Attività associative

LA PENNA DI HEMINGWAY – IL TRAILER

Guarda il trailer del cortometraggio “La penna di Hemingway”
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LA PENNA DI HEMINGWAY – IL BACKSTAGE

Guarda il video che racconta il dietro le quinte delle riprese del corto “La penna di Hemingway”
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MAREMETRAGGIO A BOLOGNA PER LE FESTIVAL OF FESTIVALS NIGHT

Una serata dedicata al festival triestino e ai suoi corti in occasione di Festival of Festivals, il congresso dedicato ai professionisti degli eventi culturali.

Ci saranno anche i corti di Maremetraggio ad allietare le notti bolognesi in occasione di Festival of Festivals, il congresso dedicato ai professionisti degli eventi culturali che si concluderà domenica 7 novembre.

All’interno delle Festival of Festival Nights, che affiancano alla parte congressuale della manifestazione eventi musicali, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e reading, è prevista infatti per sabato 6 novembre, alle 21 al bar osteria Arteria (vicolo del Broglio, 1) una proiezione interamente dedicata al festival triestino Maremetraggio.

In programma una selezione di corti italiani passati sul grande schermo di Maremetraggio 2010: il pluripremiato “Tv” di Andrea Zaccariello, vincitore nella scorsa edizione del festival del premio al miglior corto italiano e del premio Avanade alla miglior sceneggiatura italiana, “Autovelox”, di Gianluca Ansanelli, che ha vinto il premio “Oltre il muro – Provincia di Trieste”, l’ironico “Fisico da spiaggia” di Edoardo De Angelis, il paradossale “Il metodo Proizer” di Francesco Costantini, l’animazione di Susanna Nicchiarelli “Sputnik 5” e ancora “Cronaca di un rapimento”, di Guido Tortorella.

Alle proiezioni seguirà la musica con il concerto del gruppo “Fonderia”.

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ULTIMO GIORNO DI RIPRESE A LIGNANO PER “LA PENNA DI HEMINGWAY”

Sul set, allestito in un casone in laguna, l’incontro tra la concertista Christiane Filangieri, l’oste Sergio Rubini e l’anziano pescatore Cosimo Cinieri. Si gira con una tecnologia mai usata in Italia.

Si concluderanno stasera le riprese del cortometraggio “La penna di Hemingway”, del regista Renzo Carbonera, che per quattro giorni ha trasformato Lignano in un grande set cinematografico. Ieri all’osteria Sacheburache, nel centro della cittadina balneare friulana, si è girata la scena clou del corto, che vede l’incontro-scontro tra la protagonista, la fascinosa Christiane Filangieri, e un burbero oste lignanese, impersonato dal noto attore e regista Sergio Rubini. Oggi le riprese si sono spostate in laguna, in un casone sulla darsena lignanese, sullo sfondo di un cielo plumbeo. Sul set per l’ultimo giorno Sergio Rubini, Christiane Filangieri e, nel ruolo di un anziano pescatore, il settantaduenne Cosimo Cinieri, attore estremamente prolifico, che nella sua lunga carriera ha lavorato con registi quali Lucio Fulci, Fernando Arrabal, Massimo Troisi, Luigi Magni e Bernardo Bertolucci.

La Filangieri, nota per la fiction “Ho sposato uno sbirro” dove recita fianco a fianco con Flavio Insinna, nel corto è Claudia, giovane concertista che arriva a Lignano alla spasmodica ricerca di indizi su un passato avvolto dalle nebbie del mistero, che lega il nome del padre defunto a quello del noto scrittore Ernest Hemingway. A creare il legame tra i due è una penna perduta, appartenuta al premio nobel americano e poi trafugata per ragioni sconosciute. Trovare la penna diventa per Claudia una ragione di vita e qui entra in scena l’oste (Rubini), che potrebbe aiutarla nella sua ricerca, ma deve prima riuscire a fidarsi di lei. Rubini scherza sul ruolo insolito che si trova a interpretare: “Io, pugliese, non avrei mai pensato di recitare la parte di un oste friulano”, racconta, e il caso vuole che lo stesso pescatore lignanese Cinieri sia di origine pugliese. Per questo cortometraggio, che si avvale di un cast d’eccezione (oltre a Sergio Rubini, Christiane Filangieri, e Cosimo Cinieri, c’ è anche Francesco Barilli, che intepreta Ernest Hemingway),  viene utilizzata una tecnologia ancora sconosciuta in Italia, che negli Stati Uniti è stata sfruttata da Steven Soderbergh nel suo dittico su Che Guevara e da David Fincher nel film “The Social Network”, di prossima uscita in Italia. Si tratta di una Red con sensore aggiornato, messa a disposizione da Luca Immesi e dalla sua EsperimentoCinema, che consente di girare con una qualità pressoché uguale a quella di una pellicola in 35mm. Prodotto dall’Associazione Maremetraggio e da Sissi Entertainment, con il contributo del Comune di Lignano, della Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, il corto “La penna di Hemingway” è tratto dall’omonimo racconto dello scrittore e giornalista Pietro Spirito, che ha collaborato anche alla sceneggiatura,  e ricostruisce la storica visita che il 15 aprile del 1954 Ernest Hemingway fece alla cittadina balneare friulana. Dalla vicenda storica poi si passa alla fiction. E qui si innesta la storia di Claudia e la sua ricerca della verità.

