I corti della sezione ShorTS Virtual Reality 2019

Dopo il successo dello scorso anno, anche per la 20° edizione il festival di Trieste conferma ShorTS Virtual Reality, la sezione interamente dedicata ai corti girati in realtà virtuale, in collaborazione con proEsof e l’Osservatorio Astronomico di Trieste.

Per quattro serate dal 2 al 5 luglio nel foyer del Teatro Verdi si terranno le proiezioni delle 13 opere in concorso: gli ambienti del teatro si trasformeranno in una sala cinematografica virtuale, dove gli spettatori potranno sperimentare questa nuova tecnologia attraverso una visione collettiva. Per tutta la durata del festival, inoltre, sarà possibile provare la realtà virtuale in piazza della Borsa, dove verrà allestita una virtual room con due postazioni singole dotate di visore e poltrone girevoli.

La realtà virtuale torna a Trieste. Dopo il successo dello scorso anno, anche per la 20° è confermata la sezione competitiva ShorTS Virtual Reality, interamente dedicata ai corti girati in realtà virtuale e realizzata in collaborazione con proEsof e l’Osservatorio Astronomico di Trieste.

L’appuntamento è per quattro serate dal 2 al 5 luglio presso il foyer del Teatro Verdi, dove si terranno le proiezioni delle 13 opere in concorso: gli ambienti dello stabile triestino si trasformeranno in una sala cinematografica virtuale, dove gli spettatori potranno sperimentare questa nuova tecnologia attraverso una visione collettiva, resa possibile grazie all’assistenza tecnologica di IKON, un’eccellenza regionale che si occupa di Realtà Virtuale e digital partner del festival.

La sezione vedrà in gara quest’anno 13 cortometraggi realizzati con la tecnica della virtual reality in versione monoscopica o stereoscopica. Il corto vincitore si aggiudicherà il premio Estenergy-Gruppo Hera dal valore di 2.000,00 euro; in palio anche il Premio Rai Cinema Channel che consiste nell’acquisto dei diritti web del corto, per un valore di 3000.00 euro e nella diffusione dello stesso sulla nuova APP Rai Cinema Channel VR; da quest’anno, in palio anche il premio del Pubblico del Piccolo di Trieste, media partner del Festival.

I 13 corti in concorso provengono da Francia, Germania, Finlandia, UK, Taiwan, Argentina, Turchia, Israele e, naturalmente, dall’Italia, mentre i generi spaziano da opere più sperimentali fino a cortometraggi di fiction, passando per grandi temi di attualità, tutti accomunati dalla tecnica della realtà virtuale, grazie alla quale la tecnologia diventa un nuovo mezzo di espressione artistica, offrendo al pubblico di ShorTS un nuovo modo di vivere l’arte cinematografica.

Grazie alla tecnologia del VR sarà possibile vivere esperienze inimmaginabili e fuori dall’ordinario, come quella del corto Everest-The VR Film Experience di Jon Griffith, che porterà gli spettatori fin sulla cima del monte più alto del mondo, o ancora l’opera immersiva Wombsong di Hanna Vastislao, che grazie al VR ricostruisce la sensazione avvolgente all’interno dell’utero di una donna incinta, mentre Conscious existence del tedesco Marc Zimmermann propone un viaggio ai confini del mondo e dell’universo.

Grande spazio anche ai temi di attualità, come quelli affrontati in Borderline di Assaf Machnes, presentato alla Biennale VR, che fa vivere in prima persona l’incertezza di un giovane soldato israeliano a guardia del confine, o ancora Paris Terror-The Hostages from the Hyper Cacher di Ricarda Saleh, che ricostruisce l’attentato al negozio ebraico Hyper Cacher a Parigi, avvenuto due giorni dopo l’attacco alla redazione di Charlie Hebdo.

Due le opere italiane selezionate: Drumpossible di Omar Rashid, documentario in cui il batterista Fabio Vitiello mostra nuovi modi di concepire l’arte, la musica e, per estensione, la realtà stessa. L’altro corto italiano in concorso è Denoise di Giorgio Ferrero e Federico Biasin, un viaggio di parole, suoni e geometrie in cui perdersi, dove l’esperienza in realtà virtuale permette allo spettatore di immergersi in mondi inimmaginabili.

