WHO KILLED BROWN OWL

È un pomeriggio di sole in un incantevole angolo di Inghilterra. Le note di una malinconica melodia classica vanno scemando sulla colonna sonora, mentre una telecamera comincia a muoversi dolcemente lungo la sponda del fiume, svelando poco a poco un quadro particolareggiato…

 

regia/director christine molloy, joe lawlor
sceneggiatura /screenplay
christine molloy, joe lawlor
fotografia/cinematographer
ole bratt birkeland
montaggio/editing
christine molloy, joe lawlor
musica / music
vaughan williams
suono / sound
dolby mono
cast/cast
100 residenti del distretto londinese di enflield – 100 local resident of the london borough of enflield
genere /genre
fiction
formato originale/original format
35 mm – color
durata/running time
9’ 53’’
anno di produzione/year of production
2004
paese di produzione/country of production
inghilterra – england
produzione/production
desperate optimists
distribuzione/distribution
desperate optimists

EDIMBURGH INTERNATIONAL FILM FESTIVAL
Best British Short Film
 

BIOGRAFIA

Christine Molloy (1965) collabora con Joe Lawlor (1963), i “Desperate Optimists”. Reduci dai successi irlandesi di Dublino, nel 1987 si sono trasferiti in Gran Bretagna dove tuttora operano. Si occupano di numerose attività in contesti e canali diversi che spaziano dalle arti digitali, alla televisione, passando per cinema, la radio e lo spettacolo.

Joe Lawlor (1963) collabora con Christine Molloy (1965), i “Desperate Optimists”. Reduci dai successi irlandesi di Dublino, nel 1987 si sono trasferiti in Gran Bretagna dove tuttora operano. Si occupano di numerose attività in contesti e canali diversi che spaziano dalle arti digitali, alla televisione, passando per il cinema, la radio e lo spettacolo.

 

FILMOGRAFIA

Christine Molloy: 2004 Revolution (corto, short); Civic life: Moore Street (corto, short); Who killed Brown Owl (corto, short)

Joe Lawlor: 2004 Revolution (corto, short); Civic life: Moore Street (corto, short); Who killed Brown Owl (corto, short)

 

SINOSSI

È un pomeriggio di sole in un incantevole angolo di Inghilterra. Le note di una malinconica melodia classica vanno scemando sulla colonna sonora, mentre una telecamera comincia a muoversi dolcemente lungo la sponda del fiume, svelando poco a poco un quadro particolareggiato. Bagnanti che si arrostiscono al sole, ragazzini che bevono birra, un neonato abbandonato, un coniglio su una barca, un incidente di bicicletta – in Who Killed Brown Owl, la perfetta arcadia inglese cede il passo a tutta una serie di sciagure, disordini e violenza. Con vari fugaci riferimenti ai dipinti “narrativi” di maestri come Bruegel, questo spettacolare cortometraggio, in unica ripresa da 9 minuti, racconta di un ozioso pomeriggio domenicale finito in tragedia.

 

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