Zerorchestra plays Show People


Zerorchestra ha avuto il compito di accompagnare con le proprie musiche uno dei più bei film dell’epoca muta dedicato al mondo della settima arte. Show People è uno dei primi esempi di film sul mondo del cinema e vi appaiono brevemente diverse celebrità hollywoodiane del tempo. Il cammeo più divertente è quello di Charlie Chaplin e la gag si basa sul fatto che il suo volto (così diverso da quello di Charlot) era sconosciuto al grande pubblico. Spiritosa e autoironica è inoltre la breve scena in cui la protagonista incrocia nei giardini degli Studios l’attrice Marion Davies (cioè se stessa), rimanendone delusa. Non mancano infine le autocitazioni del regista King Vidor: i due protagonisti vedono al cinema un suo film (Bardelys the Magnificent, con la moglie Eleanor Boardman come protagonista), mentre la scena finale allude a The Big Parade.

L’organico e la derivazione jazzistica della Zerorchestra si adattano molto bene ad un film ambientato nei Ruggenti Anni Venti caratterizzati dall’esplosione della musica jazz, ed in particolare dal Dixieland. In quegli anni musicisti del calibro di Duke Ellington, Louis Armstrong, Bessie Smith, Bix Beiderbecke, Fletcher Henderson e Billie Holiday si esibivano in locali notturni come il mitico Cotton Club.

Zerorchestra plays Show People

Musiche composte da Guenter Buchwald (conduzione e pianoforte) ed eseguite con Mirko Cisilino (tromba), Luca Grizzo (percussioni), Didier Ortolan (clarinetti e sax), Gaspare Pasini (sax), Romano Todesco (contrabbasso), Luigi Vitale (vibrafono e xilofono).