Anche quest’anno, inoltre, nella centralissima piazza della Borsa verrà predisposto uno spazio ad hoc dove sarà possibile provare la realtà virtuale: una virtual room nel cuore del centro di Trieste, dove gli spettatori potranno anche rivedere i corti in concorso. All’interno dello spazio verranno predisposte due postazioni singole dove il pubblico avrà l’occasione di vedere gratuitamente dalle 10 fino alle 20 opere in VR. Ciascuna postazione sarà dotata di un visore e di una poltrona girevole che permetterà di visionare i corti e di muoversi a 360° per sperimentare un nuovo modo di fare cinema.

Tra le proiezioni fuori concorso, ci sarà In The Cave del regista goriziano Ivan Gergolet e con la fotografia di Antonio Giacomin, un cortometraggio immersivo VR presentato alla 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica nella sezione Venice Virtual Reality. L’opera nasce dalla fascinazione per il mondo sotterraneo e il senso di bellezza, pericolo, protezione, perdita dalle nozioni di tempo e spazio che esso produce. Esplorando la metafora della grotta come ventre materno, In the Caveguida lo spettatore attraverso il mistero della vita prima della vita.

Venerdì 5 luglio appuntamento con due panel dedicati al rapporto della Realtà Virtuale con l’Astronomia, la Speleologia e le Neuroscience, due incontri in cui verranno esplorate le possibili applicazioni scientifiche di questa rivoluzionaria tecnologia, organizzati in collaborazione con proESOF (EuroScience Open Forum), la più importante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica.

Il primo panel, organizzato in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Trieste, sarà “Dalle profondità della terra alle profondità dello spazio. La realtà virtuale tra speleologia e spazio”, durante il quale ricercatori, astronomi, speleologi e registi si confronteranno sul loro modo di divulgare e raccontare il loro mondo in realtà virtuale, facendo emergere i numerosi punti d’incontro tra speleologia e spazio e realtà virtuale. Il secondo appuntamento sarà con La mente e la VR, in cui psicologi, neuroscienziati e ricercatori si confronteranno sul rapporto tra mente ed esperienza in realtà virtuale, spiegando come reagisce il nostro cervello a questa nuova tecnologia e come viene percepita la narrazione visiva in realtà virtuale.

I FILM IN CONCORSO NELLA SEZIONE SHORTS VIRTUAL REALITY 2019

The Dreams of Henry Rousseau di Thomas Auclair (Francia)
Paris Terror-The Hostages from the Hyper Cacher di Ricarda Saleh (Germania)
Everest-The VR Film Experience di Jon Griffith (UK)
Floodplain di Deniz Tortum (Turchia)
Tower of Babel by the sea di Feng Wei-jung (Taiwan)
Conscious existence di Marc Zimmermann (Germania)
Wombsong di Hanna Vastislao (Finlandia)
Borderline di Assaf Machnes (Israele, UK)
Half life VR – Short Version di Robert Connor (Svezia)
Rooms di Christian Zipfel (Germania)
Drumpossible di Omar Rashid (Italia)
Metro Veinte: Cita Ciega di Maria Belen Poncio (Argentina)
Denoise di Giorgio Ferrero, Federico Biasin (Italia, Svizzera, USA)

24h Comics Marathon 2019

Per il terzo anno consecutivo il cinema incontra il fumetto a ShorTS, con la terza 24 Hours Shorts Comics Marathon.

24 ore di tempo, aspiranti fumettisti e un tema. Questi saranno gli ingredienti che si mixeranno dalle 17.00 di sabato 29 giugno alle 17.00 di domenica 30 giugno. Nei Seeds che il festival ospiterà in piazza della Borsa a Trieste le luci rimarranno accese per illuminare il sogno di tutti coloro che vorranno mettersi alla prova nello scrivere e disegnare un fumetto breve a tema cinematografico in un giorno.

Grandi nomi del panorama fumettistico (e non solo) accorreranno dalle più disparate zone dello stivale per aiutare, consigliare e alla fine decretare i migliori fra i concorrenti partecipanti.

Il premio è la pubblicazione della propria storia all’interno di un albo creato ad hoc.

Quello con i vincitori dello scorso anno, scelti da Lorenzo Pastrovicchio e Sio, è appena andato alle stampe e sarà disponibile gratuitamente nei prossimi giorni presso le fumetterie Fantasylandia e Neopolis, partner dell’evento anche quest’anno.

Il tempo stringe, iscriviti subito utilizzando il form qui sotto o mandando una mail a catalogo@maremetraggio.com inserendo tutte le voci richieste qui sotto. Porta con te tutti gli amici che vuoi, che qui come non mai è più divertente il partecipare che il vincere!

Scarica la brochure!

