“LUCI ED OMBRE”, QUANDO IL CINEMA FA LUCE SULLE OMBRE DELLA MENTE

[b]Riparte giovedì 16 ottobre al cinema Ariston di Trieste la rassegna di Maremetraggio e Alpe Adria Cinema per celebrare il trentennale della legge Basaglia[/b] Nove film europei, suddivisi in quattro appuntamenti serali, con l’obiettivo di “fare luce sulle ombre della mente”. É il programma della rassegna Luci e Ombre, l’iniziativa cinematografica in programma a Trieste e realizzata da Maremetraggio e Alpe Adria Cinema per “La fabbrica del cambiamento”, allo scopo di celebrare il trentennale della legge Basaglia, la rivoluzionaria riforma sulla salute mentale nata a Trieste, che ha portato alla chiusura definitiva dei manicomi con la legge 180.
Da giovedì 16 ottobre e per altri tre giovedì consecutivi, Luci e Ombre porterà al cinema Ariston di Trieste film vecchi e nuovi, italiani e dell’Europa dell’est, inclusa un’anteprima nazionale, per ricordare come anche il cinema abbia saputo fornire un importante contributo alla riflessione sul disagio mentale. Ai film seguiranno incontri con i registi, che ne racconteranno la genesi e le motivazioni profonde che li hanno indotti a trattare il tema della diversità, la paura di affrontarla, la tendenza del potere a emarginarla e il carattere fondamentalmente razzista della psichiatria.
Primo appuntamento il 16 ottobre, con una serata interamente dedicata al cinema contemporaneo dell’Europa orientale. Si inizierà alle 20 con “Il ritorno dell’idiota”, del regista ceco Saša Gedeon. Girato nel 1999 e liberamente ispirato a “L’idiota” di Dostoevskij, il film racconta la vita di František, passata quasi interamente in una clinica psichiatrica. Quando il protagonista viene dimesso, si troverà catapultato in una realtà completamente sconosciuta e dovrà imparare ad affrontarla.
Dopo la Repubblica Ceca, alle 22 sarà la volta dell’Ungheria, con “Bene, grazie”, pellicola realizzata nel 2006 dalla giovane regista Vera Janish, che in soli 37 minuti racconta la storia di Marika e Laci, due pazienti di un ospedale psichiatrico. La macchina da presa segue i due protagonisti nella loro vita di tutti i giorni, anche oltre le mura dell’istituto, per dimostrare come la malattia mentale non cancelli il bisogno d’amore insito in ognuno, ma la diversità lo renda un obiettivo davvero difficile da raggiungere. Alla proiezione seguirà l’incontro con la regista.
A seguire, l’ultimo appuntamento della serata, con “Georgi e le farfalle”, documentario del regista bulgaro Andrej Paounov che si muove lungo la sottile linea di confine che separa genio e pazzia. Georgi è il sovrintendente di un istituto psichiatrico che si trova a 20 chilometri da Sofia e che una volta era un monastero. In un paese dove l’80% della popolazione vive in condizioni di povertà, il suo istituto fatica a sopravvivere e Georgi è sempre alla ricerca di modi per rimpolpare il misero bilancio. La salvezza potrebbe arrivare, insperata, dai numeri delle tessere sanitarie che Georgi e i suoi pazienti giocano sempre alla lotteria.
Giovedì 23 ottobre sarà dedicato interamente a Peter Del Monte, originalissimo regista e sceneggiatore italoamericano , distintosi per un gusto molto personale e per il percorso assolutamente imprevedibile e discontinuo che lo ha caratterizzato nel corso di tutta la sua carriera. A Luci e ombre il regista incontrerà il pubblico e presenterà due sue opere: “Nelle tue mani”, la sua fatica più recente, in programma alle 20, e, a seguire, “Compagna di viaggio”, lungometraggio del 1996 che a detta della critica è il suo capolavoro: il film si è guadagnato due Grolle d’oro, per la regia e per la migliore attrice, un’acuta Asia Argento.
Il terzo appuntamento, previsto per giovedì 30 ottobre, avrà come protagonisti i registi Giovanni Piperno e János Szász, che incontreranno il pubblico e presenteranno, rispettivamente, un documentario e un film. Proiettato al festival di Locarno e ancora in cerca di distribuzione, “CIMAP! Cento italiani matti a Pechino”, di Piperno, in programma alle 20, racconterà la storia del coraggioso viaggio in treno da Venezia a Pechino di 77 malati psichiatrici. Seguirà, in anteprima nazionale, “Oppio: diario di una donna pazza”, di János Szás, la storia di un medico molto particolare che lavora in un ospedale psichiatrico nei primi del novecento e con i suoi pazienti adotta terapie rivoluzionarie.
A concludere Luci e Ombre, giovedì 6 novembre, sarà il cinema italiano, con due film dedicati alla diversità, entrambi intepretati da una bravissima Anna Galiena: “Senza pelle” di Alessandro D’Alatri, in programma alle ore 20 e, a seguire, l’ormai storico “Il grande cocomero” di Francesca Archibugi. Ospiti della serata saranno proprio Anna Galiena e il regista Alessandro D’Alatri.
Cinema degli interrogativi, privo di risposte preconfezionate, Luci e ombre lascerà al pubblico in uscita dalla sala ben poche certezze. D’altra parte è proprio il pensiero unico che questa rassegna si propone di combattere.

Tutte le proiezioni si terranno al cinema Ariston e sono a ingresso gratuito.

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