(UNTITLED)

Sullo schermo, lentamente, appaiono una dopo l’altra immagini di film della storia del cinema accomunate dalla presenza di uno stesso elemento, e disposte in tre file che contano quattro fotogrammi ciascuna. Lo schermo risulta così diviso in dodici schermi che mostrano ciascuno un film e che si spengono…

 

 

regia/director johan lurf
montaggio/editino
johan lurf
suono / sound
stereo
genere /genre
fiction
formato originale/original format
mini dv – b/n e color
durata/running time
3’
anno di produzione
2003
paese di produzione/country of production
austria
produzione/production
johan lurf
distribuzione/distribution
johan lurf

 


BIOGRAFIA

Nato nel 1982 a Vienna. Dal 2002 studia all’Accademia delle Fine Arts di Vienna.

 

SINOSSI

Sullo schermo, lentamente, appaiono una dopo l’altra immagini di film della storia del cinema accomunate dalla presenza di uno stesso elemento, e disposte in tre file che contano quattro fotogrammi ciascuna. Lo schermo risulta così diviso in dodici schermi che mostrano ciascuno un film e che si spengono in un momento ben preciso. Il corto è stato prodotto senza bisogno di denaro, semplicemente perché non ce n’era bisogno: è un progetto realizzato dall’autore e dal suo computer.

 

STROM

La storia del contrasto tra due uomini su un albero gigantesco.

 

regia/director david sukup
sceneggiatura /screenplay
david sukup
fotografia/cinematographer
tomas novacek
montaggio/editino
adela spaljova
musica
zdenek zdenek
suono / sound
vladimir chrastil
cast/cast
ctirad goetz, antonin novotny, stefan capko genere /genre animation
formato originale/original format
35 mm – color
durata/running time
8’ 30’’
anno di produzione
2005
paese di produzione/country of production
repubblica ceca
produzione/production
famu
distribuzione/distribution
eallin animation
 


BIOGRAFIA

E’ nato a Praga nel 1974. dopo aver compiuto studi nel campo dell’animazione e aver collaborato con lo Studio di Jiří Trnka, nel 1997 si è iscritto al Dipartimento d’Animazione della FAMU. Nel 2001, con “The light” ha ottenuto diversi riconoscimenti in molti Festival Internazionali.

FILMOGRAFIA

2004 The tree (corto, short) 2002 The Mechanics (corto, short) 2001 The light (corto, short) 1998 Ours (corto, short) The letter (corto, short).

 

SINOSSI

La storia del contrasto tra due uomini su un albero gigantesco.

 

BUGS

Petar è un bambino autistico che vive in un mondo tutto suo, al riparo dalla realtà di disperazione che vede sgretolarsi la sua famiglia. Purtroppo, però, quella realtà invade il suo mondo segreto, distruggendolo. E Petar si vendica.

 

regia/director igor ivanov
sceneggiatura /screenplay
igor ivanov
fotografia/cinematographer
tomi salkovsi
montaggio/editino
igor andreevski
musica
zoran spasovski
suono / sound
dolby sr
cast/cast
georgi krstevski, oliver mitkovski, labina mitevska, vladimir jachev
genere /genre
fiction
formato originale/original format
35 mm – color
durata/running time
15’
anno di produzione
2003
paese di produzione/country of production
macedonia
produzione/production
sektor film

BIOGRAFIA
 

Nasce nel 1973 a Skopje, in Macedonia. Studia filosofia ma da sempre partecipa alla realizzazione di film. La sua carriera professionale ha inizio nel 1993 con la regia della serie televisiva “Subway”. Nel 1995 realizza il suo primo documentario “NEP”, presentato al London Film Festival. Nel 1997 ha diretto il cortometraggio dal titolo “Clock”, premiato dal Consiglio d’Europa. Dal 1999 al 2003 lavora alla regia della celebre serie televisiva per bambini “Nase Maalo”, prodotta dalla “Children Television Workshop” di New York, e dalla “Search for common ground Production” di Washington. Inoltre, nel 2000 realizza i due corti “Kaval” e “Gajda” che vengono presentati in occasione di diversi festival internazionali. Nell’ottobre del 2003 porta a compimento il suo ultimo lavoro, il cortometraggio intitolato “Bubachki”, presentato al concorso ufficiale della 54ma Berlinale.

FILMOGRAFIA

2003 Bubachki (corto, short) 2000 Kaval (corto, short); Gajda (corto, short) 1997 The clock (corto, short).

SINOSSI

Petar è un bambino autistico che vive in un mondo tutto suo, al riparo dalla realtà di disperazione che vede sgretolarsi la sua famiglia. Purtroppo, però, quella realtà invade il suo mondo segreto, distruggendolo. E Petar si vendica.

