Diario di bordo – Day 05

Musica , straordinaria ed indispensabile musica che – non solo nell’arte – rapprresenta una sorta di risarcimento morale alle brutture e ai soprusi che ci impone la vita quotidiana.

La grande musica arriva a INTERNATIONAL SHORTS FILM FESTIVAL con la prestigiosa presenza di Pivio, eccellente autore di colonne sonore per il cinema e. più in generale, figura rappresentativa della scena artistica italiana, laddove le sette note diventano magistrale autorialità.

Pivio sarà coordinatore di una masterclass intitolata SUONARE IL CINEMA, evento atteso in questa edizione del Festival.

Il primo evento speciale della serata è proprio firmato Pivio – in collaborazione con Marcello Saurino – ed è il cortometraggio IT’S FINE, ANIWAY.

Esteticamente molto aggressivo, bombardato da una musica dolby surround praticamente perpetua, vede nelle scene del combattimento clandestino un tripudio di sangue e sensazioni forti visivamente stordenti.

Valentina Carnelutti, giovane ed apprezzata attrice già incontrata varie volte tra i percorsi del Festival, interpreta  IL SILENZIO , diretto da Parnoosh Samadi ed Ali Assari.

Particolarmente rarefatto, il film sceglie un contesto di incomunicabilità verbale, di linguaggi diversi, per affrontare il terribile tema della morte incombente.,ed è una scheggia di ottimo cinema.

Torniamo sul territorio italiano con la simpatica, ironica vicenda di FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ SPERANZA, dove si fa del sano ma quanto mai attuale sarcasmo sulla crisi economica, che nello specifico attanaglia una giovane coppia troppo debole a livello economico per i costi dei fiori d’arancio. Grottesco il finale.

Halloween è festa cara al cuore di tutti quelli che amano il Fantastico, l’orrore, la mìse en scene della paura che appaga il fanciullesco gusto macabro di noi bambini mai cresciuti.

Stavolta sarà una bambina a cambiare le carte in tavola, e succede in THE WITCHING HOUR del cineasta statunitense Riley Geis.

ESTATE di Ronny Trocker prende ispirazione da un’istantanea di Juan Medina per introdurci in una vicenda che ha ben poco di cartolina turistica, e parla invece di fuga e di libertà. Spiazzante e vivido.

Infanzia e rose, infanzia e spine… infanzia che poi trascolora in adolescenza, un mondo fantastico da salvaguardare. Tutto questo nel minuto unico di BIROUN AZ IN di Keivan Mohseni.

Eccoci poi intenti a contemplare, come uno strano acquario inconsueto, il mondo femminile al centro di TILDA, a firma Katja Benrath.

Si tratta di un mondo femmnile fatto di bambole, strani pudori, vergogne e fatti buffi raccontato con disarmante natruralezza.

Quando la platea esplode a ridere, per certi versi è come se le sedie e gli oggetti, la piazza tutta, insomma, partecipassero al momento ludico collettivo.

Mediante il suo grandioso GUANTANAMO BABY, Dieter Primis ottiene codesto risultato, illustrando i tormenti di un bebè continuamente coccolato e strapazzato da mamma e nonna.

ALZHEIMER: A LOVE STORY è invece di sapore completamente diverso, una toccante storia di amore omosessuale che vince anche le lame arrotate della malattia e del decesso.

Più di qualcuno in platea ha gli occhi lucidi, prova comprovata che la coppia di autori Schimmel – Petruzzelli ha colto nel segno, senza alcun autocompiacimento.

Presente alla serata, la giovane regista americana Morgan Gruer ha raccontato con comprensibile orgoglio la genesi del suo cortometrfaggio REFLECTIONS , due minuti di eleganza stilizzata.

Davvero inquietante, subito dopo, la storia quasi fantascientifica di manichini e corpi inanimati ideata da Dimitry Korabelnikov in THE MILE , autentico incubo on the road.

Uno dei momenti cinematografici più appassionanti della serata arriva con MON DERNIER ÉTÉ, una storia di infanzia negata, di sessualità rubata , vista attraverso gli occhi di un’acerba coppia di bambini. Poesia allo stato puro, a firma Paul Claude Demers.

Conclusione con il fuoco pirotecnico abbagliante per luci e colori, predisposto da Roman Daudet Kjahan per KABOON ,. esplosione da far male alle pupille..

Intorno a noi, a mezzanotte passata, gioventù assortita tintinna bicchieri ripieni di liquido colorato.

Appuntamento a giovedì sera.

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