Scelta la sceneggiatura vincitrice di “COrtoiNCORSO”

E’ Davide Pettarini, 25enne di Pordenone, il vincitore di COrtoiNCORSO, concorso di sceneggiature indetto dall’Associazione Maremetraggio con il contributo di Banca Popolare Friuladria e ADS (Associazione Donatori Sangue) di Trieste e la collaborazione di Shortvillage e Coming soon Television.

Al concorso, che prevedeva la stesura di una sceneggiatura avente come tema “Lo sport pulito”, hanno partecipato moltissimi ragazzi di tutta Italia, ma sarà “La passerella” (questo il titolo della sceneggiatura selezionata) a diventare un vero e proprio cortometraggio.
Il vincitore avrà infatti a disposizione una troupe di professionisti e adeguati mezzi tecnici per girare e montare il cortometraggio a Trieste durante la settimana di svolgimento del festival (30 giugno – 8 luglio), grazie anche al supporto operativo della FVG Film Commission.
“La passerella” affronta l’onestà nello sport in maniera originale e allo stesso tempo profonda, descrivendo una normale gara di corsa come un momento di crescita della protagonista, che si trova a doversi confrontare con sé stessa e con il mondo degli adulti.
Sono queste le ragioni che hanno spinto la giuria a scegliere come vincitore proprio Davide che, prendendo le distanze dai banali luoghi comuni, ha saputo cogliere nel segno lo scopo del concorso, dimostrando con efficacia l’importanza di vivere lo sport con onestà.
Il cortometraggio finito sarà visibile a tutti: verrà infatti proiettato a Trieste nel corso dell’ultima serata del festival e trasmesso dall’emittente televisiva Cooming Soon.
Anche gli studi di Davide Pettarini dimostrano la sua passione per il cinema: si è laureato lo scorso anno con una tesi sul rapporto che intercorre tra l’opera letteraria e l’opera cinematografica di Pasolini e attualmente frequenta un master in “Scritture per il cinema; sceneggiatura/critica”.
“Ho deciso di partecipare a Cortoincorso perché il premio in palio mi sembrava ben scelto – dice Davide – Non trofei o statuette pacchiane, ma un mare di esperienza sul campo con professionisti e esperti del settore audiovisivo. Confesso che a marzo, quando ho scritto la sceneggiatura, l’unica cosa che mi lasciava perplesso era il tema imposto dal concorso. Non potevo immaginarmi che oggi, ripensandoci, avrei sorriso amaramente vista la quantità di spunti che l’attualità italiana ci fornisce”.

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