Materiale conferenza stampa 2010

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GLI OMBRELLONI DI TALANI SI APRONO IN PIAZZA DELL’UNITA’ D’ITALIA A TRIESTE

L’installazione dell’artista Giampaolo Talani è parte di un articolato omaggio del festival Maremetraggio al maestro livornese

Dopo Firenze e Berlino l’installazione del maestro livornese Giampaolo TalaniGli ombrelli della libertà” giunge a Trieste, nella piazza più grande d’Europa affacciata sul mare. Saranno circa una cinquantina infatti gli ombrelli da spiaggia a righe bianche e blu che l’artista  farà “volare” il 2 luglio, nell’ambito del festival Maremetraggio, nel suggestivo contesto di Piazza dell’Unità d’Italia.

Nell’arte di Giampaolo Talani gli ombrelloni sono simboli ricorrenti. Per l’artista, nato sul mare ed intimamente legato alla sua battigia e al vento della sua costa, rappresentano i pensieri, che volano via assieme all’anima e che vanno chissà dove in balia dei venti della vita. Sono soprattutto i testimoni silenziosi e gentili della fragilità degli esseri umani.

Oggetti familiari e romantici che non portano la libertà ma sono liberi di andare dove vogliono; non gridano, sussurrano pensieri leggeri. Ci aiutano a ricordare che tutto sarà portato via alla fine da un vento. Così Talani racconta: “Spesso accade che il vento si confonde e fa volare, di qua o di là da un muro anche gli uomini assieme agli ombrelli. Bisogna capire però che tra gli uni e gli altri non c’è poi tanta differenza. Tutti e due hanno scheletro, meccanismi ad incastro ed estremità che si aprono e si chiudono, ricoperti di stoffa colorata. E’ facile sbagliare! Il vento poi non ha occhi, è solo un respiro forte e veloce, e gli ombrelli non sono interessati dal pensiero della libertà o da quello della prigione. Sta dunque solo, e come sempre, agli uomini dover scegliere quali ombrelli prendere al volo e stringere forte. Quando il vento arriva a portarli via.”

Tra le sue più celebri installazioni ricordiamo quella di Berlino, in occasione del ventennale della caduta del muro, dove ha accostato i famosi ombrelloni all’ultimo frammento di quella barriera, come forte metafora di libertà ed ancora quella allestita per l’inaugurazione della sua personale a Palazzo Vecchio, che con la forma di un giglio ombreggiava Piazza Signoria. Talani da oltre trent’anni è tra i protagonisti indiscussi dell’arte internazionale: dal giovanile ciclo di affreschi di fine anni ’70 per la Chiesa di San Vincenzo (Livorno), suo paese natale, alle mostre americane ed europee degli anni ’80 e ’90, alle grandi esperienze pubbliche di Napoli, Arezzo, Fiesole, Milano, Bologna, Palermo degli anni 2000. Fino al noto e ammiratissimo affresco della Stazione di Firenze Santa Maria Novella, Partenze, con cui ha saputo richiamare l’attenzione mondiale sull’attualità artistica di quella città. Il maestro livornese si distingue inoltre per la sua abilità di incisore, ma soprattutto per la pittura a fresco di cui è – tra i contemporanei – uno dei pochi profondi conoscitori. Ha esposto a New York, Washington, Parigi, New Orleans, Innsbruck, Colonia, Amburgo, Düsseldorf, Beirut, Parigi, Berlino.

Ultima tappa Trieste, dove oltre all’installazione a Talani il festival Maremetraggio dedicherà un omaggio a tutto tondo.

Ogni giorno infatti al Cinema Estivo Giardino Pubblico, in apertura e chiusura delle proiezioni targate Maremetraggio verranno proposte le “pillole” della trasmissione televisiva “Rosa dei venti. L’isola che c’è”, realizzata da Talani per Rai 1, che racconteranno l’artista attraverso la sua pittura, le sue installazioni e la sua poetica. Per finire, venerdì 2 luglio alle 11 alla Terrazza dell’Harry’s Grill la presentazione del libro, a lui dedicato, di Francesco FestucciaAlla faccia del bagnino” sarà un nuovo omaggio al talento e alla bravura di Giampaolo Talani. Insieme al maestro livornese e al giornalista Rai a intrattenere il pubblico ci sarà lo scoppiettante swing del Trio RadioMarelli.

