I fumetti della 24H Shorts Comics Marathon 2020

Arrivata alla sua quarta edizione, la 24Hours ShorTS Comics Marathon ha dovuto far fronte quest’anno a tante limitazioni, come d’altra parte tutti gli eventi pubblici del 2020. Ma non ci siamo fermati, anzi, abbiamo realmente sfruttato il detto “di necessità virtù”. Al grido di “si può fare” abbiamo ricalibrato l’organizzazione logistica approdando anche sul web. Oltre a un piccolo ma inarrestabile avamposto formatosi fisicamente negli spazi della Casa del Cinema di Trieste, abbiamo radunato aspiranti fumettisti da tutta Italia che, collegati dalle mura di casa propria, hanno partecipato a questa Maratona 2.0.

E dobbiamo dirlo: ne è proprio valsa la pena! Ve ne renderete conto anche voi sfogliando il presente volume. Qui c’è il frutto di quelle 24 ore passate tra carta, tablet e webcam, il modo in cui i partecipanti hanno interpretato la consegna di quest’anno, il What If?, cosa sarebbe successo se un elemento della trama di un film fosse stato alterato.

Mario Alberti, Vittoria VicMac Macioci, Giulio Macaione e Giancarlo Soldi i quattro giudici che hanno supportato i ragazzi, decretando prima la cinquina dei loro lavori preferiti (più una menzione speciale) e poi il vincitore finale, che quest’anno ci ha regalato una copertina inedita creata ad hoc.

 

Potete scaricare i fumetti in formato

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Cinema e realtà virtuale a Trieste

I cortometraggi ESOF al Teatrino “Franco e Franca Basaglia”
e lo spettacolo in realtà virtuale “Segnale d’allarme”  con Elio Germano al Teatro Miela

 

Giovedì 3 settembre appuntamento al Teatrino di San Giovanni con la proiezione dei cortometraggi di Science&Society, una selezione di opere brevi incentrata sui temi di scienza e società, tra robot, viaggi nel tempo e tecnologia, in collaborazione con ESOF2020. Domenica 6 settembre al Teatro Miela sarà la volta dello spettacolo in realtà virtuale “Segnale d’allarme”, un appassionante monologo con protagonista l’attore Elio Germano

Doppio appuntamento tra cinema e realtà virtuale nel capoluogo giuliano. Alle ore 20:30 di giovedì 3 settembre presso il Teatrino “Franco e Franca Basaglia” verranno proiettati i cortometraggi di Science&Society, la sezione competitiva che ha debuttato nel mese di luglio nell’ambito di ShorTS International Film Festival: una selezione dedicata a corti provenienti da tutto il mondo realizzata in collaborazione con ESOF2020 Trieste (EuroScience Open Forum), la più importante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica, in programma a Trieste dal 2 al 6 settembre 2020.

Gli 8 cortometraggi in programma sono incentrati sui temi di scienza e società, ed evidenziano la capacità dell’uomo di riuscire ad andare oltre l’essere “solo” un uomo, di trascendere la propria dimensione e superare i propri limiti. Robot, viaggi nel tempo, tecnologia e ovviamente Terra, Spazio e pianeti lontani riempiono le immagini dello schermo, provando a trascinare anche lo spettatore da un’altra parte.

Domenica 6 settembre alle ore 20:00 presso il Teatro Miela di Trieste sarà la volta dello spettacolo in VR “Segnale d’allarme”, uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale con protagonista l’attore Elio Germano, autore anche della regia insieme a Omar Rashid. L’evento al Teatro Miela si svolgerà in collaborazione con Mittelfest: la data presso lo stabile del capoluogo giuliano sarà infatti un’anticipazione degli spettacoli che si terranno lunedì 7 settembre durante lo storico Festival teatrale di Cividale del Friuli.

Agli spettatori verranno forniti visori e cuffie per una visione a 360 gradi dello spettacolo: un’autentica esperienza immersiva, attraverso cui rivivere la pièce teatrale dalla prima fila immergendosi completamente nell’opera, fino a confondere immaginario e reale. Tratto dal “Mein Kampf” di Adolf Hitler, “Segnale d’allarme” è la trasposizione in realtà virtuale di “La mia Battaglia”, opera teatrale scritta da Chiara Lagani e portata in scena da Elio Germano stesso: un film in realtà virtuale che parla alla e della nostra epoca, durante il quale lo spettatore assiste a un monologo coinvolgente che è al contempo un crescendo e una caduta verso il grottesco.

È possibile prenotarsi ai due eventi attraverso EventBrite

Proiezione corti Science&Society 3/09
https://www.eventbrite.it/e/118287863183

Segnale d’allarme/La mia battaglia VR 6/09
https://www.eventbrite.it/e/118288276419

Diario di bordo – Premiazioni 2020

L’APPRODO.

