Attività associative

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MAREMETRAGGIO A BARCOLANA PRESENTA “STRETTI AL VENTO – STORIE DI NAVIGAZIONE IN SOLITARIO” di Francesco Del Grosso e Daniele Guarnera

Per la sua terza edizione, “Barcolana di Carta”, la prestigiosa rassegna culturale legata alla storica regata velica europea, si arricchisce di un appuntamento prettamente “cinematografico”. Grazie alla collaborazione con Maremetraggio, Festival Internazionale del Cortometraggio e delle Opere Prime, giovedì 6 ottobre alle 18, all’interno della Gas Natural Arena Barcolana verrà presentato il film “Stretti al vento – Storie di navigazioni in solitario”, diretto da Francesco Del Grosso e Daniele Guarnera: piccole-grandi odissee umane raccontate dai più importanti velisti solitari italiani, protagonisti della scena marittima nazionale ed internazionale, con età, idee e fini di navigazione differenti. L’opera di Del Grosso e Guarnera più che un documentario sulla vela è una raccolta di testimonianze dirette sulla solitudine da parte di coloro che hanno voluto sfidare l’Oceano e soprattutto se stessi. Il film si pone come obiettivo principale quello di mostrare ai suoi fruitori, persone comuni e non esclusivamente addetti ai lavori, la vita marinaresca in solitario ripresa in tutte le sue sfaccettature, dalle regate agonistiche al cosiddetto vagabonding, cercando di esaltare al massimo le scelte e la forza dei soggetti intervistati, che rispondono ai nomi di Pasquale De Gregorio, Giovanni Soldini, Ettore Dottori, Silvio dell’Accio, Piero Pieroni, Matteo Miceli, Andrea Gancia, Vittorio Malingri, Andrea Pendibene, Franco Manzoli e Simone Bianchetti. Personalità eclettiche, fuori da qualsiasi schema, che attraverso i propri racconti rievocano sensazioni, gioie, dolori, avventure e disavventure in alto mare a bordo delle loro imbarcazioni, in una lotta continua con se stessi e contro ciò che li circonda, l’Oceano infinito, potendo contare solo sulle proprie forze e sulla clemenza della natura.

LA SCHEDA TECNICA DI “STRETTI AL VENTO – STORIE DI NAVIGAZIONE IN SOLITARIO”

Regia: Daniele Guarnera, Francesco Del Grosso

Soggetto: Daniele Guarnera

Fotografia: Francesco Del Grosso

Musiche: Massimiliano Bonomo

Produzione: è il risultato dello sforzo congiunto dei due registi, che oltre all’aspetto tecnico hanno curato anche la componente economica, e di una piccola case di produzione, Audio Foto System.

Con i più importanti velisti in solitario italiani, protagonisti della scena marittima nazionale ed internazionale, con età, idee e fini di navigazione differenti: Simone Bianchetti, Pasquale De Gregorio, Silvio Dell’Accio, Ettore Dottori, Andrea Gancia, Vittorio Malingri, Franco Manzoli, Matteo Miceli, Inbar Meytsar, Andrea Pendibene, Piero Pieroni, Giovanni Soldini.

Location: Rimini, Rapallo, Viareggio, Milano, Riva di Traiano, Fiumicino, Sarzana, Roma

Caratteristiche Tecniche: Documentario, Italia 2008, Col., Dv, Stereo, 95’ca.

GUARDA IL TRAILER: http://vimeo.com/5523030

Sinossi

Piccole-grandi odissee umane raccontate dai più importanti velisti solitari italiani. Personalità eclettiche, fuori da qualsiasi schema, che attraverso i propri racconti rievocano sensazioni, gioie, dolori, avventure e disavventure in alto mare a bordo delle loro imbarcazioni, in una lotta continua con se stessi e contro ciò che li circonda, l’Oceano infinito, potendo contare solo sulle proprie forze e sulla clemenza della natura. I protagonisti della scena marittima nazionale ed internazionale, con età, idee e fini di navigazione differenti, si

raccontano: da Giovanni Soldini a Vittorio Malingri, passando per Pasquale De Gregorio, Silvio Dell’Accio, Ettore Dottori, Andrea Gancia, Franco Manzoli, Matteo Miceli, Andrea Pendibene e Piero Pieroni, per chiudere con Simone Bianchetti, al quale il film rende un sincero e dovuto omaggio attraverso immagini, testimonianze e ricordi di colleghi e della moglie Inbar Meytsar.