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IL REGISTA GIANCLAUDIO CAPPAI RITORNA AL FESTIVAL TRIESTINO CON IL SUO PRIMO MEDIOMETRAGGIO

Dopo il corto “Purché lo senta sepolto”, come evento extra-large Maremetraggio propone il suo ultimo lavoro, “So che c’è un uomo”

Dopo averlo accolto due anni fa con il pluripremiato corto “Purché lo senta sepolto”, al Festival Maremetraggio ritorna il regista Gianclaudio Cappai con il suo primo mediometraggio.

Giovedì 1 luglio, alle ore 19.30, al Teatro Miela, il pubblico del festival potrà assistere alla proiezione di “So che c’è un uomo”, nuova opera firmata Cappai, inserita tra i numerosi appuntamenti in programma per questa undicesima edizione di Maremetraggio come “Evento extra-large”.

Ambientato presso uno squallido casale di campagna dove sotto un caldo afoso e opprimente, nel nuovo lavoro di Cappai traspaiono i dubbi, le paure e i malesseri di una famiglia senza controllo. A tensioni mal represse fa eco una promiscuità morbosa, e il perturbante si insinua in ogni gesto, rumore e bestiario. E’ il futuro il grande assente di So che c’è un uomo, e per mascherare quel senso di ineluttabilità contro cui è inutile combattere non basta la follia di un figlio dolcemente crudele. La pellicola di Cappai colpisce per i colori del paesaggio arido e il grande lavoro registico attorno a tutto ciò che è “suono”.

Cappai in merito al suo ritorno in terra triestina per Maremetraggio ha così detto: «Sono davvero felice di partecipare nuovamente al festival. Ho un ricordo ancora vivido dell’esperienza e delle emozioni che mi hanno accompagnato due anni fa con “Purché lo senta sepolto” e sono certo che quella di quest’anno, con la proiezione di “So che c’è un uomo”, sarà un’altra avventura indimenticabile».

Gianclaudio Cappai è nato a Cagliari nel 1976. Ha studiato cinema presso l’Accademia internazionale dell’immagine de L’Aquila,diplomandosi in regia e sceneggiatura. Vive e lavora a Roma, dove sviluppa progetti audiovisivi e cinematografici per alcune società di produzione. Ha scritto e diretto documentari e cortometraggi. “So che c’è un uomo” è stato presentato in anteprima mondiale alla 66ma Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Attualmente sta scrivendo la sceneggiatura per il suo primo lungometraggio.

Fondazione Antonveneta per Maremetraggio

Comunicato Stampa

Il Cinema torna protagonista a Trieste con Maremetraggio

Nel corso della tradizionale rassegna cinematografica si assegnano tre premi “Fondazione Antonveneta”
Dopo il successo registrato nel 2009, Fondazione Antonveneta per il secondo anno consecutivo contribuisce alla realizzazione di Maremetraggio, Festival Internazionale del Cortometraggio e delle Opere Prime giunto all’undicesima edizione. Dal 25 giugno al 3 luglio 2010 il cinema anima Trieste in diverse zone della città con la proiezione dei migliori lungometraggi italiani e cortometraggi europei.
Tra le iniziative proposte, conferenze e incontri con attori e registi, eventi speciali, approfondimenti, cocktail e happening. In particolare, per l’edizione 2010 della manifestazione, sono molto attese le due retrospettive dedicate rispettivamente a Michele Riondino e Sergio Rubini, ospiti di Maremetraggio, e la presentazione del primo cortometraggio di Veronica Pivetti come regista.
Le tendenze del nuovo cinema italiano vengono presentate nella storica sezione Ippocampo con una selezione di 11 film per la maggior parte sconosciuti al grande pubblico perché proiettati in poche sale del territorio nazionale. Il Premio “Fondazione Antonveneta”, tra i riconoscimenti previsti in questa sezione del festival, sottolinea lo stretto rapporto di collaborazione con Maremetraggio e viene aggiudicato alla migliore opera prima, al miglior attore e alla migliore attrice.
Con questa rassegna Fondazione Antonveneta dimostra di prestare particolare attenzione alla valorizzazione, promozione e diffusione della cultura cinematografica italiana e straniera scegliendo come punto di riferimento Trieste, città nella quale Banca Antonveneta è storicamente presente e operativa fin dalla sua nascita con l’obiettivo di contribuirne alla crescita economica e sociale.
Fondazione Antonveneta è un soggetto giuridico privato senza finalità di lucro, costituito alla fine del 2005 per volontà di Banca Antonveneta, con lo scopo di continuare a favorire e sostenere iniziative ed attività di carattere culturale, artistico, scientifico, educativo, assistenziale sanitario e sociale nelle aree di tradizionale attività della Banca.
Fondazione Antonveneta raccoglie quindi la centenaria eredità di Banca Antonveneta, oggi parte del Gruppo Monte dei Paschi di Siena, favorendo la creazione di stretti legami con tutte le espressioni della società civile, specialmente nel Triveneto, con lo spirito di contribuire allo sviluppo ed alla crescita del tessuto socio – culturale di riferimento.
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Ufficio Stampa Fondazione Antonveneta: Tel. 049/699.3669-5038 – E-mail: press@fondazioneantonveneta.it