L’ultima seduta era un famoso racconto di Agatha Christie, ed era fenomenale perchè per la prima volta la grande autrice abbandona il genere thrilling a favore del puro horror di sapore gotico. Per capirci l’ ultima sedia era quella di una finale seduta spiritica, dopo la quale un gruppo di appassionati si sarebbe diviso.

Ultimo a parer nostro, è sinonimo di qualcosa che finisce, a volte inesorabilmente; International ShorTS Festival invece va avanti, e quest’anno ha vinto una sfida molto importante. Niente pubblico dal vivo, niente surriscaldamenti emotivi da vivere pelle su pelle, eppure l’astronave di cui parlavamo giorni fa è felicemente approdata alla sua stazione siderale finale. Tante cose belle sono successe, alcune ve le racconteremo adesso, e ci cospargiamo in anticipo il capo di cenere per inevitabili omissioni o dimenticanze.

È stata l’ edizione che ha visto il consenso morale di ben tre cortometraggi italiani, ognuno premiato con un diverso riconoscimento.

IL PRIMO GIORNO DI MATILDE di Rosario Capozzolo, ha evidentemente convinto e commosso per quel ritratto a tratti straziante di una bambina e di un padre, reso con efficacia drammaturgica, vincendo il premio per il miglior film italiano.

La medesima calibratura emotiva, nel diverso pianeta del cinema di animazione, è stata ottenuta da Veronica Spedicati con il suo IL NOSTRO TEMPO (miglior montaggio italiano).

A proposito del lavoro sul montaggio, va menzionato il lavoro del triestino Andrea Andolina con il suo A COLLOQUIO CON ROSSELLA.

Il pubblico ha invece premiato la struggente storia d’amore stigmatizzata da LOST AND FOUND della coppia Goldsmith e Slabe.

La giuria ha invece premiato una storia di stremo fisico e di sussulto psicologico: SHE RUNS di Qiu Yang; forse la prospettiva attuale dei giovani registi internazionali è rivolta verso lo studio d’ambiente e l’analisi di come i soggetti umani affrontano dei vissuti davvero complicati.

Un festival, si sa è un automobile da corsa che funziona solo se i freni sono ben oliati, e se le marce rispondono ai comandi. Perché ciò si concretizzi è necessario il lavoro di tante persone: Chiara Valenti Omero, direttrice della nostra manifestazione, non si è arresa alla situazione stagnante dell’arte in questi duri mesi, ed i risultati sono stati notevoli ugualmente. Francesco Ruzzier, che in tanti avete visto nella clip di presentazione dei film, ha come sempre curato nel dettaglio una scelta sensibile ed omnicomprensiva. Insostituibile il lavoro grafico e descrittivo di Francesco Paolo Cappellotto, responsabile in termini di layout del catalogo e organizzatore del 24H Comics Marathon. Sempre gentili, accorte, disponibili, e precise le tante presenze femminili dello staff; da Giulia Resi a Vittoria Rusalen, passando per Elisa Rossetto e Deborah Macchiavelli, ogni aspetto dell’ ufficio stampa e dell’organizzazione generale è stato curato con pregevole scrupolosità. Last but not least hanno sempre avuto un sorriso per tutti, e questo riguarda anche Daniela Pick-Tamaro ed Ilaria di Milla, la cui radiosa presenza ha contribuito al pieno risultato globale. In questo festival dalla natura virtuale non possiamo dimenticare Francesco Bonerba, Anna De Marco e Manuela Marchesan; ragguardevole supporto tecnico visivo è stato fornito da Laura Gorlato, mentre il cinema per le frange più giovani ha conosciuto l’attenta collaborazione di Manuela Morana. Compagine straniera del festival, ma in realtà completamente assorbita dal carattere tutto italiano a livello di colori ed umori, la coppia di fotografi Muchut e Faino e Joana Fresu De Azevedo. Ovviamente non tutti erano presenti a livello fisico e quindi a maggior ragione rappresentano il corpus interno del festival. Naturalmente da citare la sezione Nuove Impronte a cura di Beatrice Fiorentino; la selezione da lei curata, ci offre sempre la possibile di trovare delle autentiche perle. Ne citiamo quindi il vincitore: FAITH di Valentina Pedicini.

Un noto settimanale di programmi radiotelevisivi palesava in copertina, qualche settimana fa uno spettatore solo in un’enorme sala cinematografica; disperatamente solo sulla sua poltroncina di velluto rosso in compagnia di una mega porzione di popcorn.

Speriamo che non sia così il nostro futuro, e che si ritorni quanto prima al gesto ed al sublime connaturato moto dell’abbraccio.

Il cinema serve anche a questo ed a una bella sensazione non si chiede altro che ci torni a trovare.

Appuntamento al prossimo anno.

I vincitori della 21° edizione di ShorTS International Film Festival

Si è conclusa domenica 12 luglio con la cerimonia di premiazione in diretta dagli studi di Telequattro a Trieste e in streaming su MYmovies e sulla Pagina Facebook ufficiale la 21° edizione di ShorTS International Film Festival, che anche in questa versione online ha visto uno straordinario successo di pubblico, con oltre 100mila visualizzazioni da tutta Italia.