 

PERPETUUM STABILE

Ogni film ha una sua ragion d’essere in quanto microentità animata, ma anche parte di un ciclo che può girare a vuoto all’infinito. Non ci sono eroi nel senso classico del termine. Fondamentalmente si tratta di chiedersi fino a che punto è possibile ridurre un’idea facendola comunque funzionare…

 

regia/director magda dulčič
sceneggiatura /screenplay
zvonko todorovski
effetti speciali / special effect
tomislav lovrinič
montaggio/editino
zorica lovrinič
suono / sound
jurica grosinger
genere /genre
animazione – animation
formato originale/original format
dvd – b/n
durata/running time
3’
anno di produzione
2004
paese di produzione/country of production
croazia – croatia
produzione/production
zagreb film
distribuzione/distribution
zagreb film
 


BIOGRAFIA

Nasce a Stari Grad nel 1965. Conclude gli studi superiori a Spalato. Artista freelance, è una professionista nel campo dell’animazione, del fumetto e dell’illustrazione. Vive e lavora a Zagabria.

FILMOGRAFIA

2004 Triptih (corto, short) 1999 A lone man’s garden (corto, short) 1995 Young man with roses (corto, short) 1993/1994 Dreamland (corto, short) 1993 The sword of light (corto, short) 1992 The rose (corto, short) 1998 Butterflies (corto, short).

 

SINOSSI

Ogni film ha una sua ragion d’essere in quanto microentità animata, ma anche parte di un ciclo che può girare a vuoto all’infinito. Non ci sono eroi nel senso classico del termine. Fondamentalmente si tratta di chiedersi fino a che punto è possibile ridurre un’idea facendola comunque funzionare in quanto entità in miniatura. Ecco perché viene presentata una gag che, di per sé o sotto forma di metafora, assume il valore di una chiave di lettura per riconoscere l’assurdo. È la macchina a vapore animata del tardo Ottocento.

 

THE KISS

Lui guarda il sole. Lei guarda lui. Lo bacia sulle labbra. Ma…

 

regia/director toma waszarow
sceneggiatura /screenplay
jury staikov
fotografia/cinematographer
vanyo georgien
montaggio/editino
dj bird, toma vasharov
musica / music
gustavo santaolalla
suono / sound
dolby sr
cast/cast
milena spiridonova, philip auramov
genere /genre
fiction
formato originale/original format
35 mm – color
durata/running time
1’
anno di produzione
2005
paese di produzione/country of production
bulgaria
produzione/production
profilm
 


BIOGRAFIA

E’ nato a Sofia nel 1977. Si laurea in regia per film e Tv all’Università di Blagoevgrad “N. Rilski”. Lavora come editor al Doli Media Studio.

FILMOGRAFIA

2004 The kiss (corto, short); Darba (documentario, documentary) 2003 Revolution (sperimentale, experimental); Boreto (documentario, documentary).

 

SINOSSI

Lui guarda il sole. Lei guarda lui. Lo bacia sulle labbra. Ma…

 

THE MINE

A poetic and not so poetic visual and sound impression from the interior of a coalmine.

 

regia/director victor asliuk
sceneggiatura /screenplay
victor asliuk
fotografia/cinematographer
anatol kazazaev
genere /genre
documentario – documentary
formato originale/original format
16 mm – color
durata/running time
16’
anno di produzione
2004
paese di produzione/country of production
bielorussia – belarus
produzione/production
belarusfilm – v. shenko
 


BIOGRAFIA

Victor Asljuk si è laureato nel 1994 all’Accademia Bielorussa delle Arti. Dal 1995 lavora presso gli Studi Belarusfilm.

FILMOGRAFIA

2004 The mine (documentario, documentary) 2003 Kola (corto, short) 2002 My Živjom na kraju (documentario, documentary) 1998 Dobryi večer, sad, sad (documentario, documentary) 1997 Večnaja tema (documentario, documentary) 1996 Zabytie nebesa (documentario, documentary) 1994 Sljozy bludnogo syna (documentario, documentary).

 

SINOSSI

Un’impressione visiva e sonora poetica, ma non del tutto, dall’interno di una miniera di carbone.

