Diario di bordo del 2 luglio

Superate con un pizzico di amarezza le ambizioni calcistiche europee, abbiamo finalmente la possibilità di scoprire in tutta la sua imponenza la nuova location all’aperto di Maremetraggio; siamo prospicenti al tempio della lirica per antonomasia il Teatro Verdi amato da triestini di tutte le generazioni. Reggono bene le temperature al calor bianco le nostre Chiara Valenti Omero e Zita Fusco, sempre supportate dall’efficienza di Giulia Basso e Vittoria Rusalen cuore nevralgico della comunicazione al pubblico di Maremetraggio.

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A proposito di pubblico: al momento di scrivere ne vediamo tantissimo accorrere alle postazioni predisposte. Stavolta non c’è pioggia che tenga.

L’attenzione da noi riservata ai cortometraggi non ci impedirà di parlare nei successivi diari di bordo delle varie e motivate opere prime in tema di lungometraggio.

Prima scintilla di visione a firma Juanfer Andres, con il suo 036 dove una bionda e determinata ragazza dimostra cosa si può ottenere tendendo duro! Girl-Power al potere.

Proseguiamo all’insegna della qualità estetica con AUGENBLICKE di Martin Bargiel, delirio sonoro e convulso ruotare di ambienti. Goya diceva  che il sonno della ragione genera mostri . Ne tiene conto in primis l’autore che costruisce inoltre un minaccioso interrogatorio criminale.

E’ una donna a dirigere CITROUILLE ET VIEILLES DENTELLES di Juliette Loubieres, cortometraggio di animazione che ha il sapore di una torta dai canditi piccanti; eccellente la presa visiva e la capacità di trasformare in eroi dei pestiferi vecchietti di una casa di riposo. Cartoni animati…senili che divertono il pubblico in sala.

C’è invece molto poco da ridere nel microcosmo femminile di DANS LA COUR DES GRANDS di Annarita Zambrano. Come le disadorne stanze che le ospitano, le giovani protagoniste toccano sotto il palato il sapore amaro della fragilità.

Dai tempi del grande Herbert George Wells il tema della macchina del tempo non ha mai smesso di affascinare autori e fruitori. Ne tiene conto l’americano Andrew Bowler per il suo sardonico TIME FREAK.

Ha le cadenze un po’ assonnate e pigre il piccolo paradigma sentimental-burlesco proposto da Yarden Karmin con il suo EZRA RISHONA e … Beware! L’ amore molesto, per citare Mario Martone fa male fisicamente!

Di nuovo nell’inebriante luna park dell’animazione con il GROWING della rumena Roxana Bentu dove tutte le fasi dell’esistenza umana sono raccontate attraverso allampanti e proteiforfi personaggi in grigio e nero.

Una vicenda d’amore tutta al femminile si infrange come una nave sugli scogli. Le cose non dette assumono un peso imprevisto, il veleno annulla il miele coltivato insieme. Succede in LA DUCHA della cineasta messicana Maria Jose San Martin.

I cortometraggi di Maremetraggio 2012 propongono spesso il tema della coppia, e con piacere assistiamo alla rivalutazione della terza età, che i colti chiamano “quinta stagione”. Una intrapendente e matura signora vuole ravvivare il proprio stantio menage a due, il bolso e sempliciotto marito si deve quindi confrontare con il più erotico dei testi. Questo il risultato dell’inventiva di Alvaro Oliva per POSTURAS: il pubblico ride, e tanto!

Pienamente e orgogliosamente italiano, viceversa, SALVATORE di Bruno e Fabrizio Urso: una storia made in Sud, che inquadra una giovane coppia attanagliata dalla mancanza di lavoro. Vi è verità, dolorosa partecipazione verso i protagonisti, ma la cornice narrativa rimane asciutta, senza fronzoli. Il mercato del pesce, poi, è un ambiente già di per sé cinematografico, neo-realista oseremmo dire. Conclude il corto, sui titoli di coda, il ripetitivo rumore di una fabbrica: bella idea semantica.

Ecco poi l’animazione fortemente simbolica di SCHLAF, a cura di Claudius Gentinetta e Frank Braun: una ode al sonno, in un paneta immaginario che ha perso la luce.

Ultimo petalo del fiore cinematografico di Lunedì sera la Love Story al centro di DET KOMMER ALDRIG ATT GÅ ÖVER di Amanda Kernell. Ammirevole la cautela, la soffice e poetica tenuta di toni mantenuta dalla regista. Non mancano però le scene forti.

Il display della temperatura esterna segna, incredibile, qualcosa come 26 gradi. Noi andiamo incontro alla notte, domani ci aspetta una nuova avventura nel segno di Maremetraggio.

 Riccardo Visintin

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