MAREMETRAGGIO, CONCLUSA LA SELEZIONE DELLE OPERE PRIME PER LA SEZIONE IPPOCAMPO

Sette i premi in palio per questa sezione:
tre premi “Fondazione Antonveneta”
e un premio scommessa a due esordienti
in collaborazione con Officine Artistiche
Saranno 15 le opere prime in concorso nella sezione Ippocampo a Maremetraggio 2009.
Tra i lungometraggi selezionati il film d’esordio di Federico Bondi, “Mar Nero”, vincitore a Locarno grazie alla storia estremamente attuale e all’interpretazione magistrale di Ilaria Occhini, “La siciliana ribelle”, storia di mafia diretta dal palermitano Marco Amenta, “Pa-ra-da”, opera prima di Marco Pontecorvo, figlio dell’indimenticabile Gillo, e “In carne e ossa”, primo lungo di Christian Angeli con Alba Rohrwacher come protagonista. Sempre con Alba Rohrwacher, a cui Maremetraggio dedicherà anche una prospettiva, ci sarà “Non c’è più niente da fare”, di Emanuele Barresi, film sulle disavventure di una piccola compagnia teatrale italiana. In concorso anche il dolceamaro “Un altro pianeta” di Stefano Tummolini, “Ossidiana”, di Silvana Maja, storia della pittrice Maria Palliggiano, con una bravissima Teresa Saponangelo (già vincitrice a Maremetraggio come miglior attrice nel 2005) e “Machan”, delicato film sull’immigrazione di Uberto Pasolini, già produttore di “The Full Monty” e alla sua prima prova dietro la macchina da presa. E ancora “La casa sulle nuvole”, film di Claudio Giovannesi sul difficile rapporto tra padri e figli,“Quell’estate” di Guendalina Zampagni, “Il primo giorno d’inverno”, di Mirko Locatelli, “Un gioco da ragazze” di Matteo Rovere, “Penso che un sogno così” di Marco De Luca, “L’estate d’inverno”, di Davide Sibaldi e “Aspettando il sole”, di Ago Panini.
Tanti i premi in palio per questa sezione: dal premio “Fondazione Antonveneta” alla migliore opera prima al premio “Fondazione Antonveneta” al miglior attore e attrice, dal premio coraggio al produttore che più ha saputo “osare” al premio della critica alla migliore opera prima. Senza dimenticare il premio del pubblico.
Ma la vera novità di quest’anno è il premio scommessa “Officine Artistiche”, destinato a due esordienti. Un riconoscimento davvero speciale per le giovani promesse del cinema in concorso al festival, che riconferma la fama di Maremetraggio come “fabbrica dei talenti”.
Il premio scommessa ai migliori esordienti under 25 dell’edizione 2009 permetterà ai due vincitori di accedere direttamente a Officine Lab, il “nido” di Officine Artistiche che ogni anno seleziona dieci tra gli attori più promettenti del panorama italiano e per un biennio li aiuta a muovere i primi passi nel mercato cinematografico, mettendoli in contatto con casting directors e addetti del settore.
Per entrare a fare parte di Officine Lab è solitamente necessario affrontare una dura selezione, rivolta unicamente ai giovani attori neo-diplomati delle più prestigiose scuole di recitazione italiane, come lo Stabile di Genova, il Piccolo Teatro di Milano, la Galante Garrone di Bologna, l’Accademia Silvio d’Amico di Roma, il Centro Sperimentale. La posta in gioco è alta, perché ai dieci attori under 25 prescelti viene data la possibilità di crearsi, attraverso i contatti di Officine Lab, un curriculum artistico cine-televisivo di tutto rispetto.
Grazie alla collaborazione con Officine Artistiche, Maremetraggio offrirà ai due artisti premiati come “scommessa” del festival l’accesso diretto alla rosa dei dieci rappresentanti del Lab per l’anno 2010, senza dovere affrontare altre selezioni e senza l’obbligo di essersi diplomati in una scuola di recitazione.
D’altra parte anche le “scommesse” delle scorse edizioni di Maremetraggio hanno avuto modo di farsi notare. Da Federico Costantini a Chiara Nicola, da Flavio Parenti a Beatrice Orlandini, i premiati delle scorse edizioni del festival proseguono con successo la propria carriera cinematografica.
Federico Costantini ha lavorato con Ferzan Özpetek a “Un giorno perfetto” e prosegue con la miniserie per la tv “I Liceali”, mentre Chiara Nicola ha partecipato a “Il premio” di Giuseppe Piccioni. Beatrice Orlandini continua con il doppiaggio e il teatro, il suo primo amore, ma lavora anche in televisione, dove ha partecipato a “La squadra”, “Carabinieri” e “RIS-Delitti imperfetti”. Flavio Parenti è inarrestabile: oltre a “Parlami d’amore” di Silvio Muccino, nel 2008 ha girato anche “Colpo d’occhio” di Sergio Rubini, “Il sangue dei vinti” di Michele Soavi, “Tris di donne e abiti nuziali” di Vincenzo Terracciano, seguiti da “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino e “Il fuoco e la cenere” di Citto Maselli.

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