Giornata conclusiva del Festival e premi


Trieste 9 luglio 2005

Questa mattina un acceso dibattito tra gli ospiti del festival e il pubblico triestino ha animato il Maremetraggio Village: registi, produttori, attori, distributori e giornalisti hanno portato il contributo della loro esperienza discutendo della situazione del cinema italiano oggi, delle difficoltà di produzione e delle ancora più enormi difficoltà di distribuzione per i film dei nuovi registi.

Tra gli altri sono intervenuti: Carlo Fuscagni (Cinecittà Holding), Giorgio Gosetti (Direttore Noir in Festival e Giornate degli autori), Gianluca Arcopinto (produttore), Tonino Pinto (RAI), Ignazio Oliva (attore), Sabrina Paravicini (attrice e produttrice), Francesco Fei (regista), David Ballerini (regista), Davide Cocchi (regista), Rolando Ravello (attore).
Nel pomeriggio si sono svolte le premiazioni dei vincitori della Sesta Edizione. Erano presenti: Teresa Saponangelo, Rolando Ravello, Davide Cocchi, David Ballerini, Ignazio Oliva, Francesco Fei, Marco Cucurnia, Hanro Smitsman.
La serata si è conclusa con una grande festa al mare per tutti gli ospiti di Maremetraggio e per i cittadini di Trieste. Tra gli ospiti: Ionis Bascir, Sabrina Paravicini, Elisabetta Rocchetti.
I VINCITORI

PREMIO MAREMETRAGGIO al miglior corto assoluto

Dajo di Hanro Smitsman

Uno splendido ed intenso ritratto di un’infanzia difficile narrato con ferocia ed ironia, indice di una raggiunta maturita’ cinematografica.

PREMIO KODAK al miglior cortometraggio italiano

Volevo sapere sull’amore di Max Croci

Un film che avvalendosi dell’ottima interpretazione di Marina Confalone tratta il delicato tema di un amore senza condizioni e pregiudizi utilizzando abilmente i canoni della commedia.
La giuria decide di assegnare due menzioni speciali a
EXTN.21 di Lizzie Oxby

Per l’utilizzo di una tecnica che coniuga abilmente animazione, azione in presa diretta ed effetti digitali inventando un universo ambiguo e sotto controllo degno di Orwel
Piccola Mare di Simone Massi

Un riconoscimento al lavoro di un autore che con la difficile tecnica del passo tre dà forma, colore e movimento alla propria immaginazione con rara levità e poesia

PREMIO CIAK al miglior cortometraggio italiano

L’alibi di Marco Cucurnia

Per la capacità di sviluppare con brillanti soluzioni registiche una storia quasi pirandelliana sorretta dalla convincente simpatia degli interpreti
PREMIO DELLA CRITICA al miglior cortometraggio

Smart! di Leonardo d’Agostini

Il triestino prof. Gillo Dorfles, storico dell’arte e delle forme che accompagnano i nostri tempi, ha definito la smart uno degli oggetti piu’ brutti del ventesimo secolo. Il regista assume la macchinina come vuoto simbolo di una globalizzazione alto borghese e insieme di un minimalismo degradante.Filtrando e rielaborando molto del migliore cinema contemporaneo, il regista omaggia i maestri che ama.
La giuria decide di assegnare una menzione speciale a
Am See di Ulrike von Ribbeck

Per la capacità di creare in pochi istanti un’atmosfera di inquietudine e disagio, ripercorrendo le tracce di un cinema disturbante e per nulla consolatorio. E per la notevole capacità narrativa supportata da una puntuale recitazione
 
PREMIO MUSICFEEL al miglior cortometraggio italiano

L’alibi di Marco Cucurnia
PREMIO SHORTVILLAGE al miglior corto italiano

Volevo sapere sull’amore di Max Croci
PREMIO CINECITTA’ HOLDING al miglior corto del pubblico

Life in Smoke di Gianluca Fratellini

PREMIO CEI al miglior cortometraggio

You Are There di Anna Kazejak

Per la completezza dell’opera, il coraggio del tema affrontato e la maturità della regista ancora studentessa della scuola di cinema, per la splendida recitazione e la bellissima fotografia.

 

PREMIO IPPOCAMPO alla miglior opera prima

Il silenzio dell’allodola di David Ballerini

Per il coraggio dimostrato nel raccontare con sguardo augurale una storia che viene da un’altra cultura rendendola universale e insieme italiana grazie a un cast corale guidato da un magnifico cittadino del mondo come Ivan Franek.
PREMIO IPPOCAMPO alla miglior attrice

Teresa Saponangelo (Te lo leggo negli occhi)
Per una qualità d’attrice che la fa protagonista su tutti i toni dell’espressione dal dramma alla commedia con una crescita costante, film dopo film, e che qui trova una brillante conferma.
PREMIO IPPOCAMPO al miglior attore

Rolando Ravello (Ogni volta che te ne vai)
Individuato come simbolo di una nuova generazione di attori che mette professionalita’ e passione al servizio di un progetto in cui non è importante essere protagonisti, quanto far innamorare il pubblico delle storie dell’italia di oggi.
PREMIO CORAGGIO alla produzione

Onde di Francesco Fei

Per l’autoproduzione onesta e consapevole della sua opera prima, convinti che queste sue onde lo porteranno presto alla riva alla quale vuole approdare.
PREMIO DEL PUBBLICO alla miglior opera prima

Te lo leggo negli occhi di Valia Santella

 
Giornata conclusiva per il festival Maremetraggio che può finalmente tirare le somme sui risultati di questa sesta edizione: 1) grande attenzione del pubblico che ha seguito tutta la manifestazione per un totale di oltre 10.000 presenze; 2) grande crescita del progetto Maremetraggio che quest’anno ha ospitato oltre 40 registi di cortometraggi da tutta Europa e 7 registi di lungometraggi italiani (secondo la formula della sezione IPPOCAMPO che associa la presentazione di un’opera prima a un corto dello stesso regista), più due autori di opere presentate fuori concorso perché non realizzate nel 2004; 3) nuove e importanti collaborazioni che hanno consentito a Maremetragio di emergere dalla massa indistinta di festival che affollano la penisola (Coming Soon Television, TV ufficiale del festival, ha tenuto un occhio puntato su tutti gli eventi della manifestazione; Cinecittà Holding ha appoggiato il festival dei corti di Trieste con un premio che consente al corto vincitore di essere proiettato nel circuito Cinecittà Cinema; gemellaggio con la Nova Southern University che nei prossimi anni imposterà su Maremetraggio un master di cinematografia per gli studenti americani). Ma le novità non finiscono qui. Nuovi e interessanti sviluppi creativi hanno preso vita proprio durante e grazie al festival: in concorso con Ogni volta che te ne vai, Davide Cocchi, in collaborazione con Antonio Bracco di Coming Soon, ha deciso di restare a Trieste per tutta la durata di Maremetraggio per girare un corto ‘zero budget’ solo con l’aiuto e la collaborazione di altri esperti del settore che erano come lui ospiti del festival: tra gli altri Ignazio Oliva che ha fatto da aiuto regista, aiuto attore e ciacchista. “Non disturbare”, questo il titolo del corto girato interamente nell’albergo Savoia, sarà pronto per la fine di luglio e speriamo possa essere mostrato presto al pubblico a dimostrazione della creatività che contraddistingue Maremetraggio.