Larga partecipazione virtuale dalla Lombardia, la regione che ha seguito maggiormente il Festival online: in seconda posizione troviamo il Friuli Venezia Giulia, seguito dal Veneto al terzo posto. I cortometraggi che non avevano la geolocalizzazione italiana sono stati visti da 13 paesi diversi: oltre all’Italia, anche Algeria, Australia, Svezia, Regno Unito, Honduras, Germania, Stati Uniti, Nepal, Colombia, Argentina, Slovacchia e Canada hanno partecipato virtualmente alla manifestazione triestina.

Questo il commento della direttrice Chiara Valenti Omero e del co-direttore Maurizio di Rienzo: “Questa modalità di svolgimento e visibilità on line del festival, nata da una decisione un po’ sofferta ma da subito convinta della sua necessità, causa l’emergenza sanitaria mondiale, alla fine è risultata un percorso che ci soddisfa molto grazie al considerevole aumento del nostro pubblico. È un risultato su cui vogliamo riflettere per costruire il futuro di ShorTS perchè crediamo non si possa prescindere da questo tipo di fruizione di proiezioni e dialoghi con i talents che sarà da affiancare e correlare alla  ritrovata modalità fisica e tangibile di svolgimento del Festival”.

La manifestazione triestina ha annunciato i vincitori 2020 delle diverse sezioni competitive, confermando il proprio impegno nella ricerca di nuovi panorami cinematografici. 

I vincitori della 21° edizione di ShorTS International Film Festival

 

SEZIONE MAREMETRAGGIO

(Giuria composta da Assaf Machnes, Jukka-Pekka Laakso, Alessandra Pescetta)

Premio EstEnergy-Gruppo Hera 

Miglior cortometraggio: 

She Runs di Qiu Yang (Cina, Francia 2019)

Motivazione: “Il respiro della fatica, della pressione psicologica, dei pensieri silenziosi di una giovane atleta diventano un macigno sulle sue ginocchia che non vogliono continuare la corsa. Il dilemma è proseguire contro ogni desiderio o deludere le aspettative famigliari e scolastiche. I toni acidi della splendida fotografia rispecchiano i pensieri autodistruttivi della ragazza, e sublimano l’atmosfera tesa e drammatica.
Il regista con un linguaggio sottile e poetico ha saputo far immergere lo spettatore in uno spaccato di vita quotidiana con inquadrature e movimenti di macchina che escludono il superfluo e sembrano penetrare la protagonista, carezzando i suoi stati d’animo fino a toccarne le ossa.”

Menzione speciale a: 

Exam di Sonia K. Hadad (Iran, 2019)

Motivazione: “Una menzione speciale va a un corto che mette insieme una storia semplice ma rilevante, una regia eccellente, un montaggio meticoloso e una performance davvero ben riuscita della sua protagonista principale. La storia di una giovane ragazza intrappolata tra una società repressiva e lo sfruttamento da parte del padre ci permette di vivere uno spaccato della sua vita e delle vite di troppe persone nella sua stessa condizione.”

Menzione speciale a: 

Stay Awake, be Ready di Pham Thien An (Vietnam, Corea del Sud, USA, 2019)

Motivazione: “Una menzione speciale della giuria va a Stay Awake, be Ready di Pham Thien An per la sua originale riflessione sulla condizione umana. Il film è contemporaneamente naturale e costruito, personale ed alienato, allarga l’inquadratura per completare l’immagine nel seguire piccoli pezzi di vita e la sua fragilità. Grazie a questo strano insieme di contraddizioni, il film riesce a dipingere un quadro semplice ma caotico che fa riflettere.”

Premio AcegasApsAmga

Miglior cortometraggio italiano: 

Il primo giorno di Matilde di Rosario Capozzolo (Italia, 2019)

Motivazione: “Dato l’alto livello dei cortometraggi in concorso, la scelta non è stata semplice e ha richiesto un importante dibattito da parte della giuria che si è rivelata estremamente coinvolta nella scelta del vincitore: il risultato al termine della votazione non ha però sorpreso, mettendo in accordo tutti i giurati sui meriti del corto che ha infatti la capacità di tenere alta la tensione con un certo pathos e una sottile, malinconica, ironia. Ha inoltre saputo affrontare il delicato tema del rapporto fra padre e figli, intrecciando in filigrana anche il piano della crisi di identità maschile. In conclusione, per la delicatezza e l’originalità con cui vengono raccontati temi estremamente profondi; per la tecnica narrativa che accompagna lo spettatore in continue nuove prospettive, rivalutando i personaggi incontrati, e per i dialoghi che riescono a far commuovere e sorridere nell’arco di pochi minuti fino agli stessi titoli di coda, il premio AcegasApsAmga per il miglior cortometraggio italiano va a Il primo giorno di Matilde di Rosario Capozzolo.”