Enel per Maremetraggio

Energia per la cultura

Enel sostiene il FESTIVAL MAREMETRAGGIO


Comunicato stampa

Cultura, valore e responsabilità sono le linee guida che spingono Enel, la prima azienda elettrica italiana e oggi il secondo operatore elettrico europeo, a sostenere partnership con le più impor­tanti istituzioni nazionali e internazionali, impegnate nello sviluppo del territorio, in un panorama nuovo e globale. Per questo, ogni anno, Enel promuove o supporta importanti progetti di comunicazione integrata, con l’obiettivo di dare ai cittadini una visione dell’energia orientata al futuro, attraverso la ricerca di iniziative originali e di nuovi linguaggi di comunicazione.

E’ con questi presupposti che Enel sostiene nel 2010 MAREMETRAGGIO a Trieste.

Il prestigioso Festival Internazionale del Cortometraggio e delle opere prime, giunto quest’anno all’undicesima edizione, è coerente, in particolare, con l’impegno di Enel nella promozione del valore dei giovani artisti e talenti e a questo fine è onorata di assegnare un Premio di 10.000 Euro per la Sezione Maremetraggio al migliore tra gli 85 corti selezionati da una giuria di settore, vincitori nel 2009 dei  più prestigiosi festival a livello internazionale.

Energiaper la cultura

Sostiene progetti che offrono al pubblico un ambiente culturale aperto all’innovazione. Alcune iniziative: Enel Contemporanea, Dieci Grandi Mostre con Galleria Borghese, Lezioni di Giornalismo, 2 ore con, Interni; sponsor del Piccolo Teatro di Milano; socio di Civita.

Energiaper la musica

Promuove la grande musica, in collaborazione con importanti istituzioni musicali. Alcune iniziative: socio fondatore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro alla Scala; sponsor di: Auditorium Conciliazione, Parco della Musica e Palalottomatica di Roma; Correnti Musicali, concerti nelle centrali elettriche.

Energiaper la scienza

Promuove la divulgazione di temi scientifici con implicazioni sociali, economiche e ambientali per lo sviluppo del Paese. Alcune iniziative: Oxigen, la rivista scientifica di Enel; sponsor di Festival della Scienza di Genova; Scienza in piazza, The Future of Science di Venezia, il Festival dell’energia di Lecce.

Energiaper la scuola

Coinvolge il mondo della scuola e delle università con progetti ludico-formativi. Alcune iniziative: Play Energy, progetto che Enel dedica alle scuole italiane ed estere per far conoscere il mondo dell’energia.

Energiaper l’ambiente

Comprende iniziative di Enel per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente, in partnership con associazioni ed enti locali. Alcune iniziative: Natura e Territorio, Centrali aperte; sponsor di Voler bene all’Italia in collaborazione con Legambiente.

Energiaper lo sport

Contribuisce allo sviluppo delle attività sportive per fare propri i valori positivi dello sport come la lealtà e il rispetto delle regole. Alcune iniziative: sponsor di Ducati Corse; sponsor di Stadio Olimpico di Roma per l’AS Roma e la SS Lazio, Master di tennis del circuito ATP all’estero.

Città Fiera per Maremetraggio

Città Fiera, un’idea che cresce. Un’offerta unica per il tempo libero della famiglia con 200 negozi e spazi dedicati al divertimento a 360°.

