ShorTS 2017. Programma giovedì 6 luglio

Giovedì 6 luglio a ShorTS si parla ancora di cinema coi protagonisti: in Mediateca Massimo D’Anolfi e Martina Parenti tengono la seconda delle due giornate di workshop Osservando la Materia. Il workshop si terrà dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e l’accesso è solo su iscrizione. La stampa, previa richiesta, verrà fatta accedere.

In piazza Verdi alle 21.30 viene proiettato l’evento speciale MINDENKI di Kristóf Deák (H, 2016, 25’). Vincitore del Premio Oscar al Miglior Cortometraggio 2017. 

Zsofi fa difficoltà ad inserirsi nella nuova scuola. Cantare nel suo famoso coro è la sua unica consolazione. Ma la direttrice può non essere la stimolante insegnante che tutti pensano…

A seguire i corti della sezione in concorso Maremetraggio:

Timecode di Junjo Giménez (E, 2016, 15’). Luna e Diego sono le guardie di un parcheggio. Diego fa il turno di notte, mentre Luna lavora di giorno.

A Girl Like You di Massimo Loi, Gianluca Mangiasciutti (I, 2016, 15’). Aurora e Alba sono amiche inseparabili, seppur molto diverse. Una vive nel rispetto delle regole, l’altra invece è indipendente e si mostra più matura. Un giorno Alba convince Aurora a partire per un viaggio segreto e misterioso.

Die Brücke über den Fluss di Jadwiga Kowal Skach (CH 2016, 6’). Un uomo su un ponte, lontano dall’amore della sua vita. Desideroso di stare con lei per l’ultima volta, decide di andare a cercarla nell’aldilà.

Munitionnettes di Lara Cochetel (F, 2016, 2’). Dopo aver ricevuto una lettera ufficiale che annuncia le morti dei loro mariti sul campo di battaglia, le operaie di una fabbrica di bombe decidono di fare la loro rivoluzione.

Death in a day di Lin Wang (USA, 2016, 14’). Evan è un ragazzo cinese che, dopo aver fatto visita al padre in coma, assiste ai sacrifici della madre e deve venire ai patti con l’idea che presto la morte farà visita alla sua famiglia.

False Flag di Asier Urbieta (E, 2016, 11’). Adem Lethani è stato torturato e si trova in un garage abbandonato con le mani legate. Mentre cerca di rompere le corde, un fuoristrada entra nel garage e qualcuno accende la luce.

Gionatan con la G di Gianluca Santoni (I, 2016, 15’). Gionatan ha 9 anni e gli occhi da adulto. Nella sala d’aspetto del pronto soccorso attende che sua madre si faccia medicare. Di nascosto, la sente mentire su come si è ferita. Con le caramelle in mano e una terribile idea in testa, Gionatan decide di scappare.

Bowl of Cherries di Hadi Moussally (F, 2016, 3’). Un ritratto verticale di Bonni Miller.

Mutants di Alexandre Dostie (CDN, 2016, 17’). Nell’estate del 1996, la vita lancia un brutto tiro in faccia a Keven Guénette… E lo colpisce. Seguito dal suo paraplegico allenatore di baseball, Keven scopre le mutazioni, il sesso e l’amore.

Curse of the Flesh di Leslie Lavielle , Yannick Le Coeur (F, 2016, 17’). Uomini invisibili a bordo di una nave pirata approdano su un’isola esotica, dove sperano di trovare una pietra che li liberi dall’invisibilità.

Nest di Chris Brake (GB, 2016, 3’). La storia di un matrimonio fuori dal normale: il marito è umano, la moglie ha una testa di uccello. Quando la relazione giunge a un punto morto, il marito decide che l’unico modo per riavvicinarsi alla moglie è quello di diventare anch’esso più simile a un uccello.

283 frogs di Genadzi Buto (BY, 2016, 1’). Cosa può succedere sfogliando 283 fotografie di rane schiacciate?

 Al Cinema Ariston alle 19:00 L’omaggio a D’Anolfi e Parenti propone SPIRA MIRABILIS (I, 2016, 121’). La terra: le statue del Duomo di Milano. L’acqua: uno scienziato cantante giapponese che studia una piccola medusa immortale. L’aria: una coppia di musicisti inventori di strumenti/sculture in metallo. Il fuoco: una donna sacra e un capo spirituale, e la loro piccola comunità lakota. L’etere: Marina Vlady che ci accompagna nel viaggio narrando L’immortale di Borges.

Del concorso Nuove Impronte invece alle 21:30 vedremo ORECCHIE di Alessandro Aronadio (I, 2016, 90’): un uomo si sveglia un mattino con un fastidioso fischio alle orecchie. Un biglietto sul frigo recita “È morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina”. Il vero problema è che non si ricorda proprio chi sia, questo Luigi. Tra suore invadenti e dottori sadici, star dell’hip hop filippine e fidanzate dentiste, inizia così una tragicomica giornata alla scoperta della follia del mondo, una di quelle giornate che ti cambiano per sempre.

 

 

 

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