Premio Prem1ere Film

Miglior cortometraggio non distribuito: 

Figurant di Jan Vejnar (Francia, Repubblica Ceca, 2019)

Premio AMC

Miglior montaggio italiano: 

Il nostro tempo di Veronica Spedicati (Italia, 2019)

Motivazione: “Perché, con rigore e semplicità, gestisce i diversi piani del racconto senza indulgere in compiacimenti formali.”

Menzione speciale a: 

A colloquio con Rossella di Andrea Andolina (Italia, 2019)

Motivazione: “Per come, attraverso un utilizzo programmatico e formalmente accurato del piano sequenza, riesce a ben gestire il racconto manipolando accuratamente lo spazio e il tempo.”

Premio Trieste Caffè

Miglior cortometraggio votato dal pubblico di MYmovies:

Lost & Found di Andrew Goldsmith, Bradley Slabe (Australia, 2018)

SEZIONE SCIENCE & SOCIETY IN COLLABORAZIONE CON ESOF 2020

(Giuria composta da Anna Menini, Paola Rodari e Erika Rossi)

Premio ESOF 2020

Miglior cortometraggio

Absence of Light di Beatrice Aliné (Germania, 2019)

Motivazione: “Grazie ad un utilizzo sapiente del montaggio e della tecnica del found footage, dove la costruzione narrativa è lasciata all’elaborazione delle sole immagini e dei suoni, Absence of light ci fa vedere il mondo con gli occhi della Scienza. Vediamo il macroscopico e il microscopico, nella loro immane diversità ma anche nella loro coesistenza. Natura, società e scienza dialogano e interrogano chi guarda, lasciando ad ognuno le proprie risposte.”

Menzione speciale a:

Story di Jola Bańkowska (Polonia, 2019)

Motivazione: “Con una grande capacità inventiva ed una grafica semplice ed accattivante, Story sottolinea il lato disumano e a volte violento dell’uso della tecnologia digitale, mostrandoci con grande ironia che non c’è più certezza tra dove finisce lo schermo e dove inizia il mondo reale.”

SEZIONE NUOVE IMPRONTE

(Giuria composta da Fabio e Damiano D’Innocenzo, Elisabetta Olmi e Linda Caridi)

Premio Nuove Impronte

Miglior lungometraggio:

Faith di Valentina Pedicini (Italia, 2019)

Motivazione: ​​Per una poetica aspra e incredibilmente ‘a fuoco’, per aver saputo raccontare una storia di buio con lucente tenerezza, muovendo un intimo e appassionato dibattito, il premio va a Valentina Pedicini con ‘Faith’.”

Premio AGICI

Miglior produzione: Tony Driver di Ascanio Petrini (Italia, Messico 2019)

Motivazione: “Il Premio Agici alla Migliore Produzione va a Dugong Films per “Tony Driver” di Ascanio Petrini, con una menzione speciale per “Tutto l’oro che c’è” di Andrea Caccia. Come ogni anno il Premio si concentra a trovare nella selezione “Nuove Impronte” di ShorTS il film che ha un percorso produttivo articolato e atto a valorizzare il soggetto quanto a lanciare un nuovo talento registico nel panorama internazionale. Dugong, è presente nella selezione con ben due Film – documentari creativi – prodotti entrambe in coproduzione internazionale e con il sostegno di fondi regionali, nazionali ed extra-nazionali che hanno avuto un percorso produttivo d’eccellenza, un’anteprima a importanti festival europei e vendite estere affidate a società di primo livello. Nonostante il complesso periodo “Tony Driver” è nelle sale italiane, uscita theatrical con Wanted Cinema, dal 26 giugno.”

Premio ANAC

Miglior sceneggiatura: Faith di Valentina Pedicini (Italia, 2019)

Motivazione: “Il progetto e il film di Valentina Pedicini si impongono per l’icasticità del segno e per la potenza simbolica della situazione e dei destini estremi, nei quali la regista si aggira senza giudicare i soggetti della sua acuta osservazione, senza sovrapporre una tesi alla forza dei fatti e dei personaggi, che possono ispirare un interessante pellicola di finzione.”

Premio SNCCI
(Giuria composta da Paola Casella, Adriano De Grandis e Sergio Sozzo)

Miglior lungometraggio votato dalla giuria del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani:

Los fantasmas di Sebastiàn Lojo (Guatemala, Argentina 2020)

Motivazione: “Per la maniera in cui Città del Guatemala si insinua tra le immagini donandoci la percezione tangibile di un’inquietudine sospesa che si muove tra le ombre, gli angoli e i tetti della capitale. Fantasmi quanto mai pulsanti e persistenti di un blues metropolitano che piano piano si svela in realtà come uno spiritual di ascensione, in una coda libera che apre il cuore e lo sguardo al di là della notte e dell’asfalto.”