I REGISTI

BIO-FILMOGRAFIE

Daniele Guarnera

Nato a Roma nel 1980. Fonico di presa diretta, e montatore del suono per produzioni cinematografiche e televisive. Fonda e gestisce Audio Foto System, azienda che si occupa di comunicazione e pubblicità applicata alla progettazione e produzione audiovisiva e multimediale. Dal 2007 frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Francesco Del Grosso

Nasce a Roma nel 1982. Laureato al Dams dell’Università degli Studi di Roma Tre con una tesi sul cinema di David Fincher, dal 2002 collabora al sito di critica cinematografica  www.cinemavvenire.it, per il quale scrive recensioni, saggi e segue in qualità di corrispondente Festival e rassegne. Come regista scrive e dirige spot, cortometraggi e documentari selezionati in numerosi Festival nazionali e vincitori di diversi premi.

Album fotografico – La penna di Hemingway

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ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA OTTIMO RISCONTRO PER “LA PENNA DI HEMINGWAY”

Ottimo riscontro di pubblico e critica per il cortometraggio “La penna di Hemingway” di Renzo Carbonera, presentato l’8 settembre scorso da Maremetraggio, Studio Universal e Giornate degli Autori – Venice Days alla 68^ Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia. E ora il corto diretto da Renzo Carbonera con Sergio Rubini, Christiane Filangieri, Francesco Barilli e Cosimo Cinieri, che verrà proposto in tv, in prima visione, su Studio Universal lunedì 26 settembre alle ore 20.40, all’interno del magazine “A noi piace corto”, si appresta a proseguire il suo cammino all’interno di numerosi festival italiani e europei.

Prodotto dall’Associazione Maremetraggio in associazione con Sissy Entertainment e con la collaborazione di Esperimentocinema, con il contributo del Comune di Lignano, della Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, il corto, distribuito in Italia da Studio Universal, è tratto dall’omonimo racconto dello scrittore e giornalista Pietro Spirito, che ha collaborato anche alla sceneggiatura, e ricostruisce la storica visita che il 15 aprile del 1954 Ernest Hemingway fece a Lignano. Quel giorno segnò il destino della suggestiva località dalle “sabbie d’oro”.

Questa la sinossi dell’opera: Le cose ti rendono dipendente e fragile. Claudia (Christiane Filangieri), giovane e affermata concertista, lo scopre quando torna a Lignano per la morte del padre che non vede da anni e si imbatte nel mistero di una penna appartenuta ad Hemingway. Preda di una curiosità insanabile Claudia si lancia in una ricerca di oggetti e persone parte di un passato misterioso, tutto da ricostruire: avrà al suo fianco un burbero oste del posto (Sergio Rubini). E mentre il racconto si complica, assumendo tonalità noir, sullo sfondo scorre la storia della cittadina balneare friulana con le sue metamorfosi, dagli albori in bianco e nero degli anni ’50 alla modernità di oggi.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa Maremetraggio

Giulia Basso – cell.3493117889 ufficiostampa@maremetraggio.com

Ufficio Stampa NBC Universal Global Networks Italia

Simona Pedroli – tel 06.852091 cell. 333.6076773 simona.pedroli@nbcuni.com

Ufficio Stampa a Venezia

Pierluigi Manzo e Alessio Piccirillo – cell. 347.0133173 – 393.9328580

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AL CINEMA IN AUTOSTAZIONE

Saf, vicino/lontano, Maremetraggio e Ferrovie Udine Cividale insieme per una iniziativa dedicata al cortometraggio

“Al cinema in autostazione”

La stazione intermodale di Cividale si trasforma per due pomeriggi in sala di proiezione

UDINE –  Giovedì 24 e venerdì 25 marzo, torna “Al cinema autostazione”, l’appuntamento dedicato al viaggio proposto l’anno scorso a Udine da Saf e vicino/lontano, che quest’anno vede la partecipazione anche dell’associazione Maremetraggio di Trieste e di Ferrovie Udine Cividale.

Teatro dell’iniziativa è questa volta la nuova stazione intermodale di Cividale del Friuli. Per due pomeriggi si trasformerà in sala di proiezione e ospiterà la rassegna “Cortometraggi in viaggio”, diventando il punto di partenza di un itinerario a tappe fatto di paesi, storie e mezzi di trasporto diversi. Tutti i viaggiatori in transito – ma la proposta è aperta a tutti – sono invitati a diventare, anche solo per pochi minuti, spettatori di avventurose esperienze di viaggio. Sono 17 le pellicole in programma, dalle 15 alle 18.30 di giovedì e, in replica, negli stessi orari il venerdì.

