GOODBYE

Maria è arrestata dalla polizia che l’ha colta sul fatto mentre comprava droga. Terrorizzata che i servizi sociali le portino via la sua bambina, non dice di aver lasciato a casa da sola la figlia di due anni. Usa la sua unica chiamata giornaliera per cercare di trovare qualcuno che aiuti la piccola…

 

regia/director steve hudson
sceneggiatura /screenplay
steve hudson
fotografia/cinematographer
kristian leschner
montaggio/editing
tim mcleish
musica / music
robert nacken
suono / sound
dolby sr optical
cast/cast anna thalbach
genere /genre
fiction
formato originale/original format
35 mm – color
durata/running time
15’ 33’’
anno di produzione/year of production
2004
paese di produzione/country of production
germania – germany
produzione/production
rosebud films
distribuzione/distribution
village


MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA
PREMIO UIP

 

BIOGRAFIA

Steve Hudson è nato a Londra nel 1969. Inizia a scrivere, recitare e a girare all’Università di Cambridge. Finita la scuola di arte drammatica, comincia a lavorare in teatro tra la Gran Bretagna, Cuba e l’Italia, dove trascorre un anno al Workcenter di Jerzy Grotowski, in Toscana. Dal 1995 vive in Germania dove ha lavorato come sceneggiatore, attore e regista per la televisione tedesca. Il suo primo lungometraggio, Dragnet, è stato anche prodotto dalla Rosebud Films. Attualmente Steve è impegnato nella stesura di “Immortal”, una sceneggiatura su Bram Stoker e Dracula per la Samson Films di Dublino, finanziata dall’Irish Film Board.

 

2004 Goodbye (corto, short)

 

SINOSSI

Maria è arrestata dalla polizia che l’ha colta sul fatto mentre comprava droga. Terrorizzata che i servizi sociali le portino via la sua bambina, non dice di aver lasciato a casa da sola la figlia di due anni. Usa la sua unica chiamata giornaliera per cercare di trovare qualcuno che aiuti la piccola, ma parla solo alle segreterie telefoniche. Non può sapere se i suoi messaggi sono stati ascoltati. Ma se confessa tutto alle autorità, sicuramente le porteranno via la bimba. Chiusa nella sua cella, tutto ciò che vede è la porta del suo appartamento. La bambina sarà ancora li dietro?

 

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