Menzione speciale a: The Trouble with Nature di Illum Jacobi (Danimarca, Francia 2020)

Motivazione: “Per la capacità di raccontare in chiave sottilmente ironica il divario fra Natura e Cultura attraverso il contrasto fra due figure simboliche: il filosofo Edmund Burke, algido e ossessionato dalla ricerca del Sublime, e la sua domestica, un’indigena di umili origini ma di grande capacità di vivere in armonia con ciò che la circonda. Per il modo garbato e sagace di trattare argomenti di grande attualità: la disparità sociale ed etnica fra individui e classi, il rapporto fra uomo e ambiente, ma anche quello fra maschile e femminile, fra pensiero razionale e istintiva spiritualità.”

Premio MYmovies

Miglior lungometraggio votato dal pubblico online

The Trouble With Nature di Illum Jacobi (Danimarca, Francia 2020)

SEZIONE SHORTER KIDS’N’TEENS

Premio Shorter Kids

Miglior cortometraggio Kids

All in Good Time di Bonnie Dempsey (Irlanda, 2018)

Premio Shorter Teens

Miglior cortometraggio Teens: 

Rain di Piotr Milczarek (Polonia, 2019)

Premio Cinema del Presente

Saverio Costanzo

Premio Prospettiva

Giulio Pranno

Diario di bordo – 11 luglio 2020

Stan Lee, indimenticato nume tutelare della Marvel Comics, che ha il non piccolo pregio di averci regalato personaggi come l’Uomo ragno e i Fantastici Quattro, diceva che il vero lettore di fumetti è un concentrato di bambino e di adulto.

Parliamo di fumetti perché sono importanti nella vita delle persone, ed anche International Shorts Festival ne tiene conto con i suoi appuntamenti rivolti ai più giovani.

Al mondo della fantasia più salubre, quella che ci fa restare ad occhi aperti, appartiene anche Simone Massi, giovane cartonist della vecchia scuola che conosciamo meglio grazie ad un appuntamento in streaming da non perdere.

Mentre la città è abbondantemente innaffiata dalla reiterata pioggia ecco la sezione Maremetraggio, da esplorare con avidità.

Chissà se la coppia di autori Chin e Zacharevic, ha conosciuto il gruppo armonico italiano Nuova Dissonanza; il suporto sonoro del loro REWILD sembra uno scoperto omaggio a quel complesso dodecafonico che lavorò anche con Ennio Morricone. Film dal linguaggio sociale, accorato monito contro la deforestazione, ci trasporta a Sumatra ed al suo verde paradiso trafitto dall’ uomo.

Un ambiente sociale dai contorni degradati, prostituzione e personaggi da casellario giudiziario, tutto sembra confluire in una brutta versione esistenziale in LA BELLEZZA IMPERFETTA di Davide Vigore. Eppure il non giovane protagonista dal volto incredibilmente evocativo riacquista una sua purezza grazie a un incontro che cambierà la sua vita. Splendida la ragazza al centro dell’intreccio.

PORTRAITIST a firma di Cyrus Neshvad proviene dal Lussemburgo ed è soprattutto una triste favola pittorica dove i fiori e gli alberi disegnati diventano un ponte fra un uomo e la sua famiglia.

Veramente bizzarra la vicenda narrata da LAY THEM STRAIGHT di Robert Deleskie. Una ragazzina mantiene con i numeri una relazione a dir poco ritualistica, che le rende difficile il confine fra fantasia e realtà; un efficacie tensione drammatica trasporta l’opera filmica verso un finale enigmatico.

SATURDAY’S APPARTAMENTS di Jeon Seungbae si configura come un’ode alla collaborazione, in uno strano condominio abitato da irritati pupazzi di animazione, sembra non andarne giusta una ma le fiabe, si sa, non possono che finire bene…

THE STRAINGE HOUSE IN THE MIST di Guilherme Daniel ci trasporta in una strana casa sulla scogliera dalle torbide atmosfere, l’incontro tra un penitente ed il suo misterioso anfitrione sarà materia di disamina psicologica.

Stasera l’estate si è presa una pausa si configura una notte dal fresco giaciglio, dopo cotanta afa.

Attenzione collettiva comunque desta per l’inebriante cerimonia delle premiazioni.

Diario di bordo – 10 luglio 2020

Ci sono compleanni che non possono proprio passare inosservati: Ringo Starr, nasuto e simpaticissimo batterista dei Beatles è una sorta di gigantesca icona popolare internazionale, compie 80 anni. Auguri di cuore al caro Richard Starkey, suo vero nome, grazie per le mille emozioni che ci hai regalato, a partire da quella stonata ed indimenticabile performance vocale che si chiama “Yellow submarine”.

Ancora una volta, ci aspetta la sezione Maremetraggio, con i suoi treni visivi ed i suoi binari deliziosamente scomposti.

Apertura delle danze per WE SOUND di David Carrizales; mediante supporto filmico del bianco e nero di animazione, ci spiega come tutti noi siamo particelle umane rumoreggianti, dalla prima infanzia alla fine dei nostri giorni.

