Sport e cultura uniti per la pace

Trieste 8 luglio – Ieri il Festival Maremetraggio ha organizzato una serata speciale per l’Eyof, i Giochi Olimpici della Gioventù Europea che si stanno svolgendo a Lignano in questi giorni.

A seguito dei gravi attentati terroristici che ieri hanno colpito il cuore della popolazione londinese, la serata è stata interamente dedicata all’Inghilterra e alle vittime del terrorismo. Dopo un primo momento in cui si era pensato di annullare l’evento in rispetto delle vittime innocenti, i rappresentanti londinesi del CONI hanno fatto sapere di voler fare andare avanti tutte le iniziative già organizzate per non generare la paralisi, che è il frutto tipico degli atti terroristici e il loro scopo primario. Con questo spirito Maremetraggio ha dato il via alla proiezione del film in programma che, fatalità, era proprio “Wimbledon”, una commedia inglese con Kirsten Dunst e Paul Bettany, incentrata su uno dei più importanti simboli sportivi dell’Inghilterra.
48 delegati dei Paesi europei partecipanti all’Eyof sono stati ospiti del festival in una serata organizzata da Banca Popolare FriulAdria, durante la quale si sono svolte le premiazioni di due membri del Comitato olimpico europeo: Guido De Bondt (segretario generale del Comitato olimpico belga, membro del Comitato esecutivo del COE e presidente della Commissione Eyof) e Jesper Frigast Larsen (responsabile delle relazioni internazionali del Comitato olimpico danese e presidente della Commissione di coordinamento dell’Eyof). Dopo la premiazione una platea di circa 550 persone ha osservato un minuto di silenzio per le vittime.
La serata è continuata con un altro film, questa volta italiano, “Pater Familias” di Francesco Patierno, presente a Maremetraggio, ma fuori concorso perché realizzato nel 2003.
L’opera prima di Patierno è un vero pugno allo stomaco che colpisce lo spettatore generando un istintivo rifiuto di fronte alle immagini crude che gli vengono imposte. Ma se si superano i primi 5 minuti di rigetto si viene totalmente assorbiti nella storia. Il degrado, la violenza, la droga, l’incesto, l’ignoranza e la povertà sono gli unici ingredienti con i quali si misurano i personaggi del film, tutti attori non professionisti, ma ragazzi presi dalle strade dei sobborghi napoletani, che hanno saputo fermare sullo schermo con vivida chiarezza la difficoltà della loro realtà quotidiana.
Oggi al Maremetraggio Village, Patierno ha incontrato il pubblico e ha spiegato la genesi del suo film, partendo dal romanzo di Massimo Cacciapuoti, del quale il regista ha acquistato i diritti il giorno stesso in cui il libro è uscito nelle librerie. Folgorato da questo racconto di un fatto di cronaca, ha poi contattato l’autore e con lui ha collaborato alla stesura della sceneggiatura.
Il film è un piccolo capolavoro di sapienza registica e capacità di dirigere gli attori, nonostante ciò ha sofferto enormemente nella distribuzione, potendo usufruire soltanto di due copie della pellicola ed essendo proiettato in un numero ridottissimo di sale italiane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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