislava.

 

2005 Príšera (corto, short).

 

SOLDAT

Questa è la storia simbolica di un prodotto della società che perde il controllo… Si tratta della statua di un soldato affetto da disturbo da stress post-traumatico. Come reagirebbe la società civile in una simile situazione? Si può lasciar “vivere” una simile anomalia? Dopo tutto, è un mostro!

 

regia/director david peros bonnot
sceneggiatura /screenplay david peros bonnot
fotografia / cinematographer david peros bonnot
montaggio/editing anita jovanov
musica / music vjeran salamon
suono / sound dolby
genere /genre animazione / animation
formato originale/original format beta sp
durata/running time 4’30’’ – color
anno di produzione/year of production 2006
paese di produzione/country of production croazia / croatia
produzione/production kenges
distribuzione / distribution kenges

Questa è la storia simbolica di un prodotto della società che perde il controllo… Si tratta della statua di un soldato affetto da disturbo da stress post-traumatico. Come reagirebbe la società civile in una simile situazione? Si può lasciar “vivere” una simile anomalia? Dopo tutto, è un mostro! E c’è di più: dietro tutto questo si cela una trama sinistra.

 

DAVID PEROS BONNOT
È nato il 24 novembre 1967 a Zagabria, in Croazia, e si è laureato in pittura alla Scuola di Arti Applicate e Design. Ha studiato pittura all’accademia di belle arti di Zagabria, dove ha conseguito la laurea nel 1993 dalla classe del Professor Ivo Friscic. Nello stesso anno è stato premiato alla 28° edizione del Zagreb’s Salon nella categoria dedicata ai giovani artisti. Realizza sostegni speciali, scenografie, maschere e costumi (prevalentemente di fantascienza) per il cinema e la televisione. Negli ultimi cinque anni le sue illustrazioni sono state pubblicate a ritmo regolare su libri e riviste per ragazzi. Da poco ha iniziato a lavorare a film di animazione con la tecnica stop-motion.

 

 

2006 Soldat (corto, short).

 

STRIP – TEASE

Questo film offre uno scorcio della vita all’interno di una piccola fattoria, in cui il destino delle oche dipende dai lavoratori, e la vita del lavoratori dal destino delle oche. Molti ancora non sanno cosa aspettarsi dal domani. Strani suoni disturbano l’alba. Le oche arrivano, i lavoratori se ne vanno…

 

regia/director atila v. nagy
sceneggiatura /screenplay atila v. nagy
fotografia / cinematographer atila v. nagy
montaggio/editing zsolt tamas kovics
musica / music kalamajka, muzsikás
suono / sound dolby sr
cast / cast jános nagy
genere /genre documentario / documentary
formato originale/original format beta sp – color
durata/running time 6’ 30’’
anno di produzione/year of production 2005
paese di produzione/country of production ungheria / hungary
produzione/production white balance film

 

Questo film offre uno scorcio della vita all’interno di una piccola fattoria, in cui il destino delle oche dipende dai lavoratori, e la vita del lavoratori dal destino delle oche. Molti ancora non sanno cosa aspettarsi dal domani. Strani suoni disturbano l’alba. Le oche arrivano, i lavoratori se ne vanno, ma c’è qualcuno che rimane al proprio posto e i cui sogni non si realizzeranno mai.

 

ATILA V. NAGY
Nato a Budapest nel 1968, ha studiato regia all’università.

 

2006 Human (documentario, documentary); 2005 [email protected] story (documentario, documentary), Strip-tease (documentario, documentary); 2004 Utolsó vetítés (corto, short); 2003 A baba (corto, short).

 

HAPPY NEW YEAR!

Due amanti se ne vanno chissà dove a festeggiare il capodanno.

 

regia/director marian crisan
sceneggiatura /screenplay marian crisan
fotografia / cinematographer tudor mircea
montaggio/editing tudor pojoni
musica / music tudor pojoni
suono / sound optical
cast / cast ovidiu stancu
sorina topceanu
genere /genre fiction
formato originale/original format 16 mm – color
durata/running time 7’
anno di produzione/year of production 2005
paese di produzione/country of production romania / romania
produzione/production mou film, stop film
distribuzione / distribution marian crisan

Due amanti se ne vanno chissà dove a festeggiare il capodanno.

 

MARIAN CRISAN
Nato l’8 settembre 1976 a Salonta, in Romania, si è diplomato in regia cinematografica e televisiva all’accademia di teatro e cinematografia di Bucarest nel 1998. Vive a Bucarest e lavora come regista di cortometraggi, video musicali e spot televisivi.