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FINO A SABATO A LIGNANO SI GIRA “LA PENNA DI HEMINGWAY”

Sul set l’incontro tra la concertista Christiane Filangieri e l’oste Sergio Rubini. Si gira con una tecnologia mai usata in Italia.

Proseguono a pieno ritmo e si concluderanno sabato le riprese del cortometraggio “La penna di Hemingway”, del regista Renzo Carbonera, che per quattro giorni ha trasformato Lignano in un grande set cinematografico. Ieri all’osteria Sacheburache, nel centro della cittadina balneare friulana, si è girata la scena clou del corto, che vede l’incontro-scontro tra la protagonista, la fascinosa Christiane Filangieri, e un burbero oste lignanese, impersonato dall’attore e regista Sergio Rubini. La Filangieri, nota per la fiction “Ho sposato uno sbirro” dove recita fianco a fianco con Flavio Insinna, nel corto è Claudia, giovane concertista che arriva a Lignano alla spasmodica ricerca di indizi su un passato avvolto dalle nebbie del mistero, che lega il nome del padre defunto a quello del noto scrittore Ernest Hemingway. A creare il legame tra i due è una penna perduta, appartenuta al premio nobel americano e poi trafugata per ragioni sconosciute. Trovare la penna diventa per Claudia una ragione di vita e qui entra in scena l’oste (Rubini), che potrebbe aiutarla nella sua ricerca, ma deve prima riuscire a fidarsi di lei. Rubini scherza sul ruolo insolito che si trova a interpretare: “Io, pugliese, non avrei mai pensato di recitare la parte di un oste friulano,” racconta mentre la truccatrice gli disegna una tatuaggio fittizio sull’avambraccio. La Filangieri ripassa la parte prima del ciak e la troupe sistema gli ultimi dettagli tecnici. Per questo cortometraggio, che si avvale di un cast d’eccezione (Sergio Rubini, Christiane Filangieri, Cosimo Cinieri, Francesco Barilli),  viene utilizzata una tecnologia ancora sconosciuta in Italia, che negli Stati Uniti è stata sfruttata da Sodenberg nel suo dittico su Che Guevara e da David Fincher nel film “Social Network”, di prossima uscita in Italia. Si tratta di una Red con sensore aggiornato, messa a disposizione da Luca Immesi e dalla sua EsperimentoCinema, che consente di girare con una qualità pressoché uguale a quella di una pellicola in 35mm. Prodotto dall’Associazione Maremetraggio e da Sissi Entertainment, con il contributo del Comune di Lignano, della Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Fondo Regionale per l’Audiovisivo, il corto “La penna di Hemingway” è tratto dall’omonimo racconto dello scrittore e giornalista Pietro Spirito, che ha collaborato anche alla sceneggiatura,  e ricostruisce la storica visita che il 15 aprile del 1954 Ernest Hemingway fece alla cittadina balneare friulana. Dalla vicenda storica poi si passa alla fiction. E qui si innesta la storia di Claudia e la sua ricerca della verità.

l'arrivo di Ernest a Lignano

“LA PENNA DI HEMINGWAY”, PRIMO CIAK IL 20 OTTOBRE A LIGNANO

Nel cast del cortometraggio, che ricostruisce la storica visita di Hemingway alla “Florida d’Italia”, Sergio Rubini, Christiane Filangieri, Cosimo Cinieri e Francesco Barilli. Producono l’associazione Maremetraggio e Sissi Entertainment.

Inizieranno a Lignano Sabbiadoro il 20 ottobre prossimo, con un cast d’eccezione (Sergio Rubini, Christiane Filangieri, Cosimo Cinieri, Francesco Barilli), le riprese del cortometraggio “La penna di Hemingway”, del regista Renzo Carbonera.

Prodotto dall’Associazione Maremetraggio e da Sissi Entertainment, con il contributo del Comune di Lignano, della Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Fondo Regionale per l’Audiovisivo il corto è tratto dall’omonimo racconto dello scrittore e giornalista Pietro Spirito, che ha collaborato anche alla sceneggiatura,  e ricostruisce la storica visita che il 15 aprile del 1954 Ernest Hemingway fece alla cittadina balneare friulana. Quel giorno segnò il destino della suggestiva località dalle “sabbie d’oro”, con il premio Nobel che, definendola la “Florida d’Italia”, tenne a battesimo, e idealmente diede la benedizione americana, alla Lignano moderna.