Dall’Italia al Canada, dalla Francia a Israele, il pubblico potrà seguire storie di uomini e donne, viaggiatori per obbligo o per caso, che si incontrano – e si scontrano – a bordo di un autobus o di un treno o al volante di una macchina, nelle situazioni più comuni o surreali. L’originale proposta tematica è stata curata da Chiara Valenti Omero, direttore artistico di Maremetraggio, il Festival Internazionale del Cortometraggio e delle Opere Prime, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione. Evento unico nel suo genere, il Festival propone e seleziona le migliori pellicole del panorama cinematografico internazionale, confermandosi tra i più importanti eventi cinematografici italiani dedicati al cinema corto.

Concluderà la rassegna “Cortometraggi in viaggio”, alle 18.30 di venerdì, un aperitivo musicale offerto in collaborazione con l’associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale e animato da un due artisti di grande rilievo. Il violinista israeliano Uri Chameides, fondatore della Camerata Strumentale di Milano e della Mediterranean Symphony Orchestra, e la pianista Angela Feola, specialista della musica del Novecento, proporranno al pubblico i brani più suggestivi della tradizione klezmer, di cui Chameides rappresenta uno dei maggiori esperti e promotori a livello nazionale.

“Al cinema autostazione”, che nella sua prima edizione si era realizzata con successo negli spazi dell’autostazione di Udine, unisce quest’anno Saf, vicino/lontano, Maremetraggio e il Fuc (Ferrovie Udine Cividale) in un nuovo progetto di animazione urbana. Una politica che Saf e Fuc già da tempo perseguono, con lo scopo di valorizzare gli spazi a disposizione dell’utenza territoriale, oltre che l’importanza della collaborazione tra diversi enti territoriali.

LA PENNA DI HEMINGWAY – IL TRAILER

Guarda il trailer del cortometraggio “La penna di Hemingway”
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LA PENNA DI HEMINGWAY – IL BACKSTAGE

Guarda il video che racconta il dietro le quinte delle riprese del corto “La penna di Hemingway”
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MAREMETRAGGIO A BOLOGNA PER LE FESTIVAL OF FESTIVALS NIGHT

Una serata dedicata al festival triestino e ai suoi corti in occasione di Festival of Festivals, il congresso dedicato ai professionisti degli eventi culturali.

Ci saranno anche i corti di Maremetraggio ad allietare le notti bolognesi in occasione di Festival of Festivals, il congresso dedicato ai professionisti degli eventi culturali che si concluderà domenica 7 novembre.

All’interno delle Festival of Festival Nights, che affiancano alla parte congressuale della manifestazione eventi musicali, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e reading, è prevista infatti per sabato 6 novembre, alle 21 al bar osteria Arteria (vicolo del Broglio, 1) una proiezione interamente dedicata al festival triestino Maremetraggio.

In programma una selezione di corti italiani passati sul grande schermo di Maremetraggio 2010: il pluripremiato “Tv” di Andrea Zaccariello, vincitore nella scorsa edizione del festival del premio al miglior corto italiano e del premio Avanade alla miglior sceneggiatura italiana, “Autovelox”, di Gianluca Ansanelli, che ha vinto il premio “Oltre il muro – Provincia di Trieste”, l’ironico “Fisico da spiaggia” di Edoardo De Angelis, il paradossale “Il metodo Proizer” di Francesco Costantini, l’animazione di Susanna Nicchiarelli “Sputnik 5” e ancora “Cronaca di un rapimento”, di Guido Tortorella.

Alle proiezioni seguirà la musica con il concerto del gruppo “Fonderia”.

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ULTIMO GIORNO DI RIPRESE A LIGNANO PER “LA PENNA DI HEMINGWAY”

Sul set, allestito in un casone in laguna, l’incontro tra la concertista Christiane Filangieri, l’oste Sergio Rubini e l’anziano pescatore Cosimo Cinieri. Si gira con una tecnologia mai usata in Italia.

Si concluderanno stasera le riprese del cortometraggio “La penna di Hemingway”, del regista Renzo Carbonera, che per quattro giorni ha trasformato Lignano in un grande set cinematografico. Ieri all’osteria Sacheburache, nel centro della cittadina balneare friulana, si è girata la scena clou del corto, che vede l’incontro-scontro tra la protagonista, la fascinosa Christiane Filangieri, e un burbero oste lignanese, impersonato dal noto attore e regista Sergio Rubini. Oggi le riprese si sono spostate in laguna, in un casone sulla darsena lignanese, sullo sfondo di un cielo plumbeo. Sul set per l’ultimo giorno Sergio Rubini, Christiane Filangieri e, nel ruolo di un anziano pescatore, il settantaduenne Cosimo Cinieri, attore estremamente prolifico, che nella sua lunga carriera ha lavorato con registi quali Lucio Fulci, Fernando Arrabal, Massimo Troisi, Luigi Magni e Bernardo Bertolucci.

