Diario di bordo – venerdi 3 luglio

Una meteora incandescente incattivita nei confronti di noi comuni mortali dardeggia sul cielo triestino. Caldo soffocante, citando il titolo di un bel film italiano di qualche anno fa, in piazza Unità c’è una performance teatrale e quindi i nostri cortometraggi iniziano alle ore 23.

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Apertura di quelle da red carpet – ed intendiamo a livello artistico – per il film inerente il premio Mattador Bagaglio in eccesso di Mariachiara Manci. Si tratta della prova provata che dal cinema italiano possiamo aspettarci ancora delle bellissime sorprese, non importa se di breve medio o lungo minutaggio.

Mentre una ingioiellata compagine esce dal Teatro Verdi ecco irrompere sullo schermo le dissacranti avventure conviviali pensate da Gina Wenzel per il suo Coming Out: uno sberleffo, una salace monelleria a proposito di questa fatidica identità sessuale che pare ossessionare molti di noi.

Che bella la satira partenopea e romana quando pur attingendo ai cliché canonici, vedi Vesuvio Pulcinella Trilussa, conquista un suo spazio inedito! E’ quanto dobbiamo moralmente da spettatori ad Antonio Losito che  con il suo A questo punto … compone un vero e proprio alfabeto sulle malizie e sugli intoppi della Truffa.

Ancora relazioni sentimentali da svelare, come matrioske silenziose, in un scelto gioco di agnizioni e confessioni. Stiamo parlando di En eftermiddag di Soren Green.

Cesare Pavese è stato tra gli scrittori italiani quello più capace di raccontare la campagna, quel filo di luce impercettibile che attraversa i filari, dove tutto è fermo eppure in leggiadro movimento. Autore sensibile, Simone Massi nei sei minuti de L’attesa del Maggio compone un gioco visivo che rispetta questa lontana tradizione.

Mit Besten Grüßen di Bernhard Wenger raccoglie dentro di se il miele ed il salato delle predisposizioni sentimentali; esistono persone dalla timidezza biancolatte ed altre che scelgono un porpora acceso per esprimersi. Il lavoro in questione ci offre in questo senso una originale chiave di lettura.

Ci stupiamo ancora dopo tanti anni di come il cinema d’animazione attraversi dedali poetici e descrittivi senza appesantire i toni, come una carezza sul pelo dell’acqua, Swan di Oleksander Danylenko ci porta dal focolare domestico alle vette dei cieli dove le ali si dispiegano felici e volano, volano …

Conclusione ancora all’insegna del disegno animato per Amazing Adventure di Danny Clark che prevede un originale chapeau al mondo dei videogiochi, da quelli antidiluviani a oggi, senza dimenticare un protagonista simpatico ed occhialuto che è atteso da una prova di coraggio.

Mentre in tanti ritirano la loro copia del catalogo del Festival edizione 2015, a noi tocca il piacevole compito di citare l’opera grafica di Leonardo Di Rocco ed il suo simpaticissimo Napoleone Bonaparte in technicolor. Sarà un brindisi tintinnante, diceva Francesco De Gregori in Titanic, ed è appunto ad un prossimo brindisi cinematografico serale che vi aspettiamo, non dimenticando un caldissimo saluto.

Riccardo Visintin

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