Comunicato stampa

Shopping, divertimento e benessere. Il Centro Commerciale Città Fiera, con oltre 200 negozi, 15 ristoranti multietnici, un multisala con 11 cinema, una sala bingo, una sala giochi e un parco giochi per i più piccoli, è il più grande Centro della Regione Friuli Venezia Giulia, ponte di comunicazione con le vicine Austria e Slovenia, luogo ideale per il tempo libero. Sono 6 milioni e mezzo i visitatori che ogni anno si danno appuntamento all’interno del Centro, numeri che confermano l’alta qualità e la diversificazione che il Città Fiera è in grado di offrire e la sua capacità di innovazione, che rende la visita da parte del pubblico un’occasione di scoperta unica.

Vastissima la scelta per l’abbigliamento e per la casa, con i principali marchi nazionali e internazionali, particolare attenzione è poi data alla cura della persona con la presenza qualificata di profumerie, parrucchieri, solarium, erboristerie e prodotti omeopatici, parafarmacie… Il parco commerciale si affianca all’ampia offerta di intrattenimento grazie alla presenza del cinema multisala, della sala bingo e della sala giochi e nella “piazza” del Città Fiera “Show Rondò”, vengono organizzate numerose  manifestazioni musicali e spettacoli di ballo. Per gli amanti dell’aria aperta e del verde il grande Vivaio Città Flora offre quanto di meglio è possibile trovare sul mercato e per gli amanti del fai da te il Bricofiera offre un’ampia scelta di prodotti per creare.

Accanto all’ampia proposta attuale, il Centro grazie alle sue grandi capacità di espansione all’esterno, ha in previsione ulteriori e importanti vie di sviluppo che risiedono nella creazione dell’HIC (Home Italia Centre) che ospiterà al suo interno l’Home Orchestra. L’Home Orchestra come nelle più recenti e innovative esperienze europee sarà uno spazio comune collocato all’interno del più ampio spazio dell’Outlet e rappresenterà una vera e propria ancora del sistema. Ci saranno oltre 6 mila mq. di spazio suddivisi in spazi comuni e servizi che ospiteranno oltre 100 punti vendita dove artigiani e altri operatori economici presenteranno i loro prodotti. Il progetto di sviluppo più ampio è invece quello relativo all’Home Italia Centre, che si svilupperà su 30 mila mq. di spazi per la casa a integrazione degli spazi già esistenti del Centro.

L’HIC è stato sviluppato secondo una vision principale relativa ad una integrazione del territorio produttivo del Nord Est, secondo un’ottica di marketing territoriale che il Centro segue a favore di una crescita sostenibile e a favore dell’economia del territorio regionale.

I NUMERI DEL CITTA’ FIERA:

Shopping

43.000 mq di superficie di vendita commerciale

200 negozi

un ipermercato di 9.000 mq

un garden center di 4.200 mq

15 punti di ristorazione multietnici

Divertimento

Cine Città Fiera – cinema con 11 sale

Sala Bingo

Sala Giochi

2 kindergarten e parchi giochi

Servizi

Sportello operativo bancario e sportelli Bancomat

Edicola

Parrucchieri

Lavasecco e sartoria

Centro abbronzatura

Parafarmacia

PARK GRATUITO: 3500 posti auto di cui 2000 al coperto

TREE S.r.l. │ Via Antonio Bardelli, 4 Torreano – 33035 Martignacco (UD) | Info tel. 0432.544568

Ufficio Comunicazione e Marketing: tel. 0432.544638 – fax. 0432.544407

I caroselli Zanussi a Maremetraggio

Comunicato Stampa

Trieste, 25 giugno 2010

I Caroselli Zanussi ritornano sullo schermo di Maremetraggio.

Electrolux presenta un’anteprima del progetto di catalogazione dell’archivio video-cinematografico delle ex Industrie Zanussi in occasione dell’11°edizione del Festival.

La proiezione dei cortometraggi pubblicitari storici avrà luogo durante la serata inaugurale di Maremetraggio in programma venerdi 25 giugno al Cinema Estivo – Giardino Pubblico di Trieste con inizio alle ore 21.30.

Electrolux inaugura la collaborazione con Maremetraggio, una delle più importanti rassegne internazionali dedicate al cortometraggio, con un doppio progetto: il premio Green Spirit per il miglior cortometraggio sul tema della sostenibilità e la presentazione in   anteprima del progetto di recupero, digitalizzazione ed archiviazione del patrimonio video-cinematografico delle ex Industrie Zanussi.    Un’azienda, fondata a Pordenone da Antonio Zanussi nel 1916 ed entrata a far parte del Gruppo Electrolux dal 1984, che ha contribuito in maniera determinante con i suoi elettrodomestici alla rivoluzione che ha trasformato la vita domestica italiana nel corso del XX secolo.

