Aperte le iscrizioni per la 21° edizione di ShorTS

Aperte le iscrizioni alla 21° edizione di ShorTS International Film Festival, organizzato dall’Associazione Maremetraggio e in programma dal 26 giugno al 4 luglio 2020 nel capoluogo giuliano.

Accanto a “Science & Society”, una nuova sezione competitiva dedicata a corti provenienti da tutto il mondo che si contendono un premio di 3000,00 euro (tremila euro), realizzata in collaborazione con ESOF2020 Trieste (EuroScience Open Forum), la più importante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica, che si svolgerà nel capoluogo giuliano dal 5 al 9 luglio 2020, il festival conferma anche le sezioni competitive dedicate ai cortometraggi Maremetraggio, Shorter Kids’n’Teens e ShorTS Virtual Reality. Per l’edizione 2020, il festival conferma anche Last Chance, sezione in cui possono partecipare i corti che non hanno vinto nessun premio, della durata massima di 10 minuti (titoli inclusi) prodotti dopo gennaio 2019 e di qualsiasi genere. Un massimo di dieci corti selezionati entrerà di diritto nella Sezione Maremetraggio.

Storica sezione competitiva di ShorTS, per Maremetraggio possono concorrere i cortometraggi che abbiano ottenuto un premio a uno o più Festival a livello internazionale nel corso dell’anno 2019. Confermato anche per il 2020 il premio al miglior corto consistente in 5000,00 euro (cinquemila euro).

Nella sezione Shorter Kids’n’Teens possono partecipare cortometraggi di ogni genere dedicati ai giovanissimi. Anche quest’anno, la sezione sarà divisa in due fasce di età, con due distinte giurie: la sezione Kids, dedicata ai corti per bambini dai 6 ai 10 anni, e la sezione Teens con opere per ragazzi dagli 11 ai 15 anni. Come ogni edizione saranno i ragazzi stessi a comporre le due giurie che decreteranno i vincitori della sezione.

Dopo il successo ottenuto nella passata edizione con l’allestimento della VR Room nel foyer del Teatro Verdi, nella quale erano state ricreate le dinamiche tipiche della sala cinematografica tradizionale grazie all’allestimento di 15 postazioni per la visione collettiva dei corti in concorso in questa sezione, torna, infine, anche ShorTS Virtual Reality, sezione internazionale interamente dedicata ai corti girati in realtà virtuale. Riconfermato anche il premio da 2000,00 euro (duemila euro) per il miglior cortometraggio.

Per iscrivere la propria opera è necessario utilizzare  una delle seguenti piattaforme: Festhome oppure Filmfreeway.

Le iscrizioni potranno essere effettuate entro e non oltre il 21 febbraio 2020.

Aperte le iscrizioni per la nuova sezione competitiva in collaborazione con ESOF

Annunciata “Science & Society”, una nuova sezione competitiva dedicata a corti da tutto il mondo in collaborazione con ESOF2020 Trieste (EuroScience Open Forum), il più importante evento europeo focalizzato sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica.

Grandi novità per l’edizione 2020 di ShorTS International Film Festival, che per il prossimo anno annuncia una nuova sezione competitiva, che andrà ad affiancare quelle di Maremetraggio, Shorter Kids’n’Teens, Nuove Impronte e ShorTS Virtual Reality.

Per l’edizione 2020, che si terrà dal 26 giugno al 4 luglio, il festival triestino apre già oggi le iscrizioni per “Science & Society”, una nuova sezione competitiva dedicata a corti provenienti da tutto il mondo in collaborazione con ESOF (EuroScience Open Forum), la più importante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica, che si svolgerà nel capoluogo giuliano dal 5 al 9 luglio 2020.

Accanto alle giornate di dibattito che richiameranno a Trieste scienziati, imprenditori, amministratori pubblici e partecipanti da tutto il mondo si svolgerà anche il “Science in the City Festival”, manifestazione che dal 27 giugno all’11 luglio porterà l’arte e la scienza nelle strade della città con eventi di vario tipo. In questo senso si inserisce anche la collaborazione con ShorTS International Film Festival e la nascita della sezione “Science & Society”. In particolare, questa sezione è rivolta a corti provenienti da tutto il mondo, della durata massima di 12 minuti e realizzati dopo gennaio 2018, che siano liberamente ispirati al motto di ESOF2020 Trieste “Freedom for science, science for freedom” e che raccontino il rapporto tra tecnologia, scienza e società.

Per iscrivere a questa nuova sezione del Festival il proprio cortometraggio è necessario compilare la procedura on-line sulla piattaforma Festhome.

