Il cinema indipendente italiano in concorso a Maremetraggio

Saranno sei le opere prime italiane in concorso al festival Maremetraggio per la sezione Ippocampo. Un modo per dare visibilità, anche in periodo di austerity, al cinema indipendente, che più di tutti vive (e soffre) la crisi.

Sarà una rosa ristretta di sei lungometraggi, selezionati tra i più “invisibili” al pubblico, perché usciti in pochissime sale in tutt’Italia, quella proposta quest’anno dal festival Maremetraggio, in programma dal 30 giugno al 6 luglio a Trieste, all’interno della sua sezione dedicata alle opere prime italiane.
Una scelta dettata dal periodo di austerity che stanno vivendo i festival, costretti a tagliare la programmazione, e che colpisce il comparto cinematografico in generale e in particolare proprio le nuove produzioni indipendenti, che scontano più delle altre lo scotto di questa difficile congiuntura economica.
A loro Maremetraggio dedica la sezione Opere Prime di quest’anno, proponendo al suo interno sei film italiani di registi di talento, opere di sicuro valore penalizzate dal loro essere nate in un momento di crisi.
Spazio allora all’esordio nel lungometraggio di Stefano Lodovichi, giovane regista grossetano che con il suo Aquadro propone un’insolita storia d’amore adolescenziale ambientata in un liceo artistico di Bolzano. Insolita perché non solo si gioca in gran parte tramite scambi di sms e videochiamate, ma anche perché dietro un’apparente normalità il sedicenne Alberto nasconde una passione per il mondo del porno amatoriale su web, fatto di chat erotiche, video e discussioni su forum. Quando la sua ragazza lo scopre, per non perderlo comincia a lasciarsi filmare in situazioni sempre più intime. Il confine tra pubblico e privato andrà sfumandosi sempre più, in una reazione a catena che metterà a dura prova il loro amore.
Un altro tema estremamente attuale è trattato da Giorgio Cugno, nel suo Vacuum, che racconta la battaglia di una giovane donna contro la depressione post-partum, vista con lo sguardo claustrofobico di chi sente che tutto, inesorabilmente, scivola verso il vuoto. E’ la storia di una nascita che diventa storia di un’assenza.
Temi più leggeri invece per Aspromonte. Tutta un’altra storia, film d’esordio di Hedy Krissane con Franco Neri, che veste anche i panni di sceneggiatore: una sorta di commedia dell’equivoco che gioca sui pregiudizi del Nord nei confronti del Sud, in particolare rispetto all’Aspromonte, ancora oggi ricordata come la montagna dei sequestri di persona, anche se sono finiti da vent’anni. Si reca in Aspromonte l’imprenditore brianzolo Torquato Boatti, alla ricerca del fratello Marco, musicista in tour con la sua band, che gli serve per siglare un documento che gli consentirà di concludere l’affare immobiliare della sua vita.
Ma Marco è irrintracciabile e Torquato inizia a sospettare che sia stato rapito. Salvo venire “rapito” a sua volta dalle bellezze incantate e incomprensibili del luogo.
Esplora la passione per il cinema invece Una domenica notte, di Giuseppe Marco Albano: la storia è quella di un uomo di mezz’età che avrebbe voluto essere un grande regista di film horror, ma dopo il fiasco del primo lungometraggio accantona la sua grande passione per una quotidianità spenta, che lo blocca nella sua cittadina di provincia. Sulla soglia dei cinquant’anni decide infine di trovare i fondi per girare una sceneggiatura a budget molto basso, approfittando di una storia incentrata su un solo personaggio e una sola location. Scoprirà nella sua ricerca che l’orrore che lo circonda è molto più impressionante del film del terrore che vuole girare.
In concorso infine, e inserite nella prospettiva dedicata all’attore Luca Marinelli, altre due opere prime: “Nina” di Elisa Fuksas (con Diane Fleri, Luca Marinelli, Ernesto Mahieux, Marina Rocco, Andrea Bosca), storia di una trentenne alla ricerca di un’identità che la regista, figlia del noto architetto, racconta con una maniacale attenzione alle forme e alle inquadrature, dando prova di stile e di eleganza. E Waves, di Corrado Sassi (con Luca Marinelli, Fransceso di Leva, Salvatore Sansone, Kathrin Resetarits, Andrea Vergonio), noir ispirato a un breve racconto scritto da R. L. Stevenson e L. Osbourneby del 1894, “Il riflusso della Marea”. Ambientato ai nostri giorni nel Mar Mediterraneo, Waves è la storia di tre uomini che prendono il largo a bordo di un’imbarcazione a vela e, lasciandosi alle spalle le coste italiane, si dirigono verso Sud-Est. Scopo del viaggio è derubare un trafficante di pietre preziose che si è ritirato a vivere su una piccola isola greca insieme al suo fedele servitore.
Saranno i fan di Maremetraggio quest’anno a decretare il vincitore, tra questi sei lavori, del premio del pubblico alla migliore opera prima.

 

 

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