La Filangieri, nota per la fiction “Ho sposato uno sbirro” dove recita fianco a fianco con Flavio Insinna, nel corto è Claudia, giovane concertista che arriva a Lignano alla spasmodica ricerca di indizi su un passato avvolto dalle nebbie del mistero, che lega il nome del padre defunto a quello del noto scrittore Ernest Hemingway. A creare il legame tra i due è una penna perduta, appartenuta al premio nobel americano e poi trafugata per ragioni sconosciute. Trovare la penna diventa per Claudia una ragione di vita e qui entra in scena l’oste (Rubini), che potrebbe aiutarla nella sua ricerca, ma deve prima riuscire a fidarsi di lei. Rubini scherza sul ruolo insolito che si trova a interpretare: “Io, pugliese, non avrei mai pensato di recitare la parte di un oste friulano”, racconta, e il caso vuole che lo stesso pescatore lignanese Cinieri sia di origine pugliese. Per questo cortometraggio, che si avvale di un cast d’eccezione (oltre a Sergio Rubini, Christiane Filangieri, e Cosimo Cinieri, c’ è anche Francesco Barilli, che intepreta Ernest Hemingway),  viene utilizzata una tecnologia ancora sconosciuta in Italia, che negli Stati Uniti è stata sfruttata da Steven Soderbergh nel suo dittico su Che Guevara e da David Fincher nel film “The Social Network”, di prossima uscita in Italia. Si tratta di una Red con sensore aggiornato, messa a disposizione da Luca Immesi e dalla sua EsperimentoCinema, che consente di girare con una qualità pressoché uguale a quella di una pellicola in 35mm. Prodotto dall’Associazione Maremetraggio e da Sissi Entertainment, con il contributo del Comune di Lignano, della Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, il corto “La penna di Hemingway” è tratto dall’omonimo racconto dello scrittore e giornalista Pietro Spirito, che ha collaborato anche alla sceneggiatura,  e ricostruisce la storica visita che il 15 aprile del 1954 Ernest Hemingway fece alla cittadina balneare friulana. Dalla vicenda storica poi si passa alla fiction. E qui si innesta la storia di Claudia e la sua ricerca della verità.

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FINO A SABATO A LIGNANO SI GIRA “LA PENNA DI HEMINGWAY”

Sul set l’incontro tra la concertista Christiane Filangieri e l’oste Sergio Rubini. Si gira con una tecnologia mai usata in Italia.

Proseguono a pieno ritmo e si concluderanno sabato le riprese del cortometraggio “La penna di Hemingway”, del regista Renzo Carbonera, che per quattro giorni ha trasformato Lignano in un grande set cinematografico. Ieri all’osteria Sacheburache, nel centro della cittadina balneare friulana, si è girata la scena clou del corto, che vede l’incontro-scontro tra la protagonista, la fascinosa Christiane Filangieri, e un burbero oste lignanese, impersonato dall’attore e regista Sergio Rubini. La Filangieri, nota per la fiction “Ho sposato uno sbirro” dove recita fianco a fianco con Flavio Insinna, nel corto è Claudia, giovane concertista che arriva a Lignano alla spasmodica ricerca di indizi su un passato avvolto dalle nebbie del mistero, che lega il nome del padre defunto a quello del noto scrittore Ernest Hemingway. A creare il legame tra i due è una penna perduta, appartenuta al premio nobel americano e poi trafugata per ragioni sconosciute. Trovare la penna diventa per Claudia una ragione di vita e qui entra in scena l’oste (Rubini), che potrebbe aiutarla nella sua ricerca, ma deve prima riuscire a fidarsi di lei. Rubini scherza sul ruolo insolito che si trova a interpretare: “Io, pugliese, non avrei mai pensato di recitare la parte di un oste friulano,” racconta mentre la truccatrice gli disegna una tatuaggio fittizio sull’avambraccio. La Filangieri ripassa la parte prima del ciak e la troupe sistema gli ultimi dettagli tecnici. Per questo cortometraggio, che si avvale di un cast d’eccezione (Sergio Rubini, Christiane Filangieri, Cosimo Cinieri, Francesco Barilli),  viene utilizzata una tecnologia ancora sconosciuta in Italia, che negli Stati Uniti è stata sfruttata da Sodenberg nel suo dittico su Che Guevara e da David Fincher nel film “Social Network”, di prossima uscita in Italia. Si tratta di una Red con sensore aggiornato, messa a disposizione da Luca Immesi e dalla sua EsperimentoCinema, che consente di girare con una qualità pressoché uguale a quella di una pellicola in 35mm. Prodotto dall’Associazione Maremetraggio e da Sissi Entertainment, con il contributo del Comune di Lignano, della Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Fondo Regionale per l’Audiovisivo, il corto “La penna di Hemingway” è tratto dall’omonimo racconto dello scrittore e giornalista Pietro Spirito, che ha collaborato anche alla sceneggiatura,  e ricostruisce la storica visita che il 15 aprile del 1954 Ernest Hemingway fece alla cittadina balneare friulana. Dalla vicenda storica poi si passa alla fiction. E qui si innesta la storia di Claudia e la sua ricerca della verità.