Su questa particolare vicenda storica si innesta la fiction del corto “La penna di Hemingway”, che racconta la storia di Claudia (Christiane Filangieri), giovane e affermata concertista che ritorna a Lignano per il funerale del padre, che è sempre vissuto lontano da lei, nella località turistica friulana, e con il quale ha avuto rapporti molto scostanti. Del suo passato Claudia non ha mai saputo nulla. Ma tornando nella dimora paterna di Lignano, dopo il funerale, scopre tra i ritagli del padre degli indizi che lo collegano al noto scrittore Ernest Hemingway (interpretato nel corto da Francesco Barilli), che a Lignano si fermò nel lontano 1954. Questo evento, dopo il quale il nome di Lignano sarebbe rimasto indissolubilmente legato a quello dello scrittore americano, è all’origine di una narrazione, tra verità e finzione, che si insinua sempre più tra le pieghe del passato del padre di Claudia e della città balneare friulana. Ormai preda di una curiosità insanabile Claudia si lancia in una ricerca di oggetti e persone parte di un passato misterioso, tutto da ricostruire. Nella ricerca viene aiutata da un oste (Sergio Rubini), che la mette in contatto con un vecchio e apparentemente poco raccomandabile amico del padre, Samuel (Cosimo Cinieri). E mentre il racconto si complica, assumendo tonalità noir, sullo sfondo scorre la storia di Lignano con le sue metamorfosi, dagli albori in bianco e nero degli anni ’50 alla modernità di oggi. In un crescendo di suspence e di rivelazioni si consuma il colpo di scena finale, in cui i personaggi calano la maschera, mostrandosi nella loro vera natura.

Il regista Renzo Carbonera, originario di Lignano e con una formazione prettamente documentaristica spiega: “Ho scelto di cimentarmi con questo corto per tre motivi: in primo luogo perché per me è un’ottima palestra per iniziare un percorso nel cinema di finzione. Anche se “La penna di Hemingway” parte dalla ricostruzione di un fatto storico, presuppone una preparazione diversa rispetto a quella richiesta da un documentario: è un’indagine sul campo, molto divertente, in cui si cercano location, comparse, scenografie, costumi. Inoltre con questo corto ho la possibilità per la prima volta di girare nel mio luogo d’origine. Infine grazie alla produzione e alla disponibilità di Sergio, Christiane, Cosimo e Francesco posso lavorare con un cast d’eccezione, cosa che non accade spesso quando si gira un cortometraggio”.

Si ringrazia Antonio D’Olivo per la disponibilità dell’archivio fotografico.

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I CORTI TARGATI MAREMETRAGGIO A MILANO

In collaborazione con Casta Diva Group il festival triestino sbarca alla “Settimana della comunicazione”
di Milano con una serata dedicata alla proiezione dei cortometraggi vincitori dell’edizione 2010


Trasferta milanese per il festival triestino Maremetraggio, che il 29 settembre, in occasione della “Settimana della comunicazione” e in collaborazione con Casta Diva Group, porterà nella città meneghina una selezione dei cortometraggi vincitori dell’edizione 2010 della manifestazione.

Se a Milano ci fosse il mare”, questo il titolo dato alla serata, proporrà all’interno del Cinema Apollo, uno dei cuori pulsanti del cinema di qualità milanese, un’ora e mezza (dalle 18 alle 19.30 in sala Dafne) di chicche del cinema breve: i migliori corti italiani ed esteri dell’anno, rappresentativi della vitalità creativa e della qualità produttiva che i giovani registi, in attesa dell’occasione che li butterà in pasto al grande pubblico, non cessano di esprimere.

Tra i corti in programma l’originale animazione canadese “Garbage angels” di Pierre Trudeau (premio Green Spirit Electrolux per il corto più sostenibile), il vincitore assoluto di Maremetraggio 2010La historia de siempre” di Josè Luis Montesinos, l’ipnotico “Mama” dell’ungherese Geza M. Toth (premio CEI), l’italiano “L’arbitro” di Paolo Zucca (premio ex-equo Shop & Play Città Fiera al miglior corto italiano e premio AMC al miglior montaggio). E ancora l’ironico “Autovelox” di Gianluca Ansanelli (premio Oltre il muro – provincia di Trieste), “5 recuerdos” di Alejandra Marquez, Oriana Alcaine, e un altro canadese, l’ipnotico “Danse macabre” di Pedro Pires, entrambi vincitori di una menzione speciale nell’edizione 2010 di Maremetraggio. Seguirà al termine delle proiezioni un brindisi con l’ottimo prosecco offerto dall’azienda vinicola Santa Margherita e il finger food di sosushi.

LE FOTO DE “I CO(R)TI TORNANO!”