Da metà ottobre sarà disponibile anche la procedura on-line sulla piattaforma Filmfreeway.

Le iscrizioni a questa sezione chiuderanno a metà gennaio 2020.

I vincitori della 20° edizione di ShorTS International Film Festival

Si è conclusa sabato 6 luglio con la cerimonia di premiazione in piazza Verdi alle ore 20.00 la 20° edizione di ShorTS International Film Festival. La manifestazione triestina ha annunciato i vincitori 2019 delle diverse sezioni competitive, confermando il proprio impegno nella ricerca di nuovi panorami cinematografici.

Questo il commento della direttrice Chiara Valenti Omero e del co-direttore Maurizio di Rienzo: “Dopo 20 anni di visioni, scoperte, ricerche, ShorTS con questa importante edizione ha voluto confermare la sua vocazione eterogenea, attenta ai nuovi sguardi sulla realtà mondiale, attraverso emozionanti cortometraggi, film e documentari, coinvolgenti immersioni nella Realtà Virtuale, proiezioni dedicate a bambini e adolescenti, incontri con autori, produttori e realizzatori di cinema a 360°. Ci dà piacere e onore che il pubblico triestino e non solo abbia seguito e apprezzato questo articolato programma di 9 giorni di immagini sorprendenti e dialoghi con i protagonisti. La nostra intenzione resta quella di dare spazio a tutti i diversi modi di fare cinema oggi nel mondo, proprio mentre da spettatori comuni ci sembra di essere ormai sommersi da filmati, storie e supporti sui quali vederli. ShorTS, dunque, nei prossimi anni, più che volere precorrere i tempi del Cinema, proverà con passione e spirito critico a correre al suo “inafferrabile” fianco”.

I vincitori della 20° edizione di ShorTS International Film Festival

SEZIONE MAREMETRAGGIO
(Giuria composta da Álvaro Gago Díaz, Heinz Hermanns, Hrönn Marinósdóttir, Pippo Mezzapesa e Fabio Omero)

Premio EstEnergy-Gruppo Hera

Miglior cortometraggio:
All inclusive” di Corina Schwingruber Ilić
Motivazione: “Accurato, toccante, onnicomprensivo. Una narrazione avvincente che rivela la vacuità dell’industria dell’intrattenimento messa in scena a bordo di una nave da crociera, invitandoci tutti a guardarci allo specchio, a ridere, e a usare questa risata per cambiare la rotta della nave.”

Menzione speciale a:
Inanimate” di Lucia Bulgheroni
Motivazione: “Questa animazione intelligente e originale ci mostra la vita quotidiana di una donna. Attraverso l’uso di immagini straordinarie e colpi di scena sorprendenti collega differenti livelli di vita e realtà.”

Premio AcegasApsAmga
Miglior cortometraggio italiano:
“My Tyson” di Claudio Casale
Motivazione:  “Abbiamo particolarmente apprezzato l’applicazione degli strumenti del cortometraggio ai contenuti del docufilm. Ne è nata un’opera che allo stesso tempo narra una vicenda umana e indaga un fenomeno sociale (l’integrazione delle seconde generazioni), gravitando l’attenzione sull’impatto emotivo di linguaggi sovrapposti e su dettagli minuti che, uniti, restituiscono la complessità di un affresco di vita.”

Premio Premiere Film
Miglior cortometraggio non distribuito:
“Raymonde or the Vertical escape” di Sarah Van den Boom
Motivazione: “Per la capacità di costruire un mondo sospeso tra elementi fiabeschi e contemporaneità, nel quale la protagonista, dopo una vita di solitudine, trova la forza di farsi delle domande che mettono in discussione le sue scelte e di agire per assecondare il suo desiderio di amore, di sesso, di vita.”

Premio Oltre il Muro
Miglior cortometraggio italiano votato dai detenuti della Casa Circondariale di Trieste:
“Bautismo” di Mauro Vecchi
Motivazione: “Il cortometraggio rappresenta con forza e lucidità una tematica sempre più attuale, quella della microcriminalità, delle bande giovanili e del bullismo che sta imperversando nelle grandi aree urbane. In questo caso la metropoli è Milano. Delineando un personaggio, uno di questi ragazzi allo sbando ma al di fuori di contesti criminali e anzi molto sensibile e delicato, l’autore riesce a riesumare quella violenza di una ritualità quasi ancestrale che è da sempre la spersonalizzazione dell’individuo, pegno da pagare per entrare a far parte del “contratto sociale”, per entrare a far parte di un gruppo o di un clan, non necessariamente criminali, in cui si vive o si sopravvive.”