“Abbiamo deciso di recuperare un patrimonio culturale molto interessante – sottolinea Mauro Del Savio, Direttore Marketing Electrolux Appliances Italia – che rappresenta uno spaccato della società italiana dall’inizio dell’era consumistica fino ai recenti anni Novanta”.

L’archivio pordenonese, consistente in più di 1000 filmati in pellicola 35mm e 16mm, prodotti tra i primi anni Cinquanta ad oggi, comprende tutti i “caroselli” realizzati per i marchi  Becchi, Castor, Naonis, Rex, Triplex, Zoppas, i documentari industriali sugli stabilimenti e i processi lavorativi, i filmati promozionali e di comunicazione interna.

“Per il progetto Zanussimage, attualmente alla fase di catalogazione dei materiali – continua Del Savio – ci si avvalsi della collaborazione  di partner come Sara Batetta e Marco Rossitti del Laboratorio ReMoTe dell’Università di Udine in collaborazione con il Centro Polifunzionale di Pordenone, Cinemazero di Pordenone e La cineteca del Friuli di Gemona”.

Per la proiezione di venerdi 25 giugno, sono stati selezionati caroselli e cortometraggio pubblicitari realizzati tra gli anni   Cinquanta e Settanta con la partecipazione di volti noti del mondo dello spettacolo.

www.greenspirit.it

http://newsroom.electrolux.com/it/

UFFICIO STAMPA ELECTROLUX:

ALAM PER COMUNICARE

Via Bramante 9 – 20154 Milano

Tel. (+39) 02.3491206

Fax (+39) 02.3490928

alamsas@tuttopmi.it

Electrolux per Maremetraggio

Comunicato Stampa

Trieste, 22 giugno 2010

Electrolux annuncia il premio Green Spirit per il miglior cortometraggio sul tema della Sostenibilità a Maremetraggio


L’11° edizione del Festival, che avrà luogo a Trieste dal 25 giugno al 3 luglio, prevede la partecipazione di Electrolux anche con una proiezione di cortometraggi pubblicitari storici.

Electrolux, leader globale nel settore degli elettrodomestici e delle apparecchiature per uso professionale, ha annunciato nell’ambito della comunicazione Green Spirit la collaborazione con Maremetraggio, una delle più importanti rassegne internazionali dedicate al cortometraggio.

“La decisione di unire il nostro nome ad un festival cinematografico – racconta Mauro Del Savio, Direttore Marketing Electrolux Appliances Italia- è nata dalla ricerca di nuove modalità per parlare di sostenibilità. Ed il cortometraggio è uno strumento sempre più utilizzato, soprattutto dai giovani, grazie alle opportunità di condivisione offerte dai media digitali e dai social network”.

Nella giuria che decreterà il vincitore del premio Green Spirit sarà presente il WWF, partner dal 1993 di Electrolux nella comunicazione a favore della sostenibilità.

Venerdi 25 giugno, serata inaugurale del Festival, è prevista la proiezione di Zanussimage, caroselli e cortometraggio pubblicitari realizzati tra gli anni Cinquanta e Settanta dalla ex Industrie Zanussi spa con la partecipazione di volti noti del mondo dello spettacolo.

E’ un’anticipazione, in esclusiva per Maremetraggio, del progetto di recupero, digitalizzazione e dell’archivio video-cinematografico dell’azienda pordenonese, consistente in più di 1000 filmati in pellicola 35mm e 16mm, prodotti tra i primi anni Cinquanta e la fine degli anni Novanta, comprendenti tutti i “caroselli” realizzati dalla Zanussi spa per i suoi marchi Becchi, Castor, Naonis, Rex, Triplex, Zoppas, i documentari industriali sugli stabilimenti e i processi lavorativi, i filmati promozionali e di comunicazione interna.

Electrolux è un leader globale nel settore degli elettrodomestici e delle apparecchiature per uso professionale, vendendo ogni anno oltre 40 milioni di prodotti ai consumatori di 150 paesi. Electrolux è un’azienda focalizzata su prodotti innovativi dal design attento e accurato, sviluppati in base a una profonda comprensione delle esigenze dei consumatori e degli utenti professionali, per rispondere alle loro reali necessità. Electrolux produce frigoriferi, lavastoviglie, lavabiancheria, aspirapolvere e cucine, con marchi prestigiosi come Electrolux, Rex Electrolux, AEG-Electrolux, Eureka e Frigidaire. Nel 2009 Electrolux ha raggiunto un fatturato di circa 10,3 miliardi di Euro con un totale di 51.000 dipendenti.

