Maremetraggio 2012 scommette su Michele Alhaique

Due film nell’ultimo anno per il giovane attore romano, che  alterna teatro, tv e cinema e promette una carriera sfolgorante. E’ lui la scommessa della tredicesima edizione del festival.

Maremetraggio ha già dimostrato di essere anticipatore di tendenze, scommettendo su Alba Rohrwacher, Michele Riondino e Andrea Bosca: i tre giovani talenti protagonisti delle scorse edizioni della manifestazione adesso sono attori affermati. Forte di queste conferme il festival triestino, che anche quest’anno proporrà in proiezione dal 1 al 7 luglio 74 tra i migliori cortometraggi europei ed extraeuropei e 9 opere prime tra le più significative del panorama cinematografico italiano, quest’anno punta su un altro giovane emergente, il romano Michele Alhaique.  A Michele Alhaique, classe 1979, sarà dedicata la prospettiva di Maremetraggio 2012: uno spazio su misura che ogni anno la manifestazione dedica a un attore italiano particolarmente promettente per narrare, in forma d’immagini e parole, il suo percorso formativo e le aspettative per il futuro.

Come Riondino, Rohrwacher e Bosca anche Alhaique è giovane ma con un curriculum che parla da solo: ha tanti ruoli in attivo sia nel cinema che in televisione e numerosi progetti in cantiere. Si è formato con eccellenza alla Scuola Nazionale di Cinema (Centro Sperimentale di Cinematografia SNC) che gli ha dato la preparazione necessaria per sviluppare le doti di attore poliedrico e l’istruzione indispensabile per espandere la sua creatività in altri ambiti, come quello registico, con successo e bravura.

E’ uno degli interpreti del megacast internazionale del film di Rob Marshall Nine, musical ispirato a 8 e 1⁄2 di Fellini, in cui veste i panni di un prelato che vuole partecipare a tutti i costi al film che si sta producendo. Sempre per il cinema, ha lavorato accanto a Checco Zalone nel film record d’incassi “Che bella Giornata”, in cui interpreta un giovane prete appassionato d’arte che, con l’evolversi della storia, cambierà e svilupperà il suo carattere.

L’abbiamo visto in tv per la Rai nella miniserie “Eroi per caso” diretta da Alberto Sironi, in cui impersona il soldato Vanin, un ragazzo che durante la Prima Guerra Mondiale viene condannato per essersi finto un telegrafista traduttore. Da ricordare anche la sua splendida interpretazione nel film di Maria Sole Tognazzi “L’uomo che ama” affianco a Pierfrancesco Favino.

Ma è il 2011 a vederlo protagonista sul grande schermo, con la sua presenza in due film italiani, entrambe opere prime: “Qualche Nuvola” di Saverio Di Biagio e “Cavalli” di Michele Rho. Entrambi i film sono stati presentati alla 68. Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo Italiano.

In Cavalli”, film tratto dall’omonimo racconto di Pietro Grossi, uscito nelle sale ad ottobre, Michele è co-protagonista, con Vinicio Marchioni, di una storia intimista, quella di due fratelli accomunati dall’amore per i cavalli ma diversi per indole e scelte di vita.

Qualche Nuvola invece, opera in uscita nelle sale italiane il 27 giugno 2012, è una commedia che lo vede nei panni di Diego, un giovane romano alle prese con un futuro matrimonio che forse non vuole veramente.

Per la televisione, in onda lo scorso autunno il film “Il delitto di Via Poma” di Roberto Faenza. Nel 2012 ha girato il film tv “K2 la montagna italiana” di Robert Dornhelm (data di messa in onda ancora non definita).

Michele ha saputo sfruttare la sua esperienza e le conoscenze cinematografiche mettendosi in gioco anche dietro la cinepresa. E’ arrivato così, nei panni di regista, per la prima volta a Maremetraggio 2009: il suo cortometraggio “Il Torneo”, del 2008, gli ha fatto vincere il “Nastro d’Argento” come miglior cortometraggio dell’anno e il premio al miglior corto italiano attribuito dal festival triestino, confermando al pubblico la sua validità anche in questo campo. E proprio dietro la cinepresa sarà il suo prossimo progetto, un lungometraggio dal titolo “Senza nessuna pietà”, per la produzione di Lungta film.

Quest’estate il pubblico di Maremetraggio, in programma a Trieste dal 1 al 7 luglio,  avrà quindi modo di ripercorrere la storia professionale di questo giovane e promettente attore attraverso tre sue interpretazioni cinematografiche: “Qualche nuvola” e “Cavalli”, in concorso anche per la sezione Opere Prime di Maremetraggio, e “Polvere” , film del 2009 di Danilo Proietti e Massimiliano d’Epiro. Michele Alhaique sarà a Trieste, ospite del festival nel weekend finale, per raccontare al pubblico la sua storia e i suoi programmi futuri. L’incontro sarà moderato dal critico cinematografico Maurizio Di Rienzo.

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