Menzione speciale a:
“Così in terra” di Pier Lorenzo Pisano
Motivazione: “Per aver profondamente colto l’inesplicabile mistero della vita a cui nessuno, nemmeno gli “addetti ai lavori” in toga, in saio, con il solo collarino bianco, sa ovviamente dare una risposta. L’unica soluzione resta aiutare e confrontare chi vive nella grande sofferenza interiore, morale e pure fisica, a seconda della propria natura e ruolo che a sua volta il destino o dio ci ha elargito.” 

Premio Trieste Caffè
Miglior cortometraggio votato dal pubblico:
Ex aequo “Pepitas” di Alessandro Sampaoli e “Fino alla fine” di Giovanni Dota

Premio AMC
Miglior montaggio italiano:
“My Tyson” di Claudio Casale
Motivazione: “Per l’utilizzo del montaggio dialettico quale elemento della dinamica narrativa. Come la madre cuce indumenti così il montaggio tesse attimi di vita dei due protagonisti. Madre e figlio si uniscono, immagini e suoni si intrecciano sviluppando la loro storia nel presente per rilevarne le condizioni determinate nel passato, e indicando un futuro già esistente nella nostra realtà: l’ineluttabilità di una libertà possibile, sempre.

Menzione speciale a:
“Freddo dentro” di Valerio Burli
Motivazione: “La menzione speciale va a un corto che nella fusione di immaginazione e realtà rappresenta metaforicamente il confronto generazionale. Il tempo narrativo del montaggio descrive, da un lato, la condizione umana di assuefazione agli orrori e l’incapacità di opporvisi insieme alla ricerca di un abbraccio quale impossibile scintilla di umanità, dall’altro, come ultima via per le nuove generazioni, il tuffo in un altrove nebbioso alla ricerca convinta di una concreta possibilità.”

Premio Leonardo Da Vinci
Miglior fotografia italiana:
“L’ombra della sposa” di Alessandra Pescetta
Motivazione: “Il mare della Sicilia accolse e non restituì più i corpi di migliaia di ragazzi morti durante la seconda guerra mondiale. Morti da una parte e dall’altra di eserciti e nazioni contrapposte, ma che in fondo al mare si ritrovarono tutti uguali. Corpi che nei tagli stressi delle inquadrature fluttuano attraverso l’acqua, assieme ai ricordi e ai legami lasciati e ormai spezzati – la foto della fidanzata, lettere d’amore, la fede nuziale -, corpi che neppure nella profondità di quel mare riescono a trovare pace. Alessandra Pescetta dipinge questi corpi con la luce cruda che filtra attraverso l’acqua, i colori ormai plumbei e i gesti ultimi che cercano un contatto ancora con chi in quella stessa acqua ha perso ogni speranza di riabbracciarli.E come in Leonardo, anche ne “L’ombra della sposa”, sono proprio gli affetti a disegnare la storia tra gli uomini e a raccontarcela ancora sempre attuale. E’ il racconto infatti di un tragico viaggio, che trasforma il sogno di una vita futura nel dramma di chi non avrà neppure una cassa di legno e un pezzo di terra in cui essere seppellito. Un tragico viaggio, che ancora oggi continua a ripetersi in quel tratto di mare.”

SEZIONE SHORTS VIRTUAL REALITY
(Giuria composta da Antonio Giacomin, Gabriella Giliberti e Stefano Seriani)

Premio EstEnergy-Gruppo Hera
Miglior cortometraggio VR:
“Tower of Babel by the sea” di Feng Wei-Jung
Motivazione: “Tower of Babel by the Sea è un viaggio immersivo, attraverso l’uso della realtà virtuale e, quindi, la soggettività dello spettatore, che permette di esplorare nuove prospettive narrative che affondano le loro radici nella tragica realtà di un mondo sempre più alla deriva. Una rielaborazione mitologica che ci porta di fronte una lotta passiva, angusta e disturbante, che fa riflettere su quanto l’uomo si nasconda dietro il concetto di “divinità maligna”, ma non fa altro che portare alla luce il suo tragico delirio di onnipotenza, di vizio e superbia che lo rende vittima di sé stesso. Un lavoro tecnico e narrativo complesso, dal valore metaforico importante, accurato, agghiacciante e sconvolgente, dove l’uso della realtà virtuale amplifica il senso di impotenza e drammaticità degli eventi, scalfendo profondamente l’animo di chi lo guarda.”

