Piazza delle cinque lune

Alla vigilia della pensione il giudice Saracini viene avvicinato da uno sconosciuto che afferma di essere uno dei brigatisti di via Fani e gli consegna un bobina Super8…

 

Regia: Renzo Martinelli
Sceneggiatura: Renzo Martinelli – Fabio Campus
Fotografia: Blasco Giurato
Musica: Paolo Buonvino
Cast: D. Sutherland, G. Giannini, S.Rocca, A.Cerami, G. Wise
Formato: 35 Mm.
Durata: 123’
Produzione: Martinelli Film Company Int.(I)
Distribuzione: Luce

BIOGRAFIA
Renzo Martinelli si laurea in Lingue e Letterature Straniere e si specializza in cinematografia alla Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali dell’Università Cattolica.
Negli anni ‘70 fonda una casa di produzione e inizia a lavorare come regista in Rai, realizzando inchieste filmate su vari argomenti di attualità. Nello stesso periodo realizza numerosi videoclip con cantanti di fama tra cui: Alice, Battiato, Van Halen, Dalla, Tozzi, Pino Daniele, Alan Parson, Rockets. Alla fine degli anni ‘80 lavora molto nella pubblicità e diventa uno dei     registi più affermati in Italia firmando gli spot di Carrera Jeans, Ballantine’s, Sony, Opel Vectra, Birra Dreher, Montenegro, Aspirina ed ENI, nonchè diversi spot per Pubblicità Progresso.
Come documentarista, nel ruolo di regista e produttore, ha realizzato oltre cento opere, molte di carattere artistico, quali Giulio Romano (sulla costruzione di Palazzo Tè a Mantova), La Reggia dei Gonzaga, Il Duomo di Milano, solo per citarne alcuni.
Il suo esordio nel cinema avviene nel ‘93 con Sarahsarà, la storia realmente accaduta negli anni ‘60, di una bambina di colore, handicappata, che dimostra un’attitudine straordinaria per il nuoto e il cui sogno è quello di partecipare alla Capri-Napoli: la gara di nuoto su lunga distanza più massacrante al mondo.
Nel ‘97 è la volta di Porzus, la storia della strage fratricida tra partigiani avvenuta nel febbraio del ‘45. Il film, presentato al Festival di Venezia, è stato definito il caso cinematografico dell’anno. Nel 2001 Martinelli realizza come regista e produttore il film Vajont, rievocazione del tragico crollo della diga che il 9 ottobre 1963 causò 2000 morti.
Vajont è stato premiato con la “Grolla d’Oro” di Saint Vincent dal pubblico.  Ha ottenuto il “David di Donatello” Scuola e il “Globo d’Oro” della Stampa Estera per il miglior Regista. Nastro d’Argento e Ciak d’Oro” a Leo Gullotta quale “miglior attore non protagonista”.
Vajont è il terzo incasso assoluto tra i film italiani della stagione: 9 miliardi di lire al box office.

SINOSSI
Alla vigilia della pensione il giudice Saracini viene avvicinato da uno sconosciuto che afferma di essere uno dei brigatisti di via Fani e gli consegna un bobina Super8. Sono le immagini del sequestro dell’On. Aldo Moro e della strage di Via Fani, riprese dall’alto: immagini in parte già note. Quella stessa notte lo sconosciuto si va vivo nuovamente. Lui conosce il luogo dove è custodito l’originale del Memoriale di Aldo Moro, e propone al giudice un patto: il memoriale in cambio del suo impegno ad andare in fondo alla vicenda.

 

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