Diario di bordo – 6 luglio 2020

Ennio Morricone ha rappresentato, per l’Italia ed il mondo in generale,molto più di un celebre autore di colonne sonore.

Le sue partiture volavano di vita proprio, come un motore a doppia gittata intervenivano sul nitrato d’ argento della pellicola, diventando materia poetica a sé stante, immediatamente riconoscibile.

Apprendere la sua scomparsa è stato un colpo al cuore, più che il personaggio ci mancherà la persona: mite, semplice un delicato alfiere dell’understatement.

Luglio fa uscire dal proprio cilindro un coniglio bizzarro, tra rovesci climatici assortiti ed ampolle di caldo insopportabile.

International Shorts Festival 2020 prosegue il suo viaggio virtuale, ben tre rappresentanti del gentil sesso dietro la cinepresa; ma andiamo con ordine.

EXAM di Sonia K. Hadad racconta con accesi toni drammatici l’incubo didattico di una giovane araba; pericolosamente investita del ruolo di corriere per sostanze stupefacenti, dovrà sopportarne le conseguenze.

La visione prosegue con IL NOSTRO TEMPO di Veronica Spedicati,con un gioco narrativo/drammaturgico che non sarebbe dispiaciuto ad un fine conoscitore della tenera età come Gianni Amelio. Un difficile rapporto fra padre e figlia si dipana attraverso i lenti ed assopiti pomeriggi estivi nella splendida terra pugliese; c’ è forse lo spettro di una malattia paterna ma i sorrisi rinsaldano il rapporto fra due figure così lontane.

El LIBRE di Francesca Català contempla una libraia dai capelli rossi alle prese con un libro disubbidiente fino ad un sorprendente effetto finale.

SONG SPARROW di Farzaneh Omidvarnia è un lavoro di animazione che ci racconta il viaggio di un gruppo di profughi; le coloriture drammatiche dell’assunto si stemperano nell’inattesa speranza finale.

GUY PROPOSES TO IS GIRLFREND ON A MONTAIN di Bernhard Wenger ci fa fare una bellissima vacanza sulle cime innevate, ma attenzione che è Cupido a reggere le fila del gioco… Plauso particolare per l’ originalità dell’insieme; produzione austriaca sotto lampi e tuoni da discoteca.

Ultima proiezione quella di COMMUNITY GARDENS a firma di Vytautas Katcus, regista lituano, in questa ambientazione bucolica si svolge un incendio; l’evento ambientale delinea il solco creatosi fra il protagonista e la sua terra.

Giugno, mese di anniversari e di ricordi: Vittorio Gassman e Alberto Sordi sono talmente vicini al cuore degli spettatori, da assurgere ad icone preferenziali di un cinema che forse non esiste più; ci sembra giusto ricordarli, visto che pure loro hanno contribuito ad erigere una grande edificio di emozioni in celluloide.

Appuntamento a martedì sera.

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