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Avanade per Maremetraggio

AVANADE PORTA MICROSOFT SURFACE A MAREMETRAGGIO

Il dispositivo farà da palcoscenico al debutto del corto che si aggiudicherà
Il PREMIO AVANADE ALLA MIGLIORE SCENEGGIATURA

Milano, 22 giugno 2010 – A soffiare su Trieste per una volta non sarà la consueta Bora, ma un forte vento di ospiti illustri, giovani promesse e tanta innovazione. L’ occasione sarà l’ XI edizione di Maremetraggio, il Festival dedicato ai cortometraggi, che animerà il capoluogo friulano dal 25 giugno al 3 luglio.

Per nove giorni Trieste si trasformerà nella cornice ideale per la proiezione di 85 corti, vincitori lo scorso anno di prestigiosi festival a livello internazionale, che si sfideranno per il riconoscimento finale assegnato da una giuria altamente selezionata in cui figurano, tra gli altri, il regista Alessandro di Robilant, il produttore Andrea De Micheli e l’attrice Veronica Pivetti.

Avanade, fornitore di servizi tecnologici aziendali, presenzierà alla kermesse cinematografica in qualità di sponsor, offrendo a ospiti e visitatori la possibilità di toccare con mano le funzionalità di Microsoft Surface.

La rivoluzionaria piattaforma, con la quale è possibile gestire e muovere oggetti virtuali tramite movimenti delle mani o l’uso di determinati oggetti fisici, rivestirà un ruolo importante nel corso della manifestazione: sul device verranno infatti mostrati alcuni dei corti in gara, tra cui il vincitore del “PREMIO AVANADE ALLA MIGLIORE SCENEGGIATURA”..
Tutte le informazioni relative al concorso, l’agenda day by day e una sezione dedicata ai cortometraggi saranno le peculiarità delle applicazioni Slide e Media Viewer, mentre Microsoft Virtual Concierge avrà il compito di intrattenere gli ospiti visualizzando mappe geografiche interattive con i principali punti di interesse della città friulana. Inoltre, grazie all’applicazione Brochure, sarà possibile sfogliare virtualmente le informazioni relative a partner e sponsor dell’evento.
“Dopo la nostra partecipazione al Festival del Cinema di Venezia, la presenza di Avanade e Surface a questo importante appuntamento triestino pone l’accento ancora una volta all’attenzione dell’ azienda nei confronti del cinema italiano e degli attori emergenti, che si stanno sempre più affermando anche a livello internazionale.” ha dichiarato Gemma Fiorentino, responsabile Marketing & Communication di Avanade Italia, che ha poi concluso “Con Surface, Avanade vuole offrire ai numerosi visitatori una nuova modalità di fruizione delle informazioni, con un livello di interattività finora possibile solo su un set cinematografico.”

A proposito di Avanade

Avanade fornisce servizi tecnologici aziendali che coniugano conoscenza, innovazione ed esperienza nelle tecnologie Microsoft volti ad aiutare i clienti nel raggiungere gli obiettivi prefissati. I servizi e le soluzioni di Avanade offrono alle organizzazioni di tutto il mondo la possibilità di migliorare performance, produttività e vendite. L’azienda mette a disposizione un’esperienza su tecnologia Microsoft senza pari attraverso una rete globale di consulenti, mettendo in campo il giusto mix di competenze onshore, offshore e nearshore per ottenere risultati in maniera più veloce, a costi e rischi minori. Avanade, di cui Accenture è l’azionista di maggioranza, è stata fondata nel 2000 da Accenture e Microsoft Corp., e conta oltre 9700 consulenti in oltre 24 paesi a livello mondiale. Per maggiori informazioni: www.avanade.com.

Avanade and the Avanade logo are registered trademarks or trademarks of Avanade Inc. Other product, service, or company names mentioned herein are the trademarks or registered trademarks of their respective owners.