“La solitudine è una strana compagna”, cantava Antonello Venditti in una pregevole e dimenticata canzone del 1979, “Stai con me”. Ne sa qualcosa l’anziano protagonista di TERESA di Gabriele Ciances, dove un vedovo cerca di riavere la moglie con un eccentrica scelta. Commovente la scena del ballo. La perdita raccontata da un originale punto di vista.

THE LITTLE SOUL di Barbara Rupik corto d’animazione, narra il viaggio di un’anima. Si lega emotivamente alla lezione visiva di Hieronymus Bosh, lascia allo spettatore una sensazione di inquietudine.

Giocato tutto nell’angusto spazio descrittivo di una video chiamata THE TEST di Philipp Christopher contiene una sorpresa per lo spettatore decisamente ben congegnata…

I dolori dell’attività sportiva, ci vengono raccontati da Qiu Yang nel suo SHE RUN; i rovelli esistenziali di una giovane donna alle prese con il dolore e la fatica. Quasi un backstage controcorrente, il velo nascosto dietro gli applausi e i lustrini.

Si prosegue con RAIN RAIN RUN AWAY di Clémentine Carrié, ricorda a tratti il famoso romanzo “Il signore delle mosche” di William Golding dove una società totalmente governata dai bambini veniva fagocitata dai propri riti. Anche questo corto, che ha per protagonista l’infanzia, racconta di un volontario esilio dal mondo degli adulti alla ricerca di un inedito eden da erigere.

Chiude la kermesse di stasera il film di Pham Thien An STAY AWAKE, BE READY che ci offre uno spaccato di vita a Saigon tra varia umanità fluttuante. Un incidente è lo spunto per la riflessione che da il titolo al film. Numerosi i richiami ai ritmi forsennati della vita moderna.

Anche una via deserta può offrire inediti scorci di riflessione: una indimenticabile Donna Summer canta dalla radio la struggente “The deep” tema dalla colonna sonora del film abissi del 1977 o giù di lì.

Un gran bel sentire, ed a occhi chiusi celebriamo il mare, l’estate tutto quello che ci riporta a sensazioni vive e palpitanti.

Appuntamento a sabato sera.

Diario di bordo – 9 luglio 2020

CRONACHE MARZIANE (Martian Chronicles) è un bellissimo romanzo di Ray Bradbury che ipotizza la pacifica convivenza tra alieni ed umani, in un contesto edulcorato dove gli abbracci e la comprensione reciproca sono valori consolidati.

Quest’anno siamo un po’ tutti extraterrestri ed un po’ umani inquilini di un bosco telematico che stiamo imparando ad annaffiare. Masterclass pomeridiana dedicata ad un giovane rampante con già sullo scudiere diversi successi: è Saverio Costanzo e lo si ascolta molto volentieri. Sezione Maremetraggio sempre colma di sorprese, entriamo in connessione e svariati universi paralleli ci si palesano.

Partenza con WHY SLUGS HAVE NO LEGS? Diretto da Aline Hochli, gustoso corto di animazione incentrato sulle avventure di un gruppo di lumache. Da un lato i travagli professionali di chi non brilla per velocità, dall’altra la favola rivolta al pubblico infantile, doppio risultato narrativo che convince.

Italiano il prossimo lavoro, a firma di Rosario Capozzolo IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA DI MATILDE. Un padre che sembra preda di misteriosi rimorsi ed ansietà e investe la figlia con sproporzionati consigli davanti ai cancelli didattici. Drammatica la soluzione emotiva finale.

Proviene viceversa da Singapore il bozzetto descrittivo infantile di ADAM diretto da Shoki Lin; di nuovo una storia di non appartenenza, di abbandono ed in questo caso un barattolo di latte in polvere diventa guida narrante.

MONOLOGUE della coppia Landi, Mellony prende posizione sul tema dell’ipoacusia e ci illustra come gli scompensi uditivi possano sconvolgere la vita di qualsivoglia individuo.

Il regista Luca Zuberbühler ci presenta con il suo EXIST si configura come una raffinata metafora teatrale della vita e della morte; forse quella occorsa ad un giovane operaio è una disavventura a base di fantasmi e tra le rovine di un palcoscenico quasi polverizzato si svolge una vicenda carica di pathos.

A COLLOQUIO CON ROSSELLA firmato da una cara e vecchia conoscenza del nostro festival, alludiamo ad Andrea Andolina che coinvolge la voce di Ariella Reggio ed attori ben noti come Sara Cechet Woodcock ed Raffaele Sincovich.

La vita di una donna raccontata da una particolare prospettiva: i suoi messaggi in segreteria. Le ultime notizie sgorgate dai telegiornali sono sempre all’insegna di un pessimismo ormai quasi cronico, a maggior ragione quando dallo schermo giungono le immagini di alcuni bellissimi film musicati da Ennio Morricone come “Mission” oppure “C’era una volta il West” ci si rende conto di come le schiarite emotive e la positività, possano arrivare solo da qualche illuminato connubio artistico.

