Ultima serata di proiezioni – Diario di bordo di giovedì 9 luglio

With a little help from my friends, cantava Ringo Starr con la sua voce irrimediabilmente stonata. Erano i sorridenti Anni Sessanta, e i Beatles rappresentavano un sogno vivente.

bobulova-1-3Gli amici sono importanti, anzi fondamentali, e a riguardo di quelli che incontriamo quotidianamente durante l’ INTERNATIONAL SHORTS FILM FESTIVAL , Il rammarico consiste nel non poterli citare tutti.

A partire dal nostro staff, che conta presenze fondamentali, senza le quali non esisterebbe la manifestazione.

Chiara Valenti Omero, per i più intimi solo Chiara, è la straordinaria direttrice e coordinatrice del Festival, ci lega a lei un affetto sincero e senza riserve.

Tenace e combattiva, vince quotidianamente una sfida morale ed artistica, portando avanti una battaglia culturale importante, anche quando le maree sono contrarie.

Chi la conosce sa che, prima di ogni cosa, è una bellissima persona.

Martina Parenzan, la nostra cara ed efficace Martina, che senza perdere mai la bussola risolve molto del lato organizzativo.

Lo fa da molti anni oramai, ed è oltretutto l’occhio fotografico della kermesse, ma in primis una  nostra amica.  Quasi scontato dire che non si tira mai indietro di fronte alle difficoltà.

Indispensabile, insostituibile Martina.

Difficile poi non essere orgogliosi di Vicky, alias Vittoria Rusalen: una ragazza veneta di quelle toste, sempre disponibile e gentile, non sta ferma un attimo e con la sua fattiva creatività è uno dei punti di riferimento del Festival.

Non ho mai visto nervoso ed irritato Francesco Paolo Cappellotto, a cui dobbiamo il versante creativo – grafico del nostro Festival , anche lui ti accoglie con il sorriso sulle labbra ed è un giovane amico versatile, estroverso, aperto al dialogo e molto scrupoloso. Lavora sodo, come del resto tutti quelli che stiamo nominando.

Discreta e dolce, quasi sognante nello sguardo, Daniela Sartogo ha un talento naturale per la comunicazione, determinazione e fantasia. Le conversazioni con lei sono sempre ricche di spunti appassionanti ed il suo lavoro preciso ed approfondito.

Biondissima e simpatica,Zita Fusco presenta le serate del Festival con spumeggiante esuberanza, ed i suoi siparietti verbali con Chiara Valenti Omero sono oramai una consuetudine simpatica.

Moira Cussigh, Lisa Lombardini e last but not least Raffaella Canci… come potremmo privarci del loro sguardo femminile sulle cose del cinema, visto che interagiscono così bene con adulti e bambini?

Sui carissimi e giovanissimi stagisti, italiani e stranieri , torneremo nel prossimo diario di bordo, insieme ad altre personalità che sarebbe peccato omettere.

Attenzione, i giri di giostra del Festival si stanno facendo molteplici e vertiginosi… ecco arrivare Barbora Bobulova, protagonista di un interessante incontro pubblico moderato da Maurizio Di Rienzo. Lei è bellissima, ma anche molto versatile.

Al suo fianco un giovane interprete di cui riparleremo, Jacopo Olmo Antinori a cui è dedicata una prospettiva.

Ritroviamo invece, con piacere, Chiara Caselli, che a Trieste è oramai di casa, una donna sempre in fermento creativo.

Serata finalmente ventilata in Piazza Verdi, a tutto vantaggio della concentrazione dei -moltissimi spettatori.

MATHIEU è un surreale cortometraggio diretto da Massimiliano Camaiti, ed allude ai ruoli sociali con cui la compagine umana fa i conti ogni santo giorno.

A suo modo, il curioso protagonista della pellicola possiede una propria filosofia da proporre.

Fotografia in bianco e nero per PARTOUZE, strana storia della società Blue Lagoon, che dovrebba garantire scambi di coppie in placida armonia.

Come sovente accade, però, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Dietro la macchina da presa Matyhieu Tick.

THRILLING si presenta invece come un sorprendente lavoro italiano che prcede su di un doppio binario narrativo, il sogno artistico di un giovane appassionato di Michael Jackson contrapposto alla dura realtà lavorativa di Taranto , alle sue rivendicazioni sindacali.

Dirige – omaggiando in una sequenza un maestro del cinema italiano quale Elio Petri – il promettente Giuseppe Marco Albano.

UN PARFUM DE CITRON è un frutto cinematografico proveniente dal Libano, ma non aspettativi sogni esotici.

Qui si parla di desideri femminili , della maternità e delle sue problematiche, della ricerca del sesso facile come antidoto al malessere esistenziale.

Nonostante tutto, uno spiraglio di luce, anche psicologica, illumina gli ultimi frammenti della pellicola. Autrice, Sarah Carlot.

La Cine Comunidad De Madrid produce NENA cdove una giovane donna trova un messaggio sulla segreteria telefonica appartenente al suo primo non ricambiato amore.

Vittima di sentimenti contrastanti, è anche alle prese con il fantasma di sè stessa ragazzina.

Un modo molto originale per parlare d’amore, di passato e di presente. Firma Alauda Ruiz de Azua.

Eccoci poi davanti ad un bel momento di cinema italiano,  dove un giovane non può starnutire senza creare disastri, in un ambiente collegato alla fantascienza più sarcastica.

Pubblico partecipe, l’opera è LOTHAR di Luca Zuberbuhler.

Ritratto psicologico on the road, LA GITA di Giampiero Bazzu ripropone il classico tema del passato che ritorna, riaprendo pagine che sembravano chiuse, suscitando inquietudine.

Spazio visivo, in sponda finale di serata, per  EL CORREDOR di Josè Luis Montesinos, incentrato sulla perdita del lavoro, è un cortometraggio spagnolo di buona qualità.

DRONE STRIKE a firma Chris Richmond ci trasporta nel mondo della Royal Air Force, nel microcosmo di un pilota come tanti altri, eppure speciale.

Conclusione di serata con l’animazione gustosa di THE GALLANT CAPTAIN a doppia firma Mathers – Base, e in un soffio soffiato siamo oltre mezzanotte.

Appuntamento a venerdì, ricca giornata di premiazioni.

 

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