 

24h Shorts Comics Marathon 2019

  • Formato data:MM slash GG slash AAAA
    Nota: durante la permanenza nei seeds i concorrenti sono liberi di fare ciò che vogliono: una volta presentatisi e ricevuta la consegna, possono allontanarsi in qualsiasi momento e per quanto tempo vogliano, con la sola accortezza di consegnare le tavole all’organizzazione (che le restituirà una volta tornati); sarà infatti possibile disegnare solo ed esclusivamente in loco.

Gli 11 titoli della sezione Nuove Impronte 2019

Le “Nuove Impronte” di ShorTS IFF per raccontare l’Italia del presente.

Un ampio ventaglio di generi che spaziano dalla commedia allo sport movie, dal dramma sociale al documentario d’autore saranno protagonisti della selezione 2019, che quest’anno sceglie 11 registi italiani non ancora affermati al grande pubblico ma già apprezzabili per coraggio e talento.

Registi italiani esordienti o non ancora affermati al grande pubblico, eppure chiaramente apprezzabili per coraggio e talento. Questa l’ispirazione di fondo di Nuove Impronte, storica sezione di ShorTS International Film Festival, in programma dal 28 giugno al 6 luglio a Trieste.

Una sezione competitiva che, anche nella 20° edizione del festival, sceglie le migliori opere del cinema italiano emergente. Saranno 11 i titoli in concorso in una selezione varia, che mette insieme commedia, dramma sociale, sport movie, opere sperimentali e – anche quest’anno – documentario d’autore. Undici opere nelle quali, da Nord a Sud, emerge un’Italia inclusiva, che sa aprirsi al mondo e alla diversità, che racconta le generazioni del presente, l’amore intimo, il desiderio di riscatto sociale e lo fa attraverso un linguaggio innovativo e originalissimo.

«Mai come quest’anno – commenta la giornalista e critica Beatrice Fiorentino, curatrice della sezione – la selezione ha abbracciato un così ampio spettro di generi e di toni. Tale varietà è tenuta insieme dall’impegno, comune a tutti i registi e le registe, di osservare e interrogarsi sulla complessità del presente. Quella che sembra voler emergere a tutti i costi è un’Italia bella, inclusiva, altruista, che non ha alcuna intenzione di arrendersi al cinismo e all’indifferenza dilaganti. Un’Italia che, nonostante le difficoltà, crede ancora nel rispetto, nell’amicizia e nell’amore.»

Tra i giurati della sezione Nuove Impronte il regista e sceneggiatore Alessio Cremonini, autore del pluripremiato film Sulla mia pelle che racconta gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, l’attore Vinicio Marchioni, indimenticabile nel ruolo del Freddo nella serie “Romanzo criminale” di Stefano Sollima e presente di numerose pellicole italiane, tra cui The Place di Paolo Genovese e Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani, l’attrice Sara Serraiocco, protagonista di In viaggio con Adele di Alessandro Capitani, l’attrice Elena Cucci, tra i protagonisti di A casa tutti bene di Gabriele Muccino e Se son rose di Leonardo Pieraccioni, e Gianluca Guzzo, AD e co-founder di MYmovies, sito di informazione cinematografica.

 

I FILM IN CONCORSO NELLA SEZIONE NUOVE IMPRONTE 2019

The world is flat (2018) di Matteo Carrega Bertolini – Nel suo film d’esordio, ambientato a Parigi, Matteo Carrega Bertolini, nato nel 1990 e cresciuto tra Francia, Svizzera e Italia, racconta l’amicizia tra Jean e Antoine, alle prese con le incertezze della vita. Un’opera intima e personale, un buddy-movie che rende tributo all’indimenticabile stagione della Nouvelle Vague. (ANTEPRIMA ITALIANA)

Beautiful things (2017) di Giorgio Ferrero e Federico Biasin – Primo film diretto dal compositore Giorgio Ferrero e dal direttore della fotografia Federico Biasin, che insieme danno vita a un’opera potente e visionaria, una sinfonia di immagini e di suoni per raccontare l’ossessione consumistica nel mondo contemporaneo.

Bangla (2019) di Phaim Bhuiyan – Per il suo debutto sul grande schermo Phaim Bhuiyan, qui nelle vesti sia di regista che di attore protagonista, sceglie il linguaggio della commedia dai tratti autobiografici per raccontare la quotidianità di un giovane musulmano che vive con la famiglia a Torpignattara, quartiere multietnico di Roma.

