Diario di bordo di domenica 30 giugno

Che estate, Ragazzi! Maremetraggio – International Short Film Festival giunto alla 14° edizione – interagisce con gli “up and down” di una meteorologia impazzita.[:]

Presentazione alla galleria Tergesteo in data martedì 25 Giugno, un bianchissimo splendore come colore dominante della location, e tante presenze amiche nella sala del Punto Enel dove si è moderato l’incontro; si tratta di un anno importante, questo, grazie anche alle tante nuove collaborazioni che approfondiremo nei giorni seguenti.
Mentre l’Italia se la vede (calcisticamente parlando) con l’Uruguay, è tempo di proiezioni in Piazza Verdi. Dopo la consueta, esauriente presentazione della presidente di Maremetraggio Chiara Valenti Omero, è affidata alla spumeggiante Zita Fusco il compito di accendere il fuoco amico delle proiezioni.
Postales desde la luna dello spagnolo Juan Francisco Viruega conosce momenti di puro, straziante lirismo; è una storia di fratellanza e sofferenza, che parla di segreti inconfessabili e reminiscenze materne.
Straordinari i titoli di testa, quasi un filmino dalle vacanze singhiozzante.
Geniale e sarcastico, Voice over di Martìn Rosete gioca letteralmente sul destino di un ipotetico personaggio, trasportandolo dallo spazio al conflitto bellico, fino ai profondi abissi sempre in situazioni di estremo pericolo; ma tutto può cambiare e riassumere connotati dolcemente e poeticamente infantili.
Come non affezionarsi poi, alla dolcissima guardiana del faro pensata dalla nostra Paola Luciani per il filmd’animazione Island; come un zolletta di zucchero sciolta nel caffè, ci racconta qualcosa di prezioso sul mondo femminile.
Presente alla serata, giovane e simpaticamente timido, il nostro Mario Parruccini è andato a New York per dirigere i dieci minuti del suo I tweet: una adolescente in riserva di affetto materno, vede uno spiraglio di azzurro nei rapporti interpersonali grazie all’amicizia a distanza … con un barbuto e tenero clochard.
Non c’è che dire: quando il pubblico ride è la prova comprovata che l’irresistibile meccanismo del divertimento collettivo ha nuovamente preso vita; difficile non partecipare alle vicende sentimentali di un fenicottero fieramente macho in fuga da un coloratissimo microcosmo gay; non è detto che l’incontro con personaggi di più esasperata mascolinità non porti risultati inconsueti; plauso meritato per il tedesco Tomer Eshed con Flamingo pride.

Sia quest’ultimo lavoro, che il seguente A morning stroll del britannico Grant Orchard, usufruiscono delle tecniche più avanzate del cinema d’animazione, senza dimenticare però la valenza di un buon soggetto; qui a farla da padrone è uno spassoso pollo che, passino i secoli, aumentino i pericoli, qualsiasi cosa succeda, non rinuncia alla sua placida passeggiata mattutina.

Siamo abituati ad una quotidiana, ininterrotta doccia bollente di immagini assortite, viste ed ingoiate a volte non decodificate; Adel Oberto con Chasing Bobby costringe due giornalisti pasticcioni ad inventarsi dal nulla una preview cinematografica con Robert De Niro; peccato che l’attore sia fuggito alle telecamere prima del loro arrivo …

Ancora la cinematografia iberica sugli spalti, con un cortometraggio che ha il suono malinconico di un carillon guasto; qui è un’anziana vedova a doversi inventare una soluzione a dir poco grottesca per avere compagnia e calore umano, anche se per pochi minuti al giorno; dirige con partecipazione Gaizka Urresti, titolo Abstenerse agencias.
Registro completamente diverso per le metropoli d’animazione al centro di Junkyard di Hisko Hulsing, dove la violenza giovanile sembra l’unico nirvana, ed il mondo attorno non può fare altro che assoggettarsi; tutto però ritorna alla memoria, un passato, un presente, un futuro, come un gioco ad incastro con gli occhi spalancati.
Potremmo definirlo humour nero e nel contempo sarcastico ritratto del mondo calcistico: Peluquero futbolero di Juan Manuel Aragòn riunisce entrambe le istanze nel suo lavoro dove un barbiere isterico tiene sotto scacco un personaggio totalmente ricattabile.
Conclusione all’insegna di un minimalismo descrittivo in punta di matita per Andersartig di Dennis Stein-Schomburg, ancora l’infanzia raccontata con una carezza, un gesto capriccioso, un sussulto romantico.
Mezzanotte ed un cielo colorato di rosa: eccellente conclusione per la nostra prima serata di cinema, appuntamento a lunedì sera.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.