Diario di bordo


Dicono gli esperti di oceanografia che quando la spuma marina tocca la battigia, cambia colore per decine di volte, in base agli elementi chimici centrifugati nell’acqua. Approdo affascinante, come quello –se ci consentite l’ardito paragone- di Maremetraggio 2008, il Festival Internazionale del Cortometraggio e delle opere prime che ha chiuso i battenti sabato dopo due emozionanti bagni di folla; tanto cinema, tanta gente, tantissimi...

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Qual è il battito cardiaco del cinema italiano “a passo ridotto”? Quali risvolti accompagnano le produzioni di giovani autori illuminati dal sacro fuoco dell’arte, e determinati per amore della celluloide ad affrontare sforzi e sacrifici? Il dibattito (lunghissimo) di sabato mattina al Maremetraggio Village si è focalizzato su questo, grazie all’intervento di numerosi addetti ai lavori, registi, personalità del mondo del...

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Brian De Palma (il regista di “Blow-Out” e “Vestito per uccidere”) ebbe a dire una volta che i cineasti si dividono in due categorie: quelli che si baloccano con il giocattolo cinema, e quelli che il giocattolo l’hanno rotto per vedere quello che c’era dentro. Metafora affascinante per indicare un avamposto –l’arte tout court- dove non esistono regole, dove ognuno posiziona il navigatore satellitare della...

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C’è un film italiano forse imperfetto ma sincero, “La ragazza di Trieste” (Pasquale Festa Campanile, 1982) nel quale Ornella Muti –bellissima creatura afflitta da disturbi mentali-, ad un certo punto si incammina verso l’acqua, che è quella del golfo triestino, per non fare ritorno, sotto gli occhi attoniti di Ben Gazzarra. Maremetraggio porta come scudo di riconoscimento il senso del viaggio, che a volte è tragico, come...

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“Sei dunque tu quel dorso che si piega e si prostra al peso dell’umiltàdorso tremante striato di rossoche acconsente alla frusta sulle vie del sud”(dalla poesia “Africa” di Ndjok Ngana, poeta camerunese residente a Roma)   Succede di pensare all’Africa, e a tutti gli altri posti del mondo dove risiede il popolo nero. Continente di sabbie remote, soprusi, ancestrali riti che continuano ad impressionare...

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Alfred Hitchcock –uno che di cinema se ne intendeva- era solito dire che i film rappresentano una versione della vita “senza pause e momenti morti”. Sono d’accordo: a chi non piacerebbe vivere avventure, amori, viaggi, esperienze bellissime bypassando il grigio così come si screma il latte? Senza indugi o rimpianti? Pensando a tutto questo, lunedì sera al cinema Ariston, quando il soffio affascinante del cinema europeo ha...

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Il Cinema Internazionale, quello vero e potente, si è seduto domenica mattina tra gli arredi elegantissimi al Maremetraggio Village, incarnato nella figura importante di F. Murray Abraham. Volto celeberrimo, indimenticabile nel “Nome della Rosa” tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco, l’attore ha fatto passare in secondo piano il sole scintillante e micidiale, prestando, anima e corpo al pubblico, giornalisti ed...

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