Selfie (2019) di Agostino Ferrente – Un documentario fatto interamente di sguardi, che rimette in gioco la teoria delle immagini. Agostino Ferrente chiede a due sedicenni del rione Traiano di Napoli di raccontarsi con lo smartphone, negli stessi luoghi in cui, nell’estate del 2014, il giovane Davide Bifolco trovò la morte per mano di un carabiniere che lo aveva scambiato per un latitante.

Il campione (2019) di Leonardo D’Agostini Lungometraggio d’esordio di Leonardo D’Agostini che racconta il calcio come metafora di vita e lo sport come occasione di riscatto. Un’amicizia speciale che unisce i protagonisti Stefano Accorsi e il talentuoso Andrea Carpenzano.

Fiore gemello (2019) di Laura Luchetti Un film che parla di amore, esilio e della ricerca di una vita altrove. Protagonisti Basim e Anna, due sopravvissuti: lei in fuga dalle violenze di un uomo, lui scappato in Italia dalla Costa d’Avorio. Un’opera on the road al tempo stesso aspra e delicata.

Storia dal qui (2018) di Eleonora Mastropietro Nata a Milano, Eleonora Mastropietro compie un viaggio a ritroso alla scoperta delle sue origini. Parte per Ascoli Satriano, nell’entroterra pugliese, comune da cui provengono i suoi genitori. Attraverso il genere documentario e un uso spericolato del dispositivo, la regista cerca di dare un’immagine a questa terra per lei sconosciuta.

Dulcinea (2018) di Luca Ferri – Cineasta sperimentale dall’impronta surrealista, Luca Ferri sceglie i personaggi di Dulcinea e Don Quixote come immagini archetipiche di un’altra possibile storia: il racconto di un uomo e una donna, di un desiderio che non si realizza, di un’ossessione senza speranza. Primo titolo di una trilogia in interni, girato in 16mm, con lo sguardo puntato alle solitudini e ai feticci del cinema di Ferreri e Buñuel.

Ricordi? (2019) di Valerio Mieli – Dopo “Dieci inverni” Valerio Mieli torna a parlare di coppia. Il risultato è una lunga storia d’amore, raccontata solo attraverso i ricordi, più o meno falsati dagli stati d’animo, dal tempo, dal punto di vista dei giovani protagonisti (Luca Marinelli e Linda Caridi). Un racconto ambizioso e insieme fragile, ostinatamente romantico.

Normal (2019) di Adele Tulli – Un viaggio nelle abitudini, nei rassicuranti confini dello stereotipo, nelle convenzioni di genere dell’Italia di oggi, attraverso quei confini che chiamiamo maschile e femminile, alla ricerca del significato impossibile e arbitrario del concetto di “normalità”.

Un giorno all’improvviso (2018) di Ciro d’Emilio – Aspettative, ambizioni, sogni che si infrangono nella banalità del reale. Attraverso la storia familiare di Antonio e il suo sogno di diventare calciatore, l’esordiente Ciro d’Emilio affronta il passaggio all’età adulta, con le responsabilità che comporta. In primo piano la storia d’amore tra un figlio e una madre, interpretati da Giampiero De Concilio e Anna Foglietta.

I film in concorso si contenderanno il premio Crédit Agricole FriulAdria come miglior film, il premio della Critica assegnato dal SNCCI, il premio Miglior Produzione consegnato dall’ AGICI e il premio ANAC alla migliore sceneggiatura. Confermato inoltre il premio MyMovies assegnato dal Pubblico.

Svelato il manifesto di ShorTS 2019!

Una torta speciale per festeggiare i 20 anni di ShorTS!

Il segreto di ogni buona festa di compleanno sono gli amici, il divertimento e il cibo… ecco perché abbiamo scelto la torta come protagonista del manifesto 2019! Realizzata da La Furia Studio (www.lafuriastudio.com) in collaborazione con la fotografa Marina Raccar (www.marinaraccar.com), la grafica coordinata del 2019 si muove al tempo del motto this year takes the cake, espressione idiomatica che significava originariamente “vincere un premio o una competizione raggiungendo il massimo in un determinato ambito”. Da sempre lo ShorTS IFF cerca di superare i propri limiti realizzando un evento sempre più di rilievo e al passo coi tempi e quest’anno siamo convinti di aver preparato una 20a edizione che sarà davvero… coi fiocchi! 

Ecco tutte le variant del nostro manifesto!

Volontari ShorTS 2019!

 

Anche quest’anno siamo alla ricerca di volontari e volontarie per la ventesima edizione di ShorTS International Film Festival!