Una canzone meravigliosa di Bruce Spingsteen intitolava “Girls in their summer clothes” a nostro avviso è anche questo un bel segnale di ripartenza, viste le tante bellezze triestine e non che colorano le vie e le piazze.

Appuntamento a venerdì sera.

Diario di bordo – 8 luglio 2020

Fate finta di essere al timone di una nave interstellare che percorre sentieri siderali mai conosciuti prima.

Istantanee immagini che sembrano il retaggio di una vita già vissuta altrove, e sempre quella medesima sensazione di esserci già stati, di avere una sorta di autocoscienza che dichiara: “da qualche parte è già successo”.

Anche Shorts International Film Festival è una nave, che solca oceani popolati di visioni e di scansioni emotive.

In questi giorni densi di appuntamenti si susseguono momenti di emozione pura, plausibili anche grazie al supporto tecnologico.

Beatrice Fiorentino ha, per esempio, curato con la consueta attenzione la sezione Nuove Impronte; le cronache forniscono dati incoraggianti sul feedback delle pellicole da lei selezionate.

Da citare IL GRANDE PASSO di Antonio Padovan, con il formidabile Giuseppe Battiston; ma di tutti i lungometraggi presenti relazioneremo nei giorni a venire.

Come sempre spazio creativo apertissimo ai giovani, le nostre farfalle tenere e visionarie, che sbocciano al mondo con occhi carichi di progettualità; al Teatro Miela appuntamento con i video degli studenti del Deledda-Fabiani. Un evento di qualche giorno fa, che era giusto rammentare, intitolato SCIENCE FOR SUBURBS.

Mercoledì sera puntualmente dedicato ai lavori della sezione Maremetraggio, uno sguardo internazionale sempre pieno di sorprese.

Carolina Crescentini è una bellissima e talentuosa attrice italiana sempre più sicura di se stessa man mano che il tempo passa; la troviamo protagonista di FULMINI E SAETTE, a firma Daniele Lince. Si tratta di una gustosa parodia dei fumetti della Marvel Comics a base di supereroi, dove Carolina riveste il ruolo di un’eroina in calzamaglia molto più vincente nel pubblico che nel privato.

In una breve videopresentazione del suo lavoro il regista ceco Jan Vejnar ci compare come un giovane gentile dalla barba bohémien, ma la materia del suo corto FIGURANT è sferzante ed incisiva. Passaggi di ruolo e sconvolgimenti emotivi che ricordano certe atmosfere livide alla Fassbender.

L’occhio narrativo di Venere, è stato già detto, registra accordi emozionali e dissonanze molto diverse dal peso specifico maschile; VERONICA NON SA FUMARE di Chiara Marotta sceglie la fase adolescenziale come tappeto descrittivo ricco di colorazioni.

Cosa passa nella mente di un artista durante il proprio travaglio? Le emozioni forti connaturate in uno spirito così sensibile possono anche frantumare la brocca di cristallo della creatività. Succede in EGGSHELL di Case Jernigan.

Il cimema europeo, quello per capirci lontano dai fasti hollywoodiani ed immune alle lusinghe del lusso e del benessere sfrenato, ha sempre portato eccellente fieno in cascina sulla piattaforma della settima arte. Penso ad un regista come István Szabó, che in film come Mephisto oppure Via dei pompieri ha narrato una frangia umana, dolente e dai sogni malinconicamente semplici, ANNA di Dekel Berenson, con la sua protagonista, appartiene di titolo a questa categoria. Vedere per credere.

Finale di serata a cura del cinema iberico, presentato da Lluís Margarit con il suo CALVARY che già dal titolo ironizza su stempiature e intermittenze sentimentali, in modo efficace.

Guardare fuori dalla finestra è diventato un meccanismo mentale inconscio: in fondo rimangono i sorrisi dei bambini, i gatti attorcigliati al sole ed il rumore di passi umani sconosciuti su strade semideserte i nostri agganci alla filiera esistenziale.

Quando tutto questo finirà ed il silenzio assordante di cui tutti parlano sarà solo un ricordo, proveremo a capire se questa lavanda gastrica dell’anima ci ha reso migliori od uguali a prima.

Appuntamento a giovedì sera.

Diario di bordo – 7 luglio 2020

Una volta i locali notturni e le discoteche avevano nomi esotici ed accattivanti: CAPRICCIO ROSA, NUOVO AMNESIA, BANDIERA GIALLA, per non citare che i più celebrati.

Erano luoghi illuminati da meravigliose luci stroboscopiche, dove la gente coloratissima godeva del piacere di stare insieme. Sembra di parlare di un’era preistorica, adesso che siamo confinati nelle nostre quattro mura domestiche e le poche occasioni di incontro vengono denominate “assembramenti”.

