“Diario di bordo” del secondo incontro con gli autori al Maremetraggio Village

Nonostante la giornata tipicamente balneare l’amore per il cinema e la curiosità di conoscere da vicino i protagonisti del medesimo ha felicemente riempito il Maremetraggio Village.
Domenica mattina dedicata alla disamina del film di David Ballerini “Il silenzio dell’allodola”.

Mite e riservato il regista si è fatto accompagnare dal protagonista principale della sua pellicola l’attore di origine ceca Ivan Franek.
Un’opera ibrida come il film di Ballerini non poteva che suscitare reazioni discordanti; tutti d’accordo nel lodare la sceneggiatura del film l’eccellente resa degli interpreti e l’ambientazione generale.
Qualche perplessità è stata sollevata a proposito dell’utilizzo di attori autoctoni su uno sfondo britannico.
Principale e simpatico “accusatore” il critico e cinofilo Gianni Ursini, noto nell’ambiente cinematografico triestino per la sua cultura nel campo della fantascienza e per gli interventi orali e scritti sempre sanguigni e autoironici.
Uomo mite e riservato il regista Ballerini ha semplicemente ribadito il diritto di un autore di affrontare la materia filmica in totale autonomia a costo di sembrare populista.
Alla fine le gentili hostess sono state a disposizione per la consueta consegna del ricco (e gratuito) materiale cinematografico inerente Maremetraggio.
 
Riccardo Visintin
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