Se sei appassionato/a di cinema e ti incuriosisce capire cosa c’è dietro ad un importante evento cinematografico internazionale, hai trovato il posto giusto per te!

Collaborando con noi potrai entrare in contatto con attori, registi, produttori e altre persone che lavorano nel mondo del cinema, avendo quindi la possibilità di condividere con altri appassionati del settore opinioni, impressioni e soprattutto una bellissima esperienza! Inoltre, se conosci bene l’inglese o altre lingue straniere avrai la possibilità di esercitarle parlando con i numerosi ospiti provenienti da diverse parti del mondo.

Se deciderai di entrare a far parte del nostro fantastico team potrai contribuire, insieme a tutto lo staff del festival, alle principali attività necessarie per l’organizzazione dell’evento: allestimento degli spazi; ospitalità; assistenza di sala; promozione e accoglienza, in base alla tua disponibilità, alle tue attitudini e preferenze.

Se hai voglia di conoscere più a fondo questo mondo e sei una persona entusiasta e con spirito di iniziativa, fatti coinvolgere in questa vivace avventura! La tua partecipazione contribuirà a rendere ancora più speciale questa edizione del festival.

Per comunicarci disponibilità e preferenze dovrai compilare il modulo linkato in basso verrai ricontattato/a da noi; hai tempo fino al 9 giugno 2019 per inviarci la tua candidatura!

Grazie per l’aiuto, a presto!

lo staff di ShorTS

Svelati gli 82 cortometraggi della sezione Maremetraggio 2019

20 italiani per la 20° edizione di ShorTS International Film Festival, scelti gli innumerevoli cortometraggi che hanno portato alla selezione di 82 opere in concorso, provenienti da 30 paesi diversi: questi i numeri di Maremetraggio, storica sezione competitiva di ShorTS International Film Festival, in programma dal 28 giugno al 6 luglio a Trieste.

Nella sezione concorreranno i migliori cortometraggi provenienti da tutto il mondo e che, nel corso del 2018, sono stati premiati nei principali festival internazionali, come le opere All these creatures, vincitore della Palma d’Oro a Cannes, e The silent child, premio Oscar nel 2018.

Nella selezione 2019 saranno tantissimi i registi italiani dietro la macchina da presa, che firmano ben 20 opere tra i cortometraggi selezionati, cimentandosi nei generi più disparati, dalla commedia all’animazione, fino a corti assolutamente innovativi e sperimentali.

Tra le opere italiane in concorso troviamo Pepitas di Alessandro Sampaoli e Renata Ciaravino, con protagonisti Lino Guanciale, star dell’amatissima fiction La porta rossa, e Ariella Reggio, acclamata attrice triestina, che nel corto interpretano i ruoli di nipote e nonna.

Ampio spazio all’animazione, tra cui spicca l’opera Mercurio di Michele Bernardi, uno dei più importanti animatori e fumettisti italiani, autore di significative collaborazioni nel mondo televisivo, musicale e pubblicitario.

Il corto Sugarlove di Laura Lucchetti sceglie la tecnica della stop motion per raccontare la storia di Gemma e Marcello, una coppia alla prese con i preparativi per il matrimonio, mentre Goodbye Marilyn di Maria Di Razza, presentato a Venezia nella sezione Giornate degli autori, traduce in versione animata un’intervista impossibile all’iconica Marilyn Monroe .

Tante storie che mettono al centro i giovanissimi, spesso alle prese con un mondo che non li accetta o comprende, come avviene nel corto Quelle brutte cose di Loris Giuseppe Nese, presentato in concorso alla Settimana Internazionale della Critica 2018, o ancora in F**K Different di David Barbieri, che segue le vicissitudini di Luca, un ragazzo dell’alta borghesia, durante una grigia serata in discoteca. Il regista Paolo Strippoli invece, sceglie il linguaggio allegorico per il suo corto Nessun Dorma, in cui due giovani scout rifugiati in una chiesa sono gli unici ancora svegli in un mondo addormentato.

In concorso anche Milky Way di Valerio Rufo con Daphne Scoccia, acclamata protagonista di “Fiore” di Claudio Giovannesi, insignita del Premio Prospettiva a ShorTS International Film Festival 2017.