CASTLES di Stefano Bertelli è un partecipato cortometraggio d’animazione sul senso stesso del nostro vivere: mano nella mano una coppia in formato ombra attraversa case sugli alberi. Squarci di cielo installazioni lievi di un mondo poetico ed idealizzato dove tutti vorremmo vivere.

Suspance mozzafiato per RED VINE di Santiago Menghini. Durante un evento di beneficenza qualcuno si accanisce col veleno su un bicchiere di vino; la traiettoria che lo stesso compierà è tutta da scoprire.

SUCH A BEATIFUL TOWN di Marta Koch racconta il surreale percorso notturno di una giovane donna angosciata. Cortometraggio di animazione che indaga sulla pulsioni sessuali ed esistenziali. Da notare la produzione, la medesima scuola di cinema di Lodz in Polonia, dove studiò Roman Polansky.

DEAF LOVE – VOLER ESSERE FELICI AD OGNI COSTO di Michele Bertini Malgarini ha i toni di una commedia on the road con qualche bozzetto umoristico sul linguaggio proto-meridionale, ma contiene anche un messaggio universale d’ amore oltre le barriere della sordità e dell’handicap in generale.

THE VAN di Erenik Begiri ci trasporta in un mondo cattivo ed impermeabile ai sentimenti umani, dove si viene massacrati di botte per denaro e dove il contatto esistenziale si sgretola sotto il peso dei soprusi.

Suonato più che declamato, DIALOGUE di Souvik Chakraborty è uno psichedelico viaggio in India che ricorda molto un videoclip anni ’80.

PAOLA MAKES A WISH di Zhannat Alshanova è un film consigliato agli uomini; l’ affascinante dialogo nulla ha da invidiare a “ sex and the city”.

Una delle cose che la forzata clausura non ci ha sottratto è la fantastica capacità di attraversare il vortice delle immagini filmiche metabolizzandole attraverso la nostra personale visione.

Fatelo sempre, è il presidio più a buon mercato che esista.

Appuntamento a mercoledì sera.

Diario di bordo – 6 luglio 2020

Ennio Morricone ha rappresentato, per l’Italia ed il mondo in generale,molto più di un celebre autore di colonne sonore.

Le sue partiture volavano di vita proprio, come un motore a doppia gittata intervenivano sul nitrato d’ argento della pellicola, diventando materia poetica a sé stante, immediatamente riconoscibile.

Apprendere la sua scomparsa è stato un colpo al cuore, più che il personaggio ci mancherà la persona: mite, semplice un delicato alfiere dell’understatement.

Luglio fa uscire dal proprio cilindro un coniglio bizzarro, tra rovesci climatici assortiti ed ampolle di caldo insopportabile.

International Shorts Festival 2020 prosegue il suo viaggio virtuale, ben tre rappresentanti del gentil sesso dietro la cinepresa; ma andiamo con ordine.

EXAM di Sonia K. Hadad racconta con accesi toni drammatici l’incubo didattico di una giovane araba; pericolosamente investita del ruolo di corriere per sostanze stupefacenti, dovrà sopportarne le conseguenze.

La visione prosegue con IL NOSTRO TEMPO di Veronica Spedicati,con un gioco narrativo/drammaturgico che non sarebbe dispiaciuto ad un fine conoscitore della tenera età come Gianni Amelio. Un difficile rapporto fra padre e figlia si dipana attraverso i lenti ed assopiti pomeriggi estivi nella splendida terra pugliese; c’ è forse lo spettro di una malattia paterna ma i sorrisi rinsaldano il rapporto fra due figure così lontane.

El LIBRE di Francesca Català contempla una libraia dai capelli rossi alle prese con un libro disubbidiente fino ad un sorprendente effetto finale.

SONG SPARROW di Farzaneh Omidvarnia è un lavoro di animazione che ci racconta il viaggio di un gruppo di profughi; le coloriture drammatiche dell’assunto si stemperano nell’inattesa speranza finale.

GUY PROPOSES TO IS GIRLFREND ON A MONTAIN di Bernhard Wenger ci fa fare una bellissima vacanza sulle cime innevate, ma attenzione che è Cupido a reggere le fila del gioco… Plauso particolare per l’ originalità dell’insieme; produzione austriaca sotto lampi e tuoni da discoteca.

Ultima proiezione quella di COMMUNITY GARDENS a firma di Vytautas Katcus, regista lituano, in questa ambientazione bucolica si svolge un incendio; l’evento ambientale delinea il solco creatosi fra il protagonista e la sua terra.

Giugno, mese di anniversari e di ricordi: Vittorio Gassman e Alberto Sordi sono talmente vicini al cuore degli spettatori, da assurgere ad icone preferenziali di un cinema che forse non esiste più; ci sembra giusto ricordarli, visto che pure loro hanno contribuito ad erigere una grande edificio di emozioni in celluloide.

Appuntamento a martedì sera.