Diario di bordo di domenica 29 giugno

Passato, presente, futuro: tre pianeti vicini di casa oppure lontani anni luce, a seconda delle prospettive e del DNA emotivo di ciascuno di noi.

L’International ShorTS Film Festival 2014 coglie tutti questi aspetti, ed è quindi a tutti gli effetti un Festival omnicomprensivo.

Prezioso, e quindi meritevole di uno spazio acconcio a cui provvederemo presto, lo spazio cinematografico REWIND, consente un recupero analitico di tante prime scintille artistiche; talenti magari oggi consolidati che abbiamo visto crescere e maturare.

Altrettanto interessante la retrospettiva dedicata a Francesca Neri, tra non molto ospite del Festival, creatura lieve, apparentemente fragile, creativamente fortissima.

Serata di nuvole e giant-size, di vento caldo e minaccioso: meglio scegliere il Teatro Miela come location. Chiara Valenti Omero e Zita Fusco introducono amabilmente una serata che avrà anche l’inebriante sapore dell’Oriente.

Kotokubi_web“KOTOBUKI” di Kirnie Tanaka appunto, racconta il Sol Levante introspettivo e ruota attorno ai sussulti comportamentali di una giovane donna, alle sue incertezze sentimentali, alla paura di assomigliare sempre più ai genitori, tristi petali recisi dalle cesoie del tempo.

Si ride, invece, in maniera disinvolta e spontanea, di fronte alle avventure industrial-fiscali del protagonista di “MORT OU FISC” ad opera della coppia francese di autori Blanquet e Rochigneux; si recupera qui un sano umorismo d’oltralpe nello stile di Louis De Funés, a tutto vantaggio della sceneggiatura.

Arriva dalla Spagna la terribile, caustica lezione di humour nero di Victor Nores, che allude all’egoismo ed al cinismo di certi nuclei familiari nei confronti della morte.

Non è la prima volta che assistiamo a dei lavori cinematografici dedicati al mondo del nuoto, ed ogni volta che compare una piscina non possiamo dimenticare le immagini storiche del classico “BACIO DELLA PANTERA” di Jacques Tourneur.

Quello era un horror, qui la tensione è determinata dal rapporto interpersonale tra due adolescenti, con implicazioni psicanalitiche. Dirige la nostra Laura Plebani. Cloro_web

Animazione di quella fortemente surreale, da luna-park impazzito, per i norvegesi Anna Mantzaris e Eirik Gronmo Bjornsen dove una sagoma lontana sia dal mondo animale che da quello umano, perseguita con opulenta insistenza un omino asociale.

Le comunicazioni telefoniche non mancano mai di attirare gli autori, per primo ci aveva pensato il grande Francis Ford Coppola con il suo “LA CONVERSAZIONE”.

L’autore spagnolo Héctor Rull firma con “02:43” un sinuoso thriller fonetico avente a protagonista la segreteria telefonica.

Come sempre le cinematografie più lontane dalla nostra vecchia cara Europa dimostrano chiavi di lettura diverse, aliene nel miglior senso del termine.

Dal Marocco arriva l’estremo gesto d’amore della piccola protagonista di “AL LAYLA AL AKHEERA”, che cerca strenuamente di vincere le barriere del trapasso.

vikingar_webSembra una storia dai tratti antichi, ma attenzione alla presunzione di aver capito fin da subito tutto: “VIKINGAR” di Magali Magistry gioca con lo spettatore, che volentieri si presta.

Anche il tenero protagonista del cortometraggio d’animazione “SNAP” di Thomas G. Murphy ha il suo piccolo mondo di prepotenze ed umiliazioni ad opera dei cattivoni di quartiere; loro si abbuffano e lui resta digiuno, ma come sempre le sorprese sono in agguato.

Conclusione (e fuori il tintinnio è quello inequivocabile del tanto evocato temporale) con la storia d’amore senile e struggente di “MAGNOLIA” di Diana Montenegro, autrice colombiana che non lesina impietose immagini di corpi anziani e consunti, consapevole che la lucentezza deriva da una devozione del cuore che non ha bisogno di specchi.

Fuori dal Teatro Miela, la pioggia è un escamotage per scambiarsi le ultime impressioni sulla serata, ma le occasioni per stare (e bene) insieme non mancheranno a partire da martedì sera.

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