Tornano, inoltre, temi di grande attualità come quelli trattati in My Tyson di Claudio Casale, che racconta la storia di Alaoma Tyson, giovane campione italiano di boxe nato a Roma da genitori nigeriani. Assolutamente sperimentale e innovativo il corto L’ombra della sposa di Alessandra Pescetta, che immagina gli ultimi istanti di vita di alcuni soldati nelle profondità del mediterraneo durante la seconda guerra mondiale

Le 82 opere in gara si contenderanno il prestigioso premio EstEnergy – Gruppo Hera  da 5.000,00 euro assegnato da una giuria internazionale, composta tra gli altri da Hrönn Marinósdóttir (direttrice del Reykjavik International Film Festival), Heinz Hermanns (direttore di Interfilm Berlin Short Film Festival), Alvaro Gago Diaz (vincitore del premio al miglior corto nella scorsa edizione di ShorTS IFF), Pippo Mezzapesa (regista e autore).

Riconfermato anche quest’anno il premio TriesteCaffè del pubblico e il premio Oltre il muro assegnato al miglior corto italiano da una giuria di detenuti della Casa Circondariale di Trieste al termine di un percorso formativo di 400 ore realizzato dall’Associazione Maremetraggio per conto di  EnAIP FVG.

“La presenza di così tanti film italiani in concorso è sicuramente un segnale importante” – dichiara Francesco Ruzzier, curatore della sezione Maremetraggio – “perché è la testimonianza di un movimento in costante crescita, dalla sensibilità sempre più raffinata ed incisiva. Come sempre, la selezione dei film non parte mai dalle tematiche trattate o dai discorsi politici affrontati, ma dal tentativo di individuare un’idea di cinema personale alla base dei film; però è ovviamente impossibile che da questa idea di cinema non emerga un certo tipo di visione del mondo. Perché in un periodo di crisi e transizione come questo, sia dal punto di vista umano che ambientale, è chiaro che certe tematiche vengono sfiorate anche da chi non vuole farlo in maniera diretta: ciò che emerge maggiormente dagli 82 corti in selezione è la condizione di spaesamento con cui l’essere umano sta vivendo dei cambiamenti più grandi di lui; c’è un continuo tentativo di decifrare una realtà sempre più caotica e per certi versi imperscrutabile. E da qui la volontà di rifugiarsi continuamente nei rapporti umani, nella ricerca del prossimo, nella comprensione”.

 

SCARICA L’ELENCO CON GLI 82 TITOLI IN CONCORSO

 

