1° incontro “DAL LIBRO AL FILM”

SCACCO PAZZO” di Alessandro Haber tratto dall'omonima piéce teatrale di Vittorio Franceschi

proiezione del film e dibattito tra il regista e l'autore moderato da Stefano Curti

LUNEDI' 12 GENNAIO 2004 ORE 18.00 CINEMA NAZIONALE MULTISALA TRIESTE

Sinossi

Undici anni fa, proprio il giorno delle nozze, Antonio ha perso la fidanzata in un incidente d’auto. Alla guida c’era il fratello Valerio, che la stava accompagnando in chiesa per la cerimonia. Per l’emozione e il dolore Antonio ha una regressione infantile e da quel momento costringe il fratello, che pur professandosi innocente si porta dentro un oscuro senso di colpa, a travestirsi da padre, da madre e fidanzata (con tanto di abito nuziale) in un gioco crudele del quale Valerio è vittima mentre Antonio riscopre in quel modo il linguaggio, la fantasia, la tenerezza e il bisogno d’amore e con essi anche la crudeltà inconsapevole dell’infanzia. In quella casa dove il tempo si è fermato (da quel giorno infatti gli orologi non vengono più ricaricati) Valerio accudisce pazientemente e faticosamente il fratello. Pacchi di pannoloni per le pipì che Antonio si fa addosso; la spesa per le cene, pranzi e colazioni frugali, con tanto di aeroplanini che cadono nella tazza del caffellatte. Unico svago di Valerio: interminabili partite a scacchi con una scacchiera elettronica.

Un giorno Valerio decide di portare in casa una donna che ha conosciuto di recente e che vorrebbe sposare, Marianna. Antonio cerca di opporsi a quell’arrivo. Teme che gli orologi vengano ricaricati e che il tempo riprenda a scorrere; teme di essere messo nuovamente di fronte a una realtà che rifiuta, anche se nessuno potrebbe giurare che ne sia cosciente.

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Ma Valerio è irremovibile. L’arrivo della donna mette ben presto in crisi quel precario equilibrio, dove il solo Antonio sembra essere a suo agio, padrone e maestro di una finzione straziante e nello stesso tempo tenera e poetica. Infatti Valerio assiste, impotente al nascere fra Antonio e Marianna di un ambiguo rapporto in cui la conquista di un reciproco affetto sereno e disinteressato è resa difficile da una sottile, inquietante, reciproca attrazione sessuale. Antonio trascina Marianna nel suo mondo “parallelo”, le presenta i suoi giocattoli. Marianna è davvero conquistata.

Antonio inoltre crede o finge di riconoscere in Marianna la fidanzata defunta e con il suo linguaggio di adulto-bambino la circuisce, la blandisce, la minaccia e la seduce umiliando nel contempo il fratello e mettendone in luce la timidezza, la mediocrità, il grigio conformismo.

Antonio, in un mattino insonne, al termine di una tormentosa confessione dove l’uomo e il bambino si alternano ai limiti del delirio e con la quale rievoca la disperata solitudine di questi lunghi anni, cerca di convincere Marianna a fare all’amore. Ottenuto un rifiuto, cerca di violentarla in modo goffo e penoso. E’ lo shock per tutti e tre, è il risveglio. Nella sua mediocrità ottusa, Valerio accusa Marianna di strumentalizzare la situazione e la scaccia. Marianna se ne andrà per sempre: questa angosciosa esperienza l’ha comunque aiutata a conoscersi, non è più la donna di prima, ora potrà affrontare il futuro da sola e senza paura.

E’ l’unica dei tre che può ancora vincere nella battaglia della vita. Quello che cercava non è in questa casa, tanto meno in quell’unione che avrebbe potuto realizzare con Valerio.

Antonio e Valerio resteranno soli, ormai irrimediabilmente a perpetuare il rito dei ricordi e dei travestimenti. E chissà: ora, forse, i ruoli si potranno anche invertire. E’ uno scacco per entrambi, pazzo e non matto stavolta, perché non conclude più il gioco della scacchiera, ma il pazzo gioco della vita.

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INTERPRETI

ALESSANDRO HABER nel ruolo di ANTONIOVITTORIO FRANCESCHI nel ruolo di VALERIOMONICA SCATTINI nel ruolo di MARIANNA

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