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CONTATTI STAMPA:

LEWIS Communications: Chiara Morelli

02 36531375

chiaram@lewispr.com”chiaram@lewispr.com

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DA SERGIO A RUBINI LA RETROSPETTIVA DI MAREMETRAGGIO 2010

15 pellicole per festeggiare i 50 anni dell’attore e regista pugliese in proiezione dal 18 giugno come anticipazione del festival triestino

Una retrospettiva a lui dedicata è di rigore in questo 2010 in cui il pugliese Sergio Rubini taglia il traguardo dei 50 anni e dei 50 film (10 nella veste di regista e 40 come attore). Gliela dedica il festival Maremetraggio, che anticipa la sua undicesima edizione, con la proiezione di 15 sue pellicole: 7 lungometraggi da lui diretti più 7 film e un cortometraggio che lo hanno avuto come interprete, in programma dal 18 al 24 giugno al Teatro Miela  (Trieste), al ritmo di due film a serata, con inizio alle ore 20 e a ingresso libero.

Per ripercorrere la lunga carriera del regista pugliese verrà proposta una selezione dei suoi lavori più significativi, spaziando dagli esordi alle sue ultime regie.

Nato a Grumo Appula, in provincia di Bari, nel dicembre del ’59, finito il liceo Rubini si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, che però abbandona dopo un paio d’anni. Nel frattempo però si avvicina al teatro, recitando con registi del calibro di Antonio Calenda, Gabriele Lavia, Enzo Siciliano ed Ennio Coltorti, e nel 1985 comincia a lavorare sul grande schermo con piccoli ruoli: appare in “Figlio mio infinitamente caro”, “Desiderando Giulia” e “Il caso Moro”. La svolta arriva da Cinecittà, con Federico Fellini che lo sceglie per interpretare un giovane se stesso in “L’intervista” (Federico Fellini, 1987), visionaria opera di metacinema del grande maestro riminese. Proprio da quest’opera e dall’interpretazione di un Rubini ventisettenne inizierà il viaggio proposto in “da Sergio a Rubini”, che prosegue con “Il grande blek” (Giuseppe Piccioni, 1987), “Al lupo al lupo” (Carlo Verdone, 1992), “Una pura formalità” (Giuseppe Tornatore, 1994) e “Nirvana” (Gabriele Salvatores, 1997). Passando alle sue interpretazioni del ventunesimo secolo  verranno infine proposti i lungometraggi “Mio cognato” (Alessandro Piva, 2002) e “Manuale d’amore” (Giovanni Veronese, 2005).

Da Sergio attore si passerà poi a Rubini regista, con la proiezione del suo quarto film dietro la macchina da presa, “Il viaggio della sposa” (Rubini, 1997), con una luminosa Giovanna Mezzogiorno.  Seguiranno “Tutto l’amore che c’è” (2000), “L’anima gemella” (2002), “L’amore ritorna” (2004), “La terra” (2006), “Colpo d’occhio” e “L’uomo nero” (2009)

Come nelle altre pellicole di questa retrospettiva in cui Rubini è regista, eccezione fatta per il thriller “Colpo d’occhio” (Rubini, 2008),  l’ambientazione dei suoi lavori dietro la macchina da presa è rigorosamente pugliese, con la Puglia rappresentata, secondo il critico cinematografico Maurizio Di Rienzo, come “terra di ritorni e scoperte, crescita e conflitti, famiglia e magia, malaffare e amore”.

Completerà la selezione targata Maremetraggio il cortometraggio “Sputo” (Umberto Marino, 1996). Con questa lunga carrellata di opere il pubblico di Maremetraggio avrà la possibilità di conoscere Sergio Rubini attraverso le sue diverse interpretazioni cinematografiche e la sua viva voce: l’attore pugliese sarà infatti a Trieste il 2 luglio, ospite del festival, per parlare di sé, del suo lavoro e dei suoi programmi futuri.

L'UOMO FIAMMIFERO

11 OPERE PRIME IN GARA PER LA SEZIONE IPPOCAMPO

Sette i premi in palio per questa sezione: tre premi “Fondazione Antonveneta” e un premio scommessa a un esordiente in collaborazione con Officine Artistiche

Dal film fantastico alla commedia sentimentale, dal dramma al film musicale. Molto spazio dedicato alle fobie del nostro tempo: la paura della solitudine, il timore del “diverso”, la pornodipendenza. Ma anche un desiderio di evasione, di ritorno all’infanzia, di viaggio spazio temporale. E’ un’istantanea sulle tendenze del nuovo cinema italiano la selezione di opere prime dell’undicesima edizione del festival Maremetraggio: 11 i lavori selezionati, per la maggior parte sconosciuti al grande pubblico perché passati in poche sale d’Italia.