 

DAD’S CAR

Dad’s Car rappresenta il monodramma interiore dell’autore che analizza un rapporto intimo e doloroso con il padre deceduto. Il rapporto padre-figlio, già di per sé complesso, si trasforma in un triangolo amoroso quando entra in scena un’automobile d’epoca avuta in eredità…

 

regia/director stanislav tomic
sceneggiatura /screenplay
stanislav tomic
fotografia/cinematographer
stanislav tomic, srdjan keca, miroslav rajcic
musica / music
none
suono / sound
mono
cast/cast
stanislav tomic, mile arsic, dragan manojlovic, braca petkovic, bosko kazimirovic, zoran jaksic, pavle jaksic, mihajlo filipovic, irena mramor
genere /genre
documentario – documentary
formato originale/original format
mini dv – color
durata/running time
18’ 34’’
anno di produzione
2004
paese di produzione/country of production
serbia
produzione/production
ateliers varan belgrade
distribuzione/distribution
ateliers varan belgrade
 


BIOGRAFIA

E’ nato a Belgrado (Yugoslavia) nel 1975. Dopo aver frequentato la 6° Ginnasio nella sua città natale si trasferisce nel New Hampshire (USA) dove frequenta la scuola superiore. Si laurea poi all’Università del Montana (USA) in filosofia e jazz. Rientra in Europa e studia in Svezia composizione musicale, la lingua e la storia svedese. Nel 2004 a Belgrado segue un intensivo workshop sul film documentario. Ha lavorato come consulente e copywriter per clienti come Toyota, Peugeot, Sony, Ikea, McDonalds ecc. E’ fondatore della casa di produzione di documentari “Ateliers Varan Belgrade”.

 

FILMOGRAFIA

 

2004 Un poco loco (documentario, documentary); Tatin auto (documentario, documentary) 2003 Ĉizma glavu čuva (documentario, documentary); Za stolom (documentario, documentary) 2002 A day in a life of an angel documentario, documentary).

 

SINOSSI

Dad’s Car rappresenta il monodramma interiore dell’autore che analizza un rapporto intimo e doloroso con il padre deceduto. Il rapporto padre-figlio, già di per sé complesso, si trasforma in un triangolo amoroso quando entra in scena un’automobile d’epoca avuta in eredità. Per il padre la macchina rappresenta un sogno d’infanzia divenuto realtà, ma per il figlio non è altro che un vano tentativo di ristabilire una sorta di contatto con il padre morto. Com’è possibile gestire un’eredità così emotivamente preziosa? Il figlio scopre che forse a certe domande non ci sono risposte.

 

FOOD

Il cibo è un bisogno primario quotidiano. E la consegna di cibo a domicilio sta diventando una delle forme più banali per soddisfare questa necessità nella realtà urbana. Alla base di tutto c’è il dialogo tra i due protagonisti di questo processo: chi ordina e chi consegna, natura e flusso della transazione…

 

regia/director péter fazakas
sceneggiatura /screenplay
péter fazakas
fotografia/cinematographer
tamás lajos
musica
le hammono inferno
suono
stereo
cast/cast
hermina fátiol
genere /genre
fiction
formato originale/original format
16 mm – color
durata/running time
4’ 33’’
anno di produzione
2003
paese di produzione/country of production
ungheria/unghery
produzione/production
filmpositive productions
 


BIOGRAFIA

Nato a Budapest nel 1967, Péter lavora alla regia di spot pubblicitari dal 1997. Ha studiato Lingua Inglese e Audiovisivi presso l’università ELTE di Budapest. Ha lavorato anche come attore e copywriter.

 

SINOSSI

Il cibo è un bisogno primario quotidiano. E la consegna di cibo a domicilio sta diventando una delle forme più banali per soddisfare questa necessità nella realtà urbana. Alla base di tutto c’è il dialogo tra i due protagonisti di questo processo: chi ordina e chi consegna, natura e flusso della transazione. Ma non questa volta. In questo contesto dal cibo scaturisce un conflitto esistenziale quotidiano che congiunge i due estremi (chi trasporta e chi riceve) in un duello psicologico snervante. Il ragazzo delle consegne è un omone istintivo e sudaticcio che svolge un lavoro praticamente fisico. Il suo nemico è una ragazza apparentemente fragile, forse interiormente frustrata, ma fredda come il marmo e provocatoriamente sincera nei confronti del prossimo. Tra i due è il ragazzo delle consegne ad essere meno preparato allo scontro ed è lui che accusa maggiormente il colpo. Non è in grado di capire né di sostenere le domande inquisitorie su un processo tanto semplice e ovvio come quella della consegna. Il “colpo di grazia” esistenziale della ragazza è il più crudele in assoluto: gli rinfaccia la sua sprezzante percezione di quello che il ragazzo rappresenta ai suoi occhi. La terribile arma usata è una dei più potenti simboli dello stile di vita metropolitano: la plastica. L’uomo si allontana distrutto, ma consolato dalla sua carnefice. La ragazza, infatti, resta lì e mangia. La transazione è completa. La vita continua, al ristorante arrivano nuovi ordini, la plastica sopravvive.

