E’ “L’ ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO” IL TERZO LUNGO IN CONCORSO A MAREMETRAGGIO

Il documusical di Ferrente sarà all’ Ariston da giovedì 25 gennaio

Continua la nuova modalità di visione e votazione delle opere prime in concorso per la sezione Ippocampo – Opere Prime, riservata al lungometraggio e a quei registi che hanno esordito sul grande schermo dopo aver avuto un trascorso nell’ambito del corto.
Questa volta il film presentato al cinema Ariston sarà “L’ orchestra di Piazza Vittorio”, documusical frutto di cinque anni di documentazione, 30 musicisti e 15 nazionalità per uno straordinario miscuglio multietnico di storie, umanità e musica, magistralmente diretto da Agostino Ferrente.

Mario, tastierista degli Avion Travel, abita a Piazza Vittorio, cuore dello storico rione umbertino, l’Esquilino, noto per essere il quartiere più multietnico di Roma dove bene o male convivono non meno di sessanta etnie diverse; vivendo qui diventa piacevolmente ossessionato dai suoni a dalle varie lingue che, come una musica, salgono dal cortile del suo palazzo e gli entrano in casa. L’ossessione diventa il sogno: un’orchestra.
Presto il suo sogno incontra e si fonde con quello di Agostino, un documentarista anche lui residente all’Esquilino, il cui sogno è salvare il cinema Apollo, negli ultimi anni decaduto a sala a luci rosse, ora minacciato di essere trasformato in sala Bingo.
Intorno a queste due scommesse si crea il comitato Apollo 11 che nel 2002 improvvisa un primo concerto di protesta per la raccolta di ulteriori adesioni per salvare il cinema; qui c’è anche il primo ciak di un documusical “work in progress” che per cinque anni diventerà il diario dell’avventura umana e artistica di Mario e Agostino alla disperata ricerca di musicisti nati chissà dove e portati a Roma dal destino.
Tra le belle scoperte e le delusioni, tra arrivi e partenze, l’orchestra riesce a raggrupparne una trentina, riuscendo a dare voce e corpo ad una armoniosa diversità, malgrado qualche rivalità tra alcuni componenti e le difficoltà economiche interne all’ associazione.
“Quando a scuola mi ripetevano che tutte le strade portano a Roma ho sempre pensato che fosse soltanto un modo di dire – dice Ferrente – invece mi sono ricreduto e ho scoperto quanto quel proverbio sia attuale. Mi sono ritrovato testimone e partecipe di una storia di immigrazioni che nonostante tutto finisce bene – continua il regista – e forse in questi tempi può essere importante regalare una storia come quella dell’Orchestra di Piazza Vittorio: una storia a lieto fine. Però vera.”
Le proiezioni all’ Ariston prenderanno il via giovedì 25 gennaio per continuare nelle giornate del 26, 27, 28, 30, 31 gennaio e 1 febbraio.
Dopo ogni proiezione il pubblico presente in sala avrà la possibilità di votare il film; le votazioni saranno poi utilizzate per l’assegnazione del Premio del Pubblico, che verrà consegnato come di consueto nel corso del Festival.
Oltre al premio del pubblico il film selezionato sarà in gara per altri premi Ippocampo: come Miglior Opera prima, Miglior Attore, Miglior Attrice e Premio della critica.

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