l'arrivo di Ernest a Lignano

“LA PENNA DI HEMINGWAY”, PRIMO CIAK IL 20 OTTOBRE A LIGNANO

Nel cast del cortometraggio, che ricostruisce la storica visita di Hemingway alla “Florida d’Italia”, Sergio Rubini, Christiane Filangieri, Cosimo Cinieri e Francesco Barilli. Producono l’associazione Maremetraggio e Sissi Entertainment.

Inizieranno a Lignano Sabbiadoro il 20 ottobre prossimo, con un cast d’eccezione (Sergio Rubini, Christiane Filangieri, Cosimo Cinieri, Francesco Barilli), le riprese del cortometraggio “La penna di Hemingway”, del regista Renzo Carbonera.

Prodotto dall’Associazione Maremetraggio e da Sissi Entertainment, con il contributo del Comune di Lignano, della Friuli Venezia Giulia Film Commission e del Fondo Regionale per l’Audiovisivo il corto è tratto dall’omonimo racconto dello scrittore e giornalista Pietro Spirito, che ha collaborato anche alla sceneggiatura,  e ricostruisce la storica visita che il 15 aprile del 1954 Ernest Hemingway fece alla cittadina balneare friulana. Quel giorno segnò il destino della suggestiva località dalle “sabbie d’oro”, con il premio Nobel che, definendola la “Florida d’Italia”, tenne a battesimo, e idealmente diede la benedizione americana, alla Lignano moderna.

Su questa particolare vicenda storica si innesta la fiction del corto “La penna di Hemingway”, che racconta la storia di Claudia (Christiane Filangieri), giovane e affermata concertista che ritorna a Lignano per il funerale del padre, che è sempre vissuto lontano da lei, nella località turistica friulana, e con il quale ha avuto rapporti molto scostanti. Del suo passato Claudia non ha mai saputo nulla. Ma tornando nella dimora paterna di Lignano, dopo il funerale, scopre tra i ritagli del padre degli indizi che lo collegano al noto scrittore Ernest Hemingway (interpretato nel corto da Francesco Barilli), che a Lignano si fermò nel lontano 1954. Questo evento, dopo il quale il nome di Lignano sarebbe rimasto indissolubilmente legato a quello dello scrittore americano, è all’origine di una narrazione, tra verità e finzione, che si insinua sempre più tra le pieghe del passato del padre di Claudia e della città balneare friulana. Ormai preda di una curiosità insanabile Claudia si lancia in una ricerca di oggetti e persone parte di un passato misterioso, tutto da ricostruire. Nella ricerca viene aiutata da un oste (Sergio Rubini), che la mette in contatto con un vecchio e apparentemente poco raccomandabile amico del padre, Samuel (Cosimo Cinieri). E mentre il racconto si complica, assumendo tonalità noir, sullo sfondo scorre la storia di Lignano con le sue metamorfosi, dagli albori in bianco e nero degli anni ’50 alla modernità di oggi. In un crescendo di suspence e di rivelazioni si consuma il colpo di scena finale, in cui i personaggi calano la maschera, mostrandosi nella loro vera natura.

Il regista Renzo Carbonera, originario di Lignano e con una formazione prettamente documentaristica spiega: “Ho scelto di cimentarmi con questo corto per tre motivi: in primo luogo perché per me è un’ottima palestra per iniziare un percorso nel cinema di finzione. Anche se “La penna di Hemingway” parte dalla ricostruzione di un fatto storico, presuppone una preparazione diversa rispetto a quella richiesta da un documentario: è un’indagine sul campo, molto divertente, in cui si cercano location, comparse, scenografie, costumi. Inoltre con questo corto ho la possibilità per la prima volta di girare nel mio luogo d’origine. Infine grazie alla produzione e alla disponibilità di Sergio, Christiane, Cosimo e Francesco posso lavorare con un cast d’eccezione, cosa che non accade spesso quando si gira un cortometraggio”.

Si ringrazia Antonio D’Olivo per la disponibilità dell’archivio fotografico.