 

IN TRAM

Milano, foschia mattutina. Come ogni giorno Franco arriva trafelato alla fermata del tram. Piccoli particolari catturano la sua attenzione: c’è nell’aria qualcosa di strano, ma cosa? Sul tram un giovane uomo a cui Franco chiede un’informazione, gli risponde in inglese. Eppure è italianissimo…

 

regia/director filippo soldi
sceneggiatura/screenplay
carlo giuseppe gabardine, filippo soldi
fotografia/cinematographer
aldo di marcantonio
montaggio/editing
giuseppe pagano
musica/music
enrico elia
cast/cast
piera degli esposti, gigio alberti, carlo giuseppe gabardini
genere/genre
fiction
formato originale/original format
35 mm – color
durata/running time
9’
anno di produzione
2003
paese di produzione/country of production
italia
produzione/production
company caro film srl
distribuzione/distribution
company gruppo pasquino
 


BIOGRAFIA

Seriamente intenzionato a frequentare il VGIK (la scuola di cinema di Mosca), ha invece preso una laurea in Lettere Moderne alla Statale di Milano (1993) e il diploma di drammaturgia e sceneggiatura alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” (1995), sempre di Milano. Ha lavorato nel teatro e nel cinema in qualità di aiuto con registi come Luca Ronconi, Werner Schroeter, Monica Conti dal 1996 al 2001, Aurelio Grimaldi, Lino Capolicchio, Diego Ronsisvalle e altri. Ha tenuto laboratori teatrali, firmato la regia di alcuni spettacoli e realizzato alcuni documentari come Cremona – il sapore di una città o Fernanda Pivano racconta Bukowski.

FILMOGRAFIA

 

2003 In Tram (corto, short)

 

SINOSSI

Milano, foschia mattutina. Come ogni giorno Franco arriva trafelato alla fermata del tram. Piccoli particolari catturano la sua attenzione: c’è nell’aria qualcosa di strano, ma cosa? Sul tram un giovane uomo a cui Franco chiede un’informazione, gli risponde in inglese. Eppure è italianissimo. Tutti questa mattina parlano in inglese:in inglese sono gli annunci sonori del tram, in inglese i manifesti: da oggi l’inglese è la lingua ufficiale che la nuova normativa CEE ha stabilito per tutta Europa. Franco si era “distratto”, se ne era dimenticato, o aveva frainteso. E adesso? O si adegua, o…

 

CHILD IN TIME

Un “baroque’n’roll” film su un bambino nel tempo. Su un bambino prigioniero dell’era del socialismo, del cattolicesimo e del rock. Su una famiglia, sullo stato e sull’universo spirituale. Su un fratello e una sorella. Su una famiglia, sulla quale poggia tutto l’universo…

 

regia/director child in time
sceneggiatura/screenplay
maja weiss
fotografia/cinematographer
bojan kastelic
montaggio/editing
peter braatz
musica
chris eckman
suono / sound
peter braatz, julij zornik
cast/cast
anja voducek, gregor protocnik, polona juh, peter musevski, metod pevec
genere /genre fiction
formato originale/original format
35 mm – color
durata/running time
15’ 57’’
anno di produzione
2004
paese di produzione/country of production
slovenia
produzione/production
bela film
distribuzione/distribution
slovenian film found

BIOGRAFIA

 

Nasce a Stari Grad nel 1965. Conclude gli studi superiori a Spalato. Artista freelance, è una professionista nel campo dell’animazione, del fumetto e dell’illustrazione. Vive e lavora a Zagabria.

 

FILMOGRAFIA

2004 Triptih (corto, short) 1999 A lone man’s garden (corto, short) 1995 Young man with roses (corto, short) 1993/1994 Dreamland (corto, short) 1993 The sword of light (corto, short) 1992 The rose (corto, short) 1998 Butterflies (corto, short)

SINOSSI

Un “baroque’n’roll” film su un bambino nel tempo. Su un bambino prigioniero dell’era del socialismo, del cattolicesimo e del rock. Su una famiglia, sullo stato e sull’universo spirituale. Su un fratello e una sorella. Su una famiglia, sulla quale poggia tutto l’universo. Sulla guerra nelle relazioni umane, sulla fuga e sull’amore.