 

 

2007 Amateur (corto, short); 2005 Happy New Year! (corto, short); 2006 Family portrait (corto, short); 2005 La multi ani (corto, short); 2004 The alphorn (documentario, documentary); 2003 Help! (corto, short).

 

LITTLE TEMPTATIONS

Questo cortometraggio tratta di un incontro fortuito tra una giovane ragazza e un uomo nella veranda di un cottage. Tra i due, che molto probabilmente non si rivedranno mai più, cresce un modo di comunicare provocatorio. La magia della natura, nella sua veste autunnale, li aiuta a superare alcune…

 

regia/director slobodanka radun
sceneggiatura /screenplay slobodanka radun
montaggio/editing vasil skalenakis
musica / music michal novinsky
suono / sound dolby stereo
cast / cast ji?í ornest , ester geislerova
genere /genre fiction
formato originale/original format 35mm – color
durata/running time 8’
anno di produzione/year of production 2006
paese di produzione/country of production repubblica ceca / czech republic
produzione/production verbascum 

Questo cortometraggio tratta di un incontro fortuito tra una giovane ragazza e un uomo nella veranda di un cottage. Tra i due, che molto probabilmente non si rivedranno mai più, cresce un modo di comunicare provocatorio. La magia della natura, nella sua veste autunnale, li aiuta a superare alcune ovvie differenze e a trovare ciò che hanno in comune: una sigaretta, il senso dell’umorismo, il semplice rispetto umano e una certa ribellione verso il mondo nel suo insieme. Quando lui si spoglia per soddisfare la curiosità di lei, viene confermato il loro legame di reciproca fiducia.

 

SLOBODANKA RADUN
Slobodanka Radun è nata nel 1971 a Loznica, in Yugoslavia. Dopo aver conseguito la laurea in regia presso la FAMU, si stabilisce definitivamente a Praga. Ha realizzato diversi documentari per la televisione ceca, un paio di spot pubblicitari e una sceneggiatura per una fiction televisiva.

 

2006 Little temptations (corto, short).

 

PAPÀ FATTENE UNA RAGIONE!

Dopo anni di allenamento incessante, il nuovo “zorro” è pronto ad indossare la maschera… Ma c’è qualcosa che non va nel look. Lui la pensa “un po’ diversamente” rispetto al padre, il vecchio “zorro”.

 

regia/director alessandro giglio
sceneggiatura /screenplay alessandro giglio
fotografia / cinematographer stanislao galasso
montaggio/editing gianluca cristofari
musica / music piero campanino – ferdinando buranelli
suono / sound mono
cast / cast antonio conte
giovanni esposito
danilo biccilli
genere /genre fiction
formato originale/original format 16 mm
durata/running time 4’30”
anno di produzione/year of production 2006
paese di produzione/country of production italia / italy
produzione/production dog and flowers

Dopo anni di allenamento incessante, il nuovo “zorro” è pronto ad indossare la maschera… Ma c’è qualcosa che non va nel look. Lui la pensa “un po’ diversamente” rispetto al padre, il vecchio “zorro”.

 

ALESSANDRO GIGLIO
Alessandro Giglio è nato a Napoli il 4 gennaio 1976, dove ha studiato e conseguito il diploma al liceo artistico “F. Palizzi”. In seguito, la sua passione l’ha portato ad iscriversi ad un corso di cineoperatore presso l’istituto “Le.Co.Le”. Tra lavori part time e studi privati, inizia a lavorare nel mondo della televisione come attore e in seguito nella produzione, ottenendo il ruolo di segretario di produzione per il film “Mater Natura” per Kubla Khan Production. In seguito ad una proposta avanzata dal produttore, decide di trasferirsi a Roma per lavorare e seguire la sua passione per il cinema. L’ambiente della grande città e gli ampi spazi vengono rielaborati continuamente nel suo animo e inizia quindi a pensare di scrivere un progetto proprio. Dopo aver a lungo lavorato come segretario di produzione, cambia settore per ampliare le sue conoscenze e inizia a lavorare come assistente scenografo e poi come scenografo per uno spot pubblicitario italiano. Le idee per “Dad Give it Up” sono ormai giunte a maturazione e dopo soli due mesi, con l’aiuto del direttore della fotografia Stanislao Galasso, degli attori e di tutta la troupe, iniziano le riprese.

 

2006 Papà fattene una ragione! (corto, short).