27 floors (to live and invest) – Chile – Álvaro Rivera
A Place Called Home – Austria – Isabella Brunäcker
Acide – France – Just Philippot
All Inclusive Switzerland – Corina Schwingruber Ilić
All these creatures Australia – Charles Williams
Aquarium – Italy – Lorenzo Puntoni
AuroreFrance – Mael Le Mée
Bautismo – Italy – Mauro Vecchi
Bless You! – Poland – Paulina Ziolkowska
Bug – France – Cedric Prevost
Butterfly – Italy – Gianluca Mangiasciutti
Circuit – Switzerland – Delia Hess
Colaholic – Poland – Marcin Podolec
Comments Germany – Jannis Alexander Kiefer
Così in Terra – Italy Pier – Lorenzo Pisano
Cyclists – Croatia – Veljko Popovic
Deer Boy – Poland – Katarzyna Gondek
Déguste – France – Stéphane Baz
Delay – Iran – Ali Asgari
Don’t Feed These Animals – Portugal – Guilherme Afonso, Miguel Madaíl de Freitas
Doors of Perception – Germany – Caroline Schwarz
Entropia – Hungary – Flóra Anna Buda
Everything calms down – Argentina – Virginia Scaro
F**k Different – Italy – David Barbieri
Fauve – Canada – Jeremy Comte
Fifteen – Peru – Peiman Zekavat
Fino alla fine – Italy – Giovanni Dota
Fire Mouth – Brazil – Luciano Pérez Fernández
Five Minutes to Sea – Russian Federation – Natalia Mirzoyan
Floating – Spain – Frankie De Leonardis
Follower – Germany – Jonathan Benedict Behr
Freddo dentro – Italy – Valerio Burli
Gagarin, I will miss you – Italy – Domenico De Orsi
Gli arcidiavoli – Italy – Lorenzo Pullega
Goodbye Marilyn – Italy – Maria Di Razza
How Steel Was Tempered – Croatia – Igor Grubic
Inanimate – United Kingdom – Lucia Bulgheroni
Isle of Capri – Sweden – Måns Berthas
Kampung Tapir – Malaysia – See Wee Aw
La Faim Va Tout Droit (Hunger Keeps Walking) – Italy – Giulia Canella
Lobster Dinner – Italy – Gregorio Franchetti
Lunar-Orbit Rendezvous – Canada – Mélanie Charbonneau
M¥CELIUM – Germany – Justus Toussaint
Mar – Spain – Fèlix Colomer
Mercurio – Italy – Marco Bernardi
Milk – Canada – Santiago Menghini
Milky Way – Italy – Valerio Rufo
My Tyson – Italy – Claudio Casale
Nessun dorma – Italy – Paolo Strippoli
Nightmare – Germany – Ana Maria Angel
Nightshade – Netherlands – Shady El-Hamus
Now We Can Die in Peace – Belgium – Arnaud Guez
Our Song to War – Belgium – Juanita Onzaga
Patchwork – Spain – Maria Manero Muro
Pepitas – Italy – Alessandro Sampaoli
Rapaz – Chile – Felipe Gálvez
Raymonde or the Vertical Escape – France – Sarah Van Den Boom
Rise of a Star – France – James Bort
Ronaldo – Turkey – Recep
Selfies – Switzerland – Claudius Gentinetta
Skip Day – United States – Ivete Lucas, Patrick Bresnan
Sluggish Life – Iran – Mohsen Mehri Deravi
Surgalove – Italy – Laura Luchetti
Sweet Night – Belgium – Lia Bertels
The Announcement – France – Romain Lafargue, Thibault Lafargue
The Bony Lady – Mexico – Thiago Zanato, Adriana Barbosa
The Camel Boy – Tunisia – Chabname Zariâb
The Death of Don Quixote – United Kingdom – Miguel Faus
The Divine Way – Germany – Ilaria Di Carlo
The Role – Iran – Farnoosh Samadi
The Shadow of the Bride – Italy – Alessandra Pescetta
The Silent Child – United Kingdom – Chris Overton
The Stained Club – France – Mélanie Lopez, Simon Boucly, Marie Ciesielski, Alice Jaunet, Chan Stéphie Peang, Béatrice Viguier
The Thwarted – France – Stéphanie Vasseur, Sandrine Terragno
Those Bad Things – Italy – Loris Giuseppe Nese
Tierra Mojada – Colombia – Juan Sebastián Mesa Bedoya
Tomatic – France – Christophe Saber
Too Young for a Memoir – United States – Case Jernigan
Voice – Japan – Takeshi Kushida
Volte – Poland – Monika Kotecka, Karolina Poryzała
Women Unseen – Spain – Omar Daher Guillén
You Idiot – Singapore – Kris Ong

Shorts Pitching Training 2019

 

ShorTS Pitching Training
Training workshop for short films projects
4-5 luglio 2019
Trieste

Associazione Maremetraggio, in collaborazione con Nisi Masa-European Network of Young Cinema e il Centro Nazionale del Cortometraggio, presenta ShorTS Pitching Training, un workshop per insegnare ai partecipanti a creare un pitch che sia efficace e persuasivo, finalizzato in particolar modo alla presentazione di cortometraggi. È rivolto principalmente a guivani registi che hanno in cantiere un cortometraggio. Il workshop si terrà il 4 e il 5 di luglio alla Mediateca (Via Roma, 19 – Trieste). Il programma dettagliato delle due giornate sarà annunciato presto.

I partecipanti devono registrarsi on-line usando il form sottostante.

Le richieste dovranno pervenire non oltre il 16 maggio 2019. È consentito un massimo di 15 partecipanti. I partecipanti devono aver già pronto un progetto di cortometraggio e i selezionati saranno resi noti il 24 maggio.

Gli incontri saranno in inglese. I pitch si terranno alla presenza di alcuni selezionati produttori. 

La registrazione è gratis. Ai partecipanti selezionati sarà chiesta una fee di 50 euro per il workshop; vitto e alloggio nei due giorni di permanenza saranno a carico del festival.

 

I progetti selezionati sono:

Sono a casa-I Am Home by Maaria Sayed

Tana Libera Tutti by Valerio Filardo

The Best Actor in the World by Davide Angiuli

Black Hole by Tatiana Plevak

Radici by Sara Bianchi

6th of September by Bogdan Iliesiu

How To Be A Human Being by José Janaviciute

Rhesus Conflict by Maksym Nakonechnyi

Nightwork by Fotis Skourletis

Premio Prospettiva 2019 a Francesco Di Napoli

Il Premio Prospettiva, ormai consueto riconoscimento dedicato ai talenti emergenti del cinema italiano, sarà dedicato in questo 2019 a Francesco Di Napoli. Il giovane protagonista del film di Claudio Giovannesi La paranza dei bambini, appena presentato con successo alla 69° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, verrà premiato a Trieste durante la 20° edizione di ShorTS IFF.

Di seguito il comunicato stampa completo, scaricabile QUI.

 

ShorTS International Film Festival annuncia il Premio Prospettiva 2019 a Francesco Di Napoli, protagonista de “La paranza dei bambini”

Il giovane protagonista del film di Claudio Giovannesi, tratto dal romanzo di  Roberto Saviano, sarà premiato al festival triestino in programma dal 28 giugno al 7 luglio 2019. Francesco Di Napoli verrà insignito del Premio Prospettiva, riconoscimento che, ogni anno, la manifestazione dedica ai talenti emergenti del cinema italiano.

 

ShorTS International Film Festival, in programma a Trieste dal 28 giugno al 7 luglio,annuncia il Premio Prospettiva 2019. Il prestigioso riconoscimento della 20° edizione del Festival triestino verrà assegnato a Francesco Di Napoli, giovane e talentuoso protagonista del film La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi, tratto dal romanzo di Roberto Saviano. Presentato con successo alla 69° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, dove è stato insignito dell’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura, il film “La paranza dei bambini” è prodotto daPalomar con Vision Distribution, in collaborazione con Sky Cinema e TIMVISION, ed è distribuito nelle sale a partire dal 13 febbraio da Vision Distribution.

Alla sua prima esperienza davanti a una macchina da presa, il giovane partenopeo,scelto fra 4.000 coetaneidurante un lungo e articolato processo di street casting, ha conquistato critica e pubblico con la folgorante interpretazione di Nicola, personaggio principale del film di Giovannesi: un quindicenne che, insieme al suo gruppo di amici, cerca di conquistare con violenza il potere nel Rione Sanità di Napoli, perso nell’illusione di portare giustizia nel quartiere attraverso il male. Nell’incoscienza della loro età vivono in guerra e questa vita criminale porterà il gruppo ad una scelta irreversibile: il sacrificio dell’amore e dell’amicizia.

“Siamo rimasti folgorati dall’energia febbrile di Francesco Di Napoli” – ha dichiarato la giornalista e critica cinematografica Beatrice Fiorentino, curatrice della sezione “Nuove Impronte” di ShorTS, dedicata alle opere del cinema italiano emergente –“un talento cristallino che si è manifestato, con prepotente evidenza, fin dall’esordio nel film di Claudio Giovannesi “La paranza dei bambini”. Il volto angelico, al tempo stesso innocente e spigoloso, occhi intensi che bucano lo schermo, un corpo ancora a metà tra l’essere bambino e giovane uomo, ci hanno travolti al primo sguardo. Il suo magnetismo di fuoco e l’aurorale candore ci hanno convinti che fosse imprescindibile scommettere su di lui senza indugio, certi che lo vedremo crescere ancora in una carriera che non può non anticiparsi luminosa.”

“L’età dell’innocenza trova incarnazione psicodinamica ed espressiva in un fresco maggiorenne di Napoli nella realtà di mestiere barista/pasticcere, ora attore neofita quanto convincente” – aggiunge il giornalista e co-direttore di ShorTS Maurizio di Rienzo – “Nomen omen -in qualche modo Francescano e Di Napoli in toto- il ragazzo visto in ‘Prospettiva’ già dal sapiente Giovannesi, è il timone emotivo bene/male di una Paranza in balia di nuove onde criminali quanto di luminosa purezza drammaturgica. Nel controverso nostro Sud, certi bambini nascono cresciuti.”

Il Premio Prospettiva di ShorTS International Film Festival rappresenta, infatti, una vera e propria scommessa sul futuro dei giovani talenti che ogni anno la manifestazione del capoluogo giuliano individua: attraverso questo riconoscimento, anche nel 2019 ShorTS accende i riflettori su una giovane promessa del cinema italiano, un’intuizione che, nel corso del tempo, è stata spesso confermata dalla carriera degli artisti premiati.

Numerosi, infatti, i giovani interpreti insigniti di questo riconoscimento nel corso delle varie edizioni del Festival, tra i quali si annoverano Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Michele Riondino, Matilda De Angelis e Daphne Scoccia, indimenticabile protagonista di Fiore, suo esordio sul grande schermo e terzo film di Claudio Giovannesi, grazie al quale il regista vinse il Premio Speciale ai Nastri d’Argento nel 2016.