Menzione speciale a:
“Borderline” di Assaf Machnes
Motivazione: “Una riflessione sul senso fisico e concettuale di confine, sull’esplorazione di esso e sulla labilità del termine di fronte alla vastità di una landa deserta. Un film che spinge ad andare oltre l’idea del confine stesso proprio con l’uso della realtà virtuale, spronando lo spettatore a valicare qualsiasi “linea”, scoprendo, esplorando con lo sguardo e con le azioni. Un estratto di realtà costruito con una struttura drammaturgia alla pari un thriller, dove la suspense cresce, il climax viene quasi esasperato, portando a voler disperatamente interagire con la drammaticità degli eventi, fino al raggiungimento di un inaspettato finale che rende, la narrazione in sé, tanto attuale quanto originale. Un lavoro – alla luce di quanto si sta vivendo – che non può non essere ricordato e, quindi, premiato.”

Premio RAI Cinema Channel
Miglior cortometraggio VR:
Ex aequo “Metro veinte: cita ciega” di María Belén Poncio  e “Borderline” di Assaf Machnes
Motivazione “Metro veinte”: “Per aver sapientemente sfruttato le potenzialità della tecnologia del VR ed averle messe a supporto di una storia che sfata con coraggio ma allo stesso tempo con delicatezza i tabù sulla sessualità e sulla disabilità.”
Motivazione “Borderline”: “Per la capacità di immergere lo spettatore nel vivo dell’esperienza virtuale, portandolo in modo efficace all’interno della narrazione, catturando la sua attenzione fino alla fine e permettendogli di vivere in prima persona le emozioni e le incertezze del protagonisti.”

Premio Il Piccolo
Miglior cortometraggio VR votato dal pubblico:
“Borderline” di Assaf Machnes

SEZIONE NUOVE IMPRONTE
(Giuria composta da Alessio Cremonini, Elena Cucci, Gianluca Guzzo, Vinicio Marchioni e Sara Serraiocco)

Premio Crédit Agricole FriulAdria
Miglior lungometraggio:
“Selfie” di Agostino Ferrente
Motivazione: “​​Per la capacità di farci interrogare sui meccanismi etici ed estetici della rappresentazione, in un’epoca in cui ognuno diventa il regista di se stesso eppure non smette di essere oggetto dello sguardo altrui. Per l’autenticità del racconto gestito in prima persona dai protagonisti e la verità non edulcorata del loro sguardo. Per l’onestà nel dichiarare comunque che la presenza di un regista in qualche modo dà forma anche alla rappresentazione autogestita. E perché Selfie cambia il modo di interpretare le possibilità narrative e raffigurative del cinema italiano, lasciando un’impronta profonda che d’ora in poi sarà impossibile ignorare.”

Premio MYmovies
Miglior lungometraggio votato dal pubblico “Beautiful Things” di Giorgio Ferrero e Federico Biasin

Premio AGICI
Miglior produzione: “Selfie” di Agostino Ferrente
Motivazione: “È strano dare il premio al miglior produttore/produzione là dove una produzione pare quasi non esserci. Questo film documentario va oltre il cinema verità ed entra nello specchio della verità, nella rappresentazione della stessa da parte degli attori protagonisti. Lo straordinario lavoro dello sceneggiatore, regista e dei produttori è quello di mettere le proprie forze ed abilità a servizio dell’imprevedibile percorso di chi si racconta. Vincono il premio per Miglior Produzione, Casa delle Visioni e Magnèto Productions per aver saputo sostenere il concept estremo di Agostino Ferrente in un percorso produttivo che ha portato al Film il supporto di preziose istituzioni quali l’Istituto Luce e il CNC francese così come due grandi aziende culturali europee: Rai Cinema e ARTE France. Selfie è un film difficile da produrre proprio per la sua costruzione volutamente anarchica, che grazie a produttori certamente tenaci ha regalato a tutti i suoi spettatori momenti di cinema unici.”

Premio SNCCI
Miglior lungometraggio votato dalla giuria del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani: “The World is flat” di Matteo Carrega Bertolini
Motivazione: “Cercare il proprio posto nel mondo tra bisogni e desideri, paure e frustrazioni, senza perdere  se stessi. “The World is flat” mostra come l’incontro con l’altro sia la bussola migliore quando la Terra sembra appiattirsi. Premiamo il film, quindi, per la sua capacità di raccontare in modo non banale corpi e spazi, sguardi e gesti, di trovare immagini autentiche anche all’interno di una tradizione di cinema indipendente, attraverso un’estetica consapevole”.