Galleria fotografica “I co(r)ti tornano!”

IL VIDEO DE “I CO(R)TI TORNANO!”


michele riondino con ennio fantastichini

OTTIMO RISCONTRO PER LA RASSEGNA CORTINESE I CO®TI TORNANO!

Grande affluenza di pubblico per la due giorni curata dal festival Maremetraggio e dedicata al cinema in breve, che ha portato a Cortina attori e registi, tra cui Federico Moccia, Michele Riondino, Ennio Fantastichini, Diane Fleri, Christiane Filangieri e Anna Falchi.

Ottimo riscontro di pubblico per la rassegna “I co®ti tornano”, tanto che, visto il successo, già si parla di ripeterla l’anno prossimo. La manifestazione cinematografica ha riportato a Cortina, per una due giorni a base di cortometraggi e incontri, alcuni tra i grandi protagonisti del cinema italiano d’oggigiorno, tra cui Federico Moccia, Michele Riondino, Ennio Fantastichini, Diane Fleri, Christiane Filangieri e Anna Falchi.

Sale affollate all’Hotel Savoia per le proiezioni e per la tavola rotonda che, per la prima volta in Italia, ha analizzato i nuovi utilizzi del cinema in breve nel campo della comunicazione aziendale e sociale.

A discuterne i rappresentanti di due grandi aziende, Intesa San Paolo e Pasta Garofalo, che hanno deciso di investire in questa nuova forma di marketing: Andrea De Micheli (Casta Diva Pictures), coordinatore del progetto d’Intesa San Paolo dedicato ai corti dal titolo perFiducia, Fabrizio Paschina, responsabile pubblicità e web del gruppo Intesa San Paolo, e Emidio Mansi, responsabile commerciale Italia del pastificio di Gragnano. Il dibattito, cui hanno partecipato anche Laura delli Colli, in rappresentanza del SNGCI, Geo Ceccarelli, direttore creativo dell’agenzia TBWA Italia, e i registi Edo Tagliavini, Pippo Mezzapesa e Davide Mannella,Questione di gusti”, di Pappi Corsicato con Ennio Fantastichini e Iaia Forte, prodotto da Pasta Garofalo, e L’ape e il vento di Massimiliano Camaiti (nomination al David di Donatello 2007 per il corto “Armando”), appartenente al progetto perFiducia e interpretato da Elio Germano e Philippe Leroy. Di perFiducia sono stati inoltre proiettati i corti L’altra metà” di Pippo Mezzapesa (David di Donatello 2004 per il corto “Zinanà”), con Piera Degli Esposti e Cosimo Cinieri e La pagella di Alessandro Celli (David di Donatello 2008 per il corto “Uova”), con Marco Giallini e Irene Ferri. Di Pasta Garofalo è stato proiettato infine L’alchimia del gusto”, di Edo Tagliavini e con Alessandro Preziosi. A chiudere le proiezioni i corti dedicati al sociale: due intense riflessioni per immagini sulla pena di morte, 15 seconds”, di Gianluca Petrazzi con Raoul Bova e “Come si deve”, di Davide Minnella con Diane Fleri e Piera Degli Esposti, e “Un corto per l’Airc”, di Francesco Apolloni con Fausto Sciarappa. è stato moderato dal giornalista Rai Francesco Festuccia Tra i cortometraggi proposti molto apprezzati “

Sabato sera è stata invece la volta del “meglio di Maremetraggio”, con la proiezione di una selezione di cortometraggi passati al festival triestino negli ultimi anni:“Alice” di Stefano Anselmi, “Basette” di Gabriele Mainetti, “La moglie” di Andrea Zaccariello, “L’uomo più buono del mondo” di Edo Tagliavini, “Piccole cose di valore non quantificabile” di Paolo Genovese, “Uova” di Alessandro Celli e “Tv” di Andrea Zaccariello. Tutte le opere sono state raccontate al pubblico dai registi, introdotti dal critico cinematografico Maurizio di Rienzo, che hanno poi assistito alle proiezioni insieme agli attori Christiane Filangieri, Diane Fleri ed Ennio Fantastichini.

Successo anche per gli eventi collaterali: l’appuntamento sulla Terrazza dell’Hotel de la Poste con Laura delli Colli e il suo saggio “Il Gusto del Cinema”, quello con Marco Buticchi, affermato autore di romanzi d’avventura, che ha presentato il suo “Il respiro del deserto”, la colazione con attori e registi all’agriturismo “El Brite de Larieto” e la proiezione del film di Federico MocciaScusa ma ti voglio sposare”, con Raoul Bova e Michela Quattrociocche, presentato al pubblico del Cinema Eden dal regista e dall’attore Francesco Apolloni.


L’evento è stato realizzato con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Belluno, del Comune di Cortina e dell’Associazione Albergatori di Cortina.