la cosa giusta

LA COSA GIUSTA

REGIA / DIRECTOR MARCO CAMPOGIANI
SOGGETTO / SUBJECT
MARCO CAMPOGIANI
SCENEGGIATURA / SCREENPLAY
MARCO CAMPOGIANI, FRANCESCO DE FEO
FOTOGRAFIA / CINEMATOGRAPHER
MAURIZIO CALVESI
MONTAGGIO / EDITING
MAURO MENICOCCI
SCENE /SET DECORATION
MARTA MAFFUCCI
COSTUMI / COSTUME DESIGN
STEFANIA SVIZZERETTO
MUSICA / MUSIC
THEO TEARDO
SUONO / SOUND
DOLBY DIGITAL
CAST/ CAST
ENNIO FANTASTICHINI, PAOLO BRIGUGLIA, HAMED HAFIENE, CAMILLA FILIPPI, AMYA ABBARY
GENERE / GENRE
POLIZIESCO – POLICE
FORMATO ORIGINALE / ORIGINAL FORMAT
35MM – COLOR
DURATA / RUNNING TIME
90’
PAESE DI PRODUZIONE / COUNTRY OF PRODUCTION
ITALIA – ITALY
ANNO DI PRODUZIONE / YEAR OF PRODUCTION
2009
PRODUZIONE / PRODUCTION
RAI CINEMA, TOMA CINEMATOGRAFICA e PLANET IMAGE
DISTRIBUZIONE / DISTRIBUTION
CINECITTA’ LUCE

Eugenio Fusco e Duccio Monti sono due poliziotti diversissimi, per carattere, metodi, linguaggio, storie personali. Estranei. Incompatibili. Eugenio è un agente giovane, preparato, curioso, con delle ambizioni personali e ancora idealista. Duccio è invece un uomo pratico, d’esperienza, che il tempo e il mestiere hanno reso realista e forse cinico. I due si conoscono e subito si detestano, ma dovranno passare molti giorni insieme. Sono infatti incaricati di pedinare uno straniero, Khalid Amrazel, liberato dopo mesi di detenzione in carcere per il sospetto di appoggiare una cellula di terroristi. Scarcerato per decisione di un GUP, ma in attesa di una sentenza definitiva, di una verità chiara sul suo caso. E’ un pericolo reale? O si tratta di un altro grave errore giudiziario – come teme Eugenio – nel clima di paure e sospetti post 11 settembre? O forse, come ritiene Duccio, l’errore è stato proprio quello di liberarlo?
Con queste domande ha inizio l’inseguimento dei poliziotti, ognuno con le sue risposte e i propri segreti dubbi. Nelle ore passate in macchina, nella ressa di un mercato, al tavolo di un caffè, e senza mai perdere di vista il loro obiettivo, i due si scambiano ipotesi, punti di vista, non senza qualche confidenza e molto sarcasmo. Ma proprio mentre il loro incontro forzato scatena l’ennesima discussione, Khalid – lo straniero, l’oggetto silenzioso delle indagini – prende la parola e riserva loro una sorpresa…

Eugenio Fusco e Duccio Monti: two police officers with very different personalities, work methods, language. Their opposite life experiences have made them incompatible. Two strangers. Eugenio is a young officer; he’s well trained, curious, ambitious, and still an idealist. Duccio is a pragmatic, experienced man: time and the job have made him come to terms with reality and maybe become slightly cynical. They meet and it’s hate at first sight. But their assignment will force them to spend entire days together following Khalid Amrazel, who has just been released from jail under the accusation of having helped a terrorist unit. He has been released after a preliminary trial, pending a final judgment, and is free until his case is cleared. Is he really dangerous? Or, as Eugenio seems to think, it’s just another serious judicial mistake following the wave of terror and suspicion after 9/11? Duccio, instead,  thinks setting him free was the real mistake.
The assignment of the two policemen starts among all these doubts, and they both have their own answers and secret questions. During the long hours they spend waiting in the car, in the hustle and bustle of a market, when sitting at a café table without ever losing sight of their suspect, they exchange hypothesis, points of view, confessions about each other and lots of sarcastic comments. But, just as they’re having the latest discussion, Khalid- the stranger, the silent object of inquiry – speaks to them. And, he seems to have a surprise in store for them.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.