Il più noto è probabilmente “Cosmonauta” (premio Controcampo al 66° Festival del Cinema di Venezia), di Susanna Nicchiarelli, con Sergio Rubini, Claudia Pandolfi e Angelo Orlando, recentemente premiato a Lecce e all’International Women Film Festival di Colonia. Segue a ruota “Basilicata Coast to Coast”, opera prima rivelazione di Rocco Papaleo, con Alesssandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno e, al suo esordio sul grande schermo, Max Gazzè. Questa insolita commedia musicale ha sbancato i botteghini, facendo registrare in alcuni casi un incasso maggiore del kolossal di James Cameron Avatar.

Chiude il cerchio dei più conosciuti “Dieci inverni”, opera prima di Valerio Mieli, con la quale il regista si è recentemente aggiudicato il David di Donatello: una commedia sentimentale con due ottimi coprotagonisti, Michele Riondino (che sarà il protagonista della prospettiva 2010 di Maremetraggio) e Isabella Ragonese.

Sempre Isabella Ragonese, insieme a Lorenzo Balducci e Ivan Franek è tra i protagonisti di “Due vite per caso” di Alessandro Aronadio, che esordisce alla regia con un film sul tema del doppio, alla “Sliding door”. Presentato nella sezione Panorama alla Berlinale il lavoro di Aronadio, che è stato presentato in anteprima nazionale lo scorso 6 maggio al MIFF, ha finora raccolto parecchi consensi anche da parte della critica italiana.

Consensi anche per “L’uomo fiammifero”, surreale esordio di Marco Chiarini, regista teramano ex allievo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Film realizzato con un piccolo bugdet, “L’uomo fiammifero” (Premio Internazionale della Giuria al Cairo Film Festival for Children e doppia nomination ai David di Donatello) è un piccolo gioiello del cinema indipendente che è riuscito a farsi strada grazie al passaparola degli spettatori.

Ci sarà inoltre il noir “La doppia ora” di Giuseppe Capotondi, premiato a Venezia per la prova di Ksenia Rappoport, con Filippo Timi e “18 anni dopo”, tragicomica storia familiare di viaggio di Edoardo Leo, con Edoardo Leo e Sabrina Impacciatore.

Per la prima volta il cinema parlerà anche di pornodipendenze, con “Amore liquido”, opera prima di Marco Luca Cattaneo che prende a prestito il titolo dall’omonimo saggio di Bauman. Con un budget di soli 15 mila euro Cattaneo tenta in questo film un’indagine psicologica sul protagonista, Stefano Fregni, il Ciccio di “Un posto a sole”, che interpreta Mario, uomo dalla vita triste e solitaria che trova sfogo solo davanti ai filmini porno e cerca l’amore in chat.

Chiudono la selezione tre lavori che trattano il tema dell’integrazione razziale, recentemente molto esplorato dai giovani registi italiani. “La cosa giusta”, di Marco Campogiani con Ennio Fantastichini e Paolo Briguglia, racconta con leggerezza il rapporto con lo straniero dopo l’11 settembre. Nell’opera prima di Isotta Toso, “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio”, trasposizione dell’omonimo romanzo dell’algerino Amara Lakhous con Kasia Smutniak e Daniele Liotti, la narrazione si svolge tutta intorno a una palazzina multiculturale in zona Stazione Termini. Good Morning Aman di Claudio Noce, infine, è ambientato sempre a due passi dalla Stazione Termini, e narra con l’ausilio di due ottime intepretazioni, quella di Valerio Mastandea e di Said Sabrie, la storia di un’amicizia intergenerazionale e interrazziale.

Gli 11 lavori in gara si disputeranno ben 6 premi: il “Fondazione Antonveneta” alla migliore opera prima, il “Fondazione Antonveneta” al miglior attore e attrice, il premio coraggio al produttore che più ha saputo “osare”, il premio della critica alla migliore opera prima e quello del pubblico “35 mm.it”.

Per il secondo anno consecutivo continuerà inoltre la collaborazione con Officine Artistiche, che anche in questa edizione del festival premierà il migliore esordiente con il premio scommessa: un riconoscimento davvero speciale che permetterà al vincitore di accedere direttamente a Officine Lab, il “nido” di Officine Artistiche che ogni anno seleziona dieci tra gli attori più promettenti del panorama italiano e, per un biennio, li aiuta a muovere i primi passi nel mercato cinematografico, mettendoli in contatto con casting directors e addetti del settore.