Premio ANAC
Miglior sceneggiatura: “Selfie” di Agostino Ferrente
Motivazione: “Una scrittura innovativa, rigorosa. Il ritratto, o meglio autoritratto, dei due protagonisti Alessandro e Pietro, entrambi sedicenni e residenti nel quartiere Traiano di Napoli, è toccante e distaccato nel contempo. La scelta stilistica del “selfie”, una strada rischiosa e spericolata, è stata perseguita con grande coerenza e consapevolezza. Colpisce la lucida determinazione con cui è stata scartata una scrittura che facesse uso della tecnica dell’empatia, evitando così di trasformare i due ragazzi protagonisti in “eroi negativi cool”, nello stile di molte serie tv. In definitiva, una scrittura innovativa per un film altrettanto innovativo, le cui inquadrature “frontali” fanno pensare alle inquadrature dei primi due film di Pier Paolo Pasolini, “Accattone” e “Mamma Roma”. Come sappiamo, per il grande poeta friulano “frontalità è sacralità”.

 SEZIONE SHORTER KIDS’N TEENS

Premio Shorter Kids
Miglior cortometraggio Kids:
“Becolored” di Maurizio Forestieri

 Premio Shorter Kids pubblico
Miglior cortometraggio Kids votato dal pubblico:
“Becolored” di Maurizio Forestieri

Premio Shorter Teens
Miglior cortometraggio Teens:
“Me first” di Aggelos Tzogou, Diamantis Pachis, Giorgos Foskolos, Nikos Skiathitis, Panagiotis Fouscarinis, Ioanna Foskolou, Ioanna Tsarpala

Premio Shorter Teens pubblico
Miglior cortometraggio Teens votato dal pubblico:
“Golden Girl” di Chiara Fleischhacker

Premio Cinema del Presente
Alessio Cremonini

Premio Prospettiva
Francesco Di Napoli

Books

I libri presentati nel corso della XX edizione dello ShorTS International Film Festival.

Esterno / Giorno

Una formula originale di tour condotto da un critico cinematografico e un professionista attivo sul set del film su cui verte la passeggiata.

Panel

Due panel per scoprire i percorsi creativi, tecnologici e psicologici che nei vari campi di azione ci porteranno a viaggiare nello spazio, nelle viscere della terra e dentro di noi.

Ad Alessio Cremonini il Premio Cinema del Presente 2019

Il regista Alessio Cremonini riceverà il Premio Cinema del Presente, riconoscimento con cui ogni anno ShorTS conferma ed evidenzia lo straordinario talento dei cineasti italiani. Il regista di Sulla mia pelle, inoltre, terrà una Masterclass venerdì 5 luglio presso la Casa Circondariale di Trieste alla presenza di un gruppo di detenuti, che alla fine del festival assegneranno anche il premio speciale “Oltre il muro” al miglior corto italiano in gara nella sezione Maremetraggio.

L’emozionante film Sulla mia pelle è il racconto degli ultimi giorni di Stefano Cucchi e della settimana che ha cambiato per sempre la vita della sua famiglia, un’opera che ha conquistato pubblico e critica, ottenendo grande successo ai David di Donatello 2019, ai quali Alessio Cremonini è stato premiato come Miglior Regista Esordiente e Alessandro Borghi come Miglior Attore Protagonista. Il film verrà proiettato a Trieste alla presenza del cineasta giovedì 4 luglio alle ore 20.00 presso il Teatro Miela. Alle 21.30 dello stesso giorno in piazza Verdi il regista Alessio Cremonini riceverà il Premio Cinema del Presente, un riconoscimento attraverso cui il festival triestino conferma ed evidenzia lo straordinario talento del cineasta italiano.

La Masterclass del regista in occasione di ShorTS 2019 si inserisce nel progetto che, da diversi anni, l’Associazione Maremetraggio organizza in collaborazione con En.A.I.P., ovvero dei corsi di formazione professionale di tecniche audio video all’interno della Casa Circondariale di Trieste che offrono la possibilità a un gruppo selezionato di detenuti di acquisire le basi delle tecniche audiovisive affinché possano integrarsi maggiormente all’interno della società e nel mondo del lavoro. Il gruppo che assisterà alla Masterclass di Cremonini sta infatti seguendo un corso professionale di 400 ore (iniziato nel mese di aprile e che terminerà a dicembre), alla fine del quale verrà rilasciato loro un attestato professionale.

Questo gruppo di detenuti andrà a comporre, inoltre, la giuria che ogni anno assegna il premio speciale “Oltre il Muro” al miglior corto italiano in gara allo ShorTS International Film Festival nella sezione Maremetraggio, storica sezione competitiva dedicata ai